Cairoli si gode il test sulla KTM MotoGP: "Che adrenalina a 300 km/h!"

Ieri il 9 volte iridato di Motocross è sceso in pista a Valencia con la RC16, completando 22 giri con le "dritte" di Mika Kallio. Nonostante qualche problemino di adattamento al cambio, ha apprezzato il regalo della KTM.

Al GP di Assen 2017, i vertici di Red Bull hanno promesso ad Antonio Cairoli un test sulla Red Bull RB13 di Formula 1 per la conquista del nono titolo nella MXGP, ma soltanto nel 2018.

Invece il test sulla KTM RC16 che la Casa austriaca schiera nella MotoGP, è stato allestito in poco tempo e ieri, sul tracciato di Valencia, il nove volte Campione del Mondo, ha potuto assaggiare l’ebrezza di andare oltre i 300 orari e dopo dieci anni dall’ultimo test su una moto da GP (in quel caso si trattava della Yamaha di Valentino Rossi), ha avuto la possibilità di verificare la potenzialità e lo sviluppo di questi "mostri".

Dopo pochi giri Cairoli, aiutato da Mika Kallio, collaudatore ufficiale KTM, ha subito trovato gli automatismi giusti e permettersi quindi di "tirare" e sfruttare i ben oltre duecento cavalli della RC16.

"E’ stata una bella esperienza che KTM mi ha permesso di fare. Poter guidare una MotoGP di ultima generazione non è da tutti i giorni. La cosa che mi ha colpito di più è la frenata ed aggiungo anche la potenza e l’accelerazione. Trovare il limite su questi mostri non facile perchè sono al top in qualsiasi situazione" ha detto il 9 volte iridato di Motocross.

"Faccio un esempio: il GRIP in curva è a dei livelli altissimi. Dall’ultima volta che ho provato una moto da GP, ovvero 10 anni fa, il salto di qualità che hanno fatto è enorme. Ho fatto solo 22 giri ma ogni volta che scendevo in pista, il feeling con la moto aumentava e negli ultimi giri mi sono veramente divertito".

Qualche difficoltà di adattamento c'è stata, ma tutte superabili: "All’inizio mi sono dovuto concentrare adattare anche al cambio che in pista, rispetto a noi, è rovesciato. E’ stata una delle cose più difficili di questo test ma poi ci si prende la mano. Impressionante poi la velocità che si raggiunge. Io sono abituato a tutt’altro nel motocross e a superare i 300 orari si alza tanta adrenalina".

L'aiuto di Mika Kallio, collaudatore della Casa austriaca, è stato molto prezioso: "Devo ringraziare anche Mika Kallio che mi ha dato tutte le informazioni necessarie e seguendolo per qualche giro in pista, mi ha anche fatto vedere le traiettorie ottimali".

La pista però lascia poco spazio all'inventiva rispetto al cross: "L’unica cosa che trovo un pochino noiosa è la ripetitività dei gesti. Certo qui ad ogni staccata devi trovare il limite che è veramente alto, mentre nel cross hai certamente più inventiva nel cercare traiettorie diverse date dal fatto che a ogni giro la pista può cambiare".

"Speriamo in futuro di poter ripetere l’esperienza che KTM mi ha permesso di fare oggi. Come dicevo prima, l’ultima moto da GP l’ho provata 10 anni fa, mi piacerebbe diventasse un appuntamento annuale" ha concluso.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP , Mondiale Cross MxGP
Evento KTM, test di Valencia
Sub-evento Test
Circuito Valencia
Piloti Tony Cairoli
Team Red Bull KTM Factory Racing
Articolo di tipo Ultime notizie