Caso Yamaha: pagano il costruttore e i team, piloti graziati

La Casa di Iwata è stata punita per una modifica tecnica non autorizzata in occasione della gara di Jerez, perdendo 50 punti nel Costruttori, il doppio dei 25 raccolti nel GP di Spagna. Tolti i punti anche al team ufficiale e a Petronas, mentre rimagono quelli raccolti dai piloti.

Caso Yamaha: pagano il costruttore e i team, piloti graziati

La corsa al titolo della MotoGP rimane apertissima, perché alla fine a pagare sarà solamente la Yamaha e non i suoi piloti per un'irregolarità riscontrata in occasione del Gran Premio di Spagna, che ha aperto la stagione a Jerez de la Frontera.

La Casa di Iwata è stata giudicata colpevole dal collegio dei commissari della FIM di non aver rispettato il protocollo che richiede l'approvazione unanime da parte della MSMS (l'Associzione dei Costruttori) per le modifiche tecniche, in quanto nella prima tappa andalusa i propulsori delle M1 montavano delle valvole differenti da quelle presenti nel motore "campione" che era stato omologato.

Per questo è stata usata la mano pesante con la Yamaha nella classifica costruttori, perché le stato portato via il doppio dei punti raccolti a Jerez de la Frontera, quindi 50. In quell'occasione infatti la vittoria ottenuta da Fabio Quartararo ne aveva fruttati 25. Una penalità che fa scivolare la Casa dei tre diapason dal primo al terzo posto in classifica.

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Pagano però anche le squadre, perché alla Monster Energy Yamaha MotoGP sono stati decurtati i 20 punti ottenuti da Maverick Vinales, mentre la Petronas Yamaha SRT se ne vede portare via addirittura 37, frutto della vittoria di Quartararo, ma anche del quinto posto di Franco Morbidelli.

E qui va notato che nella comunicazione dei commissari c'è un'imprecisione, perché in realtà i punti conquistati dalla squadra in quella occasione erano 36. Il 37esimo è quello di Franco Morbidelli in occasione del GP di Stiria, ma la cosa non era specificata nella comunicazione.

C'è da scommettere però che questa sentenza sia destinata a creare polemiche all'interno del paddock perché, pur riconoscendo un comportamento illecito, i piloti ne sono usciti indenni e quindi ancora tutti saldamente in corsa per il titolo, con Quartararo che resta a -14 dal leader Joan Mir, Vinales a -19 e Morbidelli a -25.

Tra le altre cose, bisogna ricordare che proprio in seguito alle due gare di Jerez, nelle quali aveva accusato ben tre rotture, la Yamaha aveva chiesto di poter aprire i motori per sostituire le valvole, dicendo che si trattava di una partita fallata.

La MSMA le aveva quindi chiesto di produrre un documento del fornitore che attestasse il difetto di produzione, ma a quel punto i giapponesi ritirarono la loro domanda. E a questo punto viene da domandarsi se anche in quel caso non ci fosse già una correlazione con il caso scoppiato alla vigilia del Gran Premio d'Europa.

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