Battistella: "Obiettivo 2022, ma se Honda chiama Dovi è pronto"

Il manager del forlivese ha detto che per il momento non sono arrivate chiamate dal giappone, ma che se arrivassero Dovizioso sarebbe pronto ed anche disponibile a fare una sorta di "provino" sulla RC213V nei test in Qatar.

Battistella: "Obiettivo 2022, ma se Honda chiama Dovi è pronto"

Nonostante il rinvio dei test di Sepang, il momento del ritorno in pista si avvicina per la MotoGP e Andrea Dovizioso è senza una sella. Con i tempi di recupero di Marc Marquez che non sono ancora chiari dopo la terza operazione all'omero destro fratturato lo scorso luglio a Jerez, durante l'inverno si è parlato tanto di una possibile chiamata da parte della Honda come sostituto "di lusso" per il forlivese.

Una chiamata che non è ancora arrivata, secondo quanto ha assicurato a Sky Sport MotoGP HD il suo manager Simone Battistella, che però ha anche aggiunto che Andrea si sta preparando esattamente cose se dovesse farsi trovare pronto per il via della stagione.

"Non ancora ma se dovesse arrivare Andrea è davvero pronto", ha detto Battistella quando gli è stato chiesto se fosse arrivata la telefonata dal Giappone. "Si sta allenando per il motocross a livello amatoriale ma lo sta facendo con una tale intensità come se fosse in piena pre season MotoGP".

L'obiettivo concreto è tornare in MotoGP nel 2022, anche se è giusto continuare a monitorare la situazione: "Lavoreremo quest'anno per rientrare a pieno titolo nel 2022. Per quando riguarda Honda, premesso che sia a me sia ad Andrea dispiace molto quello che sta succedendo a Marc (Marquez, ndr), è chiaro che stanno valutando esattamente quando il loro pilota possa rientrare. A mio avviso, giustamente, hanno timore di compiere degli errori in una situazione tanto delicata".

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"Il prossimo mese sarà cruciale per le loro decisioni. Dal canto nostro abbiamo rifiutato tutte le proposte da test rider per essere liberi di fare altro ma altresì pronti a tornare in griglia di partenza".

E anche l'idea di fare una sorta di "provino" nei test in Qatar non sarebbe scartata se fosse proposta a Dovizioso: "A pensarci bene a una chiamata inizialmente a spot per conoscersi e capire come va Andrea con quella moto direi di si. Parliamo di una moto vincente e di un pilota che in Qatar è sempre andato tanto forte; l'abbinamento incuriosirebbe tifosi e non".

L'idea di fare solo il tappabuchi, in attesa del rientro di Marquez, non sembra essere troppo allettante. Bisogna capire quindi cosa succederà con Marc e quando potrà tornare sulla RC213V.

"Sinceramente non mi aspetto che la Honda faccia iniziare il mondiale a Dovi per poi farglielo interrompere a metà o verso fine stagione. L'ipotesi di iniziare al fianco di Pol Espargaro per poi aggiungere una terza moto quando rientra Marquez non è oltretutto percorribile anche perchè Carmelo Ezpeleta ha espresso parere contrario, dunque non mi pare ci siano tante variabili da poter esplorare".

"Aspettiamo mentre Andrea, molto serenamente, lavora con la serietà e l'impegno che lo contraddistingue. Ovvio non ci piace nasconderci dietro un dito e l'idea di seguire dal divano di casa il doppio appuntamento del Qatar magari non sarebbe facile... Ammesso che Dovi non sia su una pista di motocross proprio in quelle ore".

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