Austin, Libere 1: Marquez detta legge, ma Valentino resta vicino

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Austin, Libere 1: Marquez detta legge, ma Valentino resta vicino
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
20 apr 2018, 15:59

Il pilota della Honda si conferma il riferimento sulla pista texana, ma nel finale il "Dottore" si avvicina sfruttando la gomma nuova. Vinales terzo con quella usata, mentre le Ducati sono quarta e sesta.

Dopo quelli della Moto3, anche i piloti della MotoGP hanno dovuto fare i conti con una pista sporca e che ha offerto poco grip, a causa dei lavori di levigatura dell'asfalto, nella prima sessione di prove libere del GP of the Americas.

Questo però non ha impedito a Marc Marquez di confermare i pronostici della vigilia, perché il pilota della Honda, che è l'unico ad aver scritto il suo nome nell'albo d'oro di Austin nella classe regina, ha staccato il miglior tempo e fino a pochi minuti dal termine ha avuto un vantaggio davvero importante sulla concorrenza.

Il campione del mondo ha abbassato costantemente i suoi tempi con la gomma media usata al posteriore, chiudendo con un 2'05"530. L'unico ad avvicinarsi un po' nel finale è stato Valentino Rossi, ma va detto che il "Dottore" ha utilizzato una coppia di gomme soft sulla sua Yamaha nel finale per scendere a 2'05"926 e chiudere a 396 millesimi dallo spagnolo.

Interessante però la prestazione dell'altra M1 ufficiale, quella di Maverick Vinales, perché lo spagnolo è riuscito a staccare il terzo tempo, portando anche lui avanti una gomma media usata al posteriore. E' vero che il gap da Marquez è di sette decimi, ma è sicuramente un inizio positivo rispetto alle ultime due gare.

Sono leggermente più indietro le due Ducati ufficiali, con Jorge Lorenzo in quarta posizione a poco meno di un secondo ed Andrea Dovizioso sesto a 1"2. I due hanno usato configurazioni aerodinamiche differenti, con il maiorchino che ha rispolverato la carena alata, ma anche lui sembra aver iniziato il weekend con il piede giusto rispetto a Qatar ed Argentina. Diverso il discorso per "Desmodovi", che però forse si è visto rovinare il giro migliore dal traffico di Karel Abraham.

Tra le due Desmosedici GP si è infilato il leader della classifica iridata Cal Crutchlow, ma il segnale di quanto la Honda sia competitiva in Texas è senza ombra di dubbio il settimo tempo del suo compagno di squadra Takaaki Nakagami, che con un ottimo settimo tempo si è ovviamente preso anche la palma di miglior rookie in pista.

Nella top 10 ci sono anche entrambe le Suzuki, con Andrea Iannone ottavo a poco più di un secondo e mezzo ed Alex Rins decimo, ma solo qualche millesimo più indietro. Ad intervallare le due GSX-RR c'è la Yamaha Tech 3 di Johann Zarco, con il francese che nei minuti iniziali è stato costretto a parcheggiare la sua M1 a bordo pista a causa di un problema meccanico e quindi poi ha proseguito la sessione con la seconda moto.

Subito fuori dalla top 10 ci sono le due Aprilia di Aleix Espargaro e Scott Redding, seguite da un terzetto di Ducati composto da Danilo Petrucci, Tito Rabat ed Alvaro Bautista. Solo 16esima quindi la prima delle KTM, che è stata quella dello spagnolo Pol Espargaro. Bisogna scorrere la classifica fino al 19esimo posto invece per trovare Franco Morbidelli con la Honda della Marc VDS.

Ancora più indietro Dani Pedrosa, che tornava in pista a poco più di una settimana dall'operazione al polso destro infortunato in Argentina. Il pilota della Honda ha dovuto fare ricorso agli antidolorifici e al momento sembra fare davvero fatica, infatti è 21esimo ad oltre 3"5 dal compagno di box, ma se non altro è riuscito a completare 15 giri.

Occhi puntati ora sulla seconda sessione, che vedrà le moto scendere in pista quando in Italia saranno circa le 21, perché per domani le previsioni parlano di un rischio di pioggia, quindi la FP2 rischia di essere decisiva per l'accesso diretto alla Q2, quindi sarà fondamentale per tutti cercare di stare all'interno della top 10.

Cla#PilotaMotoGiriTempoGapDistaccokm/hSpeed Trap
1 93 spain Marc Márquez Alenta Honda 17 2'05.530     158.104 340
2 46 italy Valentino Rossi Yamaha 16 2'05.926 0.396 0.396 157.606 340
3 25 spain Maverick Viñales Yamaha 19 2'06.257 0.727 0.331 157.193 340
4 99 spain Jorge Lorenzo Ducati 15 2'06.480 0.950 0.223 156.916 340
5 35 united_kingdom Cal Crutchlow Honda 16 2'06.539 1.009 0.059 156.843 345
6 4 italy Andrea Dovizioso Ducati 16 2'06.734 1.204 0.195 156.602 342
7 30 japan Takaaki Nakagami Honda 17 2'07.010 1.480 0.276 156.261 335
8 29 italy Andrea Iannone Suzuki 15 2'07.093 1.563 0.083 156.159 335
9 5 france Johann Zarco Yamaha 13 2'07.124 1.594 0.031 156.121 338
10 42 spain Alex Rins Suzuki 17 2'07.211 1.681 0.087 156.014 343
11 41 spain Aleix Espargaro Aprilia 15 2'07.431 1.901 0.220 155.745 336
12 45 united_kingdom Scott Redding Aprilia 14 2'07.459 1.929 0.028 155.711 331
13 9 italy Danilo Petrucci Ducati 14 2'07.523 1.993 0.064 155.633 344
14 53 spain Tito Rabat Ducati 20 2'07.662 2.132 0.139 155.463 344
15 19 spain Alvaro Bautista Ducati 16 2'07.874 2.344 0.212 155.205 339
16 44 spain Pol Espargaro KTM 14 2'07.948 2.418 0.074 155.116 341
17 38 united_kingdom Bradley Smith KTM 16 2'08.161 2.631 0.213 154.858 336
18 12 switzerland Thomas Lüthi Honda 16 2'08.234 2.704 0.073 154.770 335
19 21 italy Franco Morbidelli Honda 15 2'08.372 2.842 0.138 154.603 336
20 55 malaysia Hafizh Syahrin Yamaha 16 2'08.819 3.289 0.447 154.067 338
21 26 spain Daniel Pedrosa Honda 15 2'09.111 3.581 0.292 153.718 342
22 17 czech_republic Karel Abraham Ducati 15 2'09.327 3.797 0.216 153.462 336
23 43 australia Jack Miller Ducati 13 2'09.708 4.178 0.381 153.011 337
24 10 belgium Xavier Simeon Ducati 16 2'10.426 4.896 0.718 152.169 332

 

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