Brivio: "Nuovo Schwantz? Potenzialmente ne abbiamo due"

Il team manager della Suzuki ha parlato con orgoglio della sua coppia di piloti, fresca di rinnovo, ma anche della possibilità che quest'anno la MotoGP diserti l'Asia.

Brivio: "Nuovo Schwantz? Potenzialmente ne abbiamo due"

Mentre il mercato piloti della MotoGP impazza, con la Honda prossima a portare a termine il colpo Pol Espargaro e con la KTM che sembra più che intenzionata a colmare il vuoto lasciato dallo spagnolo con Danilo Petrucci, la Suzuki ha definito i suoi piani con largo anticipo.

La Casa di Hamamatsu ha rinnovato fino al 2022 i contratti di Alex Rins e Joan Mir, coppia giovane che però ha già dimostrato di poter ambire a risultati importanti. E per l'ex iridato di Moto3, quattro anni con il team potrebbero anche non bastare, perché non ha nascosto il sogno di diventare una sorta di nuovo Kevin Schwantz per il marchio giapponese.

Ecco cosa ha detto Davide Brivio quando la cosa gli è stata segnalata durante una conferenza stampa virtuale, alla quale ha partecipato anche Motorsport.com.

"Il problema è che tutti vogliono essere Schwantz, quindi ne abbiamo due, perché abbiamo sia Alex Rins che Joan Mir. Devo dire che entrambi sono contenti di rimanere e che gli piacerebbe un rapporto lungo" ha detto Brivio.

"Anche noi speriamo di poter mantenere questa stabilità, perché credo che sia importante, ma anche perché abbiamo due piloti di talento, che possono inserirsi nel gruppo dei migliori, lottando per i podi e per le vittorie".

"Era il nostro obiettivo quando siamo partiti con questo progetto ingaggiando Rins, ma soprattutto quando abbiamo deciso di prendere anche Mir. Lì era stata più un'opportunità, perché aveva fatto solo un anno di Moto2, ma non ce lo volevamo lasciar scappare e quindi abbiamo anche un po' affrettato le cose".

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"Siamo contenti, perché l'obiettivo era quello di avere due piloti capaci di riuscire ad inserirsi nella lotta per il podio e credo che lo stiamo ottenendo. Rins ha già vinto due gare e Mir credo che lo possa fare. Era il nostro obiettivo due anni fa, quindi sono contento che siamo su questa strada".

"Se Joan Mir vuole rimanere in Suzuki a lungo è il benvenuto e lo stesso vale anche per Alex Rins. Io spero di poter portare avanti questa squadra per tanti anni. Sarebbe una grande soddisfazione, perché sono convinto che sia una squadra forte".

A causa della pandemia del Coronavirus, la stagione 2020 non è ancora cominciata (scatterà il 19 luglio a Jerez) e il calendario al momento prevede 13 appuntamenti tutti in Europa. In Asia si andrà solamente se ci sarà la possibilità di aprire al pubblico. E' già certo però che non si correrà in Giappone, anche se per Brivio non è il caso di fare drammi per questo.

"Questo è un anno speciale, nel quale bisogna accontentarsi della situazione. Correre solo in Europa non è la situazione ideale in condizioni normali. In una situazione come questa, con la pandemia del Coronavirus e tutto quello che sta succedendo, diciamo che hanno trovato una buona soluzione. Se non riusciremo ad andare in Asia, pazienza".

"Sarebbe già importante riuscire a fare tutte le gare in Europa, anche se in realtà sarà un prodotto televisivo, non essendo possibile aprire gli autodromi al pubblico. Ma ripeto, è un anno speciale e devo dire che nelle riunioni che abbiamo avuto con Dorna e con i costruttori c'è stata una grande disponibilità da parte di tutti, per cercare di organizzare questo campionato e portarlo a termine, chiaramente trovando qualche compromesso" ha concluso.

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