Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Bagnaia operato con successo per sindrome compartimentale, obiettivo rientro a Silverstone

MotoGP
MotoGP | Bagnaia operato con successo per sindrome compartimentale, obiettivo rientro a Silverstone

Ferrari 849 Testarossa Spider: troppe chiacchiere...ora parla lei

Prodotto
Motor1.com Italia
Ferrari 849 Testarossa Spider: troppe chiacchiere...ora parla lei

MotoGP | Torna la Tribuna Aprilia a Misano dal 12 al 13 settembre

MotoGP
San Marino
MotoGP | Torna la Tribuna Aprilia a Misano dal 12 al 13 settembre

Ferrari Challenge | La serie Europe a Portimão per il quinto round della stagione

Ferrari Challenge
Ferrari Challenge | La serie Europe a Portimão per il quinto round della stagione

MotoGP | Bezzecchi: "E' un momento duro e fa male, non lo nego. Ma noi siamo più duri"

MotoGP
Germania
MotoGP | Bezzecchi: "E' un momento duro e fa male, non lo nego. Ma noi siamo più duri"

GT World | Misano grande impegno per le Pirelli tra frenate, trasferimenti di carico e temperature alte

GT World Challenge Europe Sprint
Misano
GT World | Misano grande impegno per le Pirelli tra frenate, trasferimenti di carico e temperature alte

F1 | D'Ambrosio: "Abbiamo vinto due GP, ma la chiave è mantenere i piedi per terra"

Formula 1
Belgio
F1 | D'Ambrosio: "Abbiamo vinto due GP, ma la chiave è mantenere i piedi per terra"

MotoGP | Inside Ducati racconta la decima corona da "Sachsenking" di Marc Marquez

MotoGP
Germania
MotoGP | Inside Ducati racconta la decima corona da "Sachsenking" di Marc Marquez

Ceccarelli: "Bagnaia esce dall'incubo, la Ferrari riuscirà a farlo a Singapore?"

Il due volte campione del mondo piemontese ha zittito quelli che lo davano per bollito con una doppia vittoria a Motegi dopo che i tecnici Ducati hanno risolto i problemi tecnici che lo hanno affltto. La Ferrari nel weekend riuscirà a Marina Bay ad avere una reazione come quella di Pecco, mostrando quell'orgoglio rosso che finora non si è visto?

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images

Il colore dominante è il rosso. Con quello della Ducati Pecco Bagnaia è tornato al successo a Motegi, mentre Marc Marquez si è laureato campione del mondo per la nona volta. La Ferrari, invece, deve riscattare nel weekend di Singapore le delusioni di Monza e Baku. Ne parliamo con Riccardo Ceccarelli, titolare di Formula Medicine e mental coach in F1: il pilota torinese ha sconfessato chi pensava che fosse precipitato in un problema psicologico da cui non sembrava capace di uscire... 
“Il titolo di campione del mondo di Marc Marquez era dato per scontato, non il ritorno al successo di Pecco Bagnaia. Il torinese ha vinto sia la Sprint race che il GP domenicale, mostrando un’apparente superiorità che ha sorpreso tutti. Nessuno avrebbe scommesso sul successo di Pecco”. 

Cosa sarebbe cambiato sulla Ducati Desmosedici del piemontese?  
“Da quello che ho capito c'è stata un'evoluzione tecnica specifica nella direzione richiesta da Bagnaia, però viene da chiedersi perché questo intervento non sia stato fatto prima”. 

La risposta di Tardozzi è stata chiara: era un tipo di lavoro che richiedeva tempo e lo si poteva eseguire solo facendo un test. Dopo la gara di Misano c'è stata la giornata di collaudi e Picco ha trovato una risposta ai suoi problemi... 
“Ho sempre rispetto per chi lavora. Prendo per buona la spiegazione, ma rimane il dubbio del perché un team così importante come la Ducati abbia dovuto aspettare una giornata verso la fine della stagione per deliberare una modifica che clamorosamente ha cambiato le performance di Bagnaia”. 

“D'altronde Pecco è un tuo pilota: è importante non solo vincere con Marquez ma piazzare bene anche Bagnaia. Resto perplesso, ma ovviamente non ho elementi per esprimermi, però dispiace scoprire che per un aspetto tecnico si è quasi sacrificata l'immagine di un pilota che ha vinto due mondiali. Lo hanno lasciato spingersi nell'oblio delle ultime gare, tanto che anche noi ci chiedevamo quanto c'era di colpa di Bagnaia, visto che sembrava ci fosse una componente mentale”. 

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

È parso chiaro che fosse un problema tecnico... 
“L’aspetto tecnico e quello mentale spesso viaggiano di pari passo, perché su due ruote a 300 all'ora se non c’è la piena confidenza è normale andare più piano. Questo non vuole dire che un pilota improvvisamente è diventato un fermo: non ho mai visto campioni disimparare improvvisamente a guidare. Ma con una moto che non va è facile perdere le motivazioni”. 

Pecco ha vinto in modo perentorio dimostrando di essere sportivamente integro: deve restare alla Ducati per sfidare Marquez alla pari o ha avuto la conferma che deve cambiare aria? 
“Beh, per rispondere bisognerebbe avere le orecchie all'interno del box per capire se gli avessero dato la giusta attenzione, oppure se per un attimo l'avevano messo in secondo piano, come tante volte succede quando punti energie e risorse su un pilota e solo in secondo tempo ti dedichi anche all'altro, come sembra essere successo”.  

Il periodo negativo di Bagnaia può aver fatto scendere le quotazioni di mercato del piemontese che sembrava “cotto”? Il successo di Motegi lo riabilita completamente anche agli occhi delle altre squadre... 
 “Assolutamente sì. Se provo a trasportarmi nella mente di un pilota come Bagnaia è lecito pensare che il suo obiettivo sia quello di combattere ad armi pari con Marc Marquez di qui alla fine della stagione”. 

Matematicamente potrebbe ancora essere in grado di concludere il mondiale al secondo posto...  
“Ci proverà senz’altro. Diverso è il discorso pensando al prossimo anno: se rimarrà alla Ducati sarà il campione del mondo a essere la prima guida? Se dovesse maturare questo dubbio Pecco farebbe bene a cambiare aria. Sarebbe una scelta difficile perché la moto di Borgo Panigale è la più competitiva, ma se dovesse restare dietro a Marquez con la stessa moto, allora sarebbe meglio andare in un’altra squadra dove potrà essere trattato da numero uno. Se, invece, il finale di campionato dimostrerà che Pecco se la può giocare con Marc, allora potrà riaccendere la sfida con lo spagnolo”. 

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Andrew Ferraro / LAT Images via Getty Images

Passiamo dal rosso Ducati a quello Ferrari che è un po’ più sbiadito... 
“A Baku abbiamo visto una macchina non competitiva e degli errori dei piloti: Charles ha compromesso il weekend in qualifica con una prestazione grigia, mentre Hamilton ha disputato una gara anonima. E la confusione finale fra i due non ha certo giocato a ridurre il clima di incertezza. La restituzione dell’ottava piazza a Charles prima del traguardo è stata mancata per quattro decimi. È stata una cosa strana, perché si tratta di situazioni bianche o nere, certo non grige”.  

Vasseur aveva spiegato che Lewis aveva confuso la riga dell'arrivo con quella di partenza... 
"Non so se una spiegazione del genere giustifichi l’accaduto o se addirittura evidenzi ancora di più lo stato confusionale della Ferrari. In questo momento ci vorrebbe a Singapore una gara come quella della Ducati in Giappone. Ci vorrebbe un colpo di reni, perché cominciano a esserci troppi segnali di defaillance che riguardano la gestione e i piloti. Quando le cose cominciano a girare male, nasce un vortice che coinvolge tutti perché l'ambiente non è più sereno”.  

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Bryn Lennon / Formula 1 via Getty Images

“Ci vorrebbe un finale di stagione in crescita che possa alimentare dell’ottimismo verso la stagione 2026, altrimenti l’inverno sarà molto difficile. La settimana di sosta ha permesso ai piloti di resettare i ricordi di Baku, ma risaliranno in macchina a Singapore con il massimo della motivazione. La Scuderia a Singapore ha sempre espresso buone prestazioni ed è auspicabile che ci possa essere un risveglio dell’orgoglio Ferrari che cancelli quella sensazione di sbandamento che il Cavallino non può accettare”. 

Leggi anche:
Articolo precedente MotoGP | Rigamonti: "Il calvario che ha passato Márquez gli ha fatto fare il salto mentale"
Prossimo Articolo MotoGP | Marquez non ha mai finito un GP a Mandalika: riuscirà a sfatare il tabù?

Top Comments

Ultime notizie