Analisi

MotoGP

Jorge Lorenzo può realmente tornare in vetta alla MotoGP?

Il carattere particolare di Jorge Lorenzo è stato il trampolino di lancio che in passato gli ha fatto superare con successo alcune situazioni complicate e ora potrebbe essere la chiave per mostrare la sua versione migliore anche sulla Honda.

Oriol Puigdemont

Oriol Puigdemont

Pubblicato: 27 mag 2019, 15:03

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Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Quando Jorge Lorenzo si sente a suo con la moto e con tutte le variabili in campo "è imbattibile". Parole importante, perché a pronunciarle è stato Marc Marquez, dominatore assoluto della MotoGP da quando vi ha fatto irruzione nel 2013 (ha conquistato cinque titoli in sei anni) ed attuale compagno di squadra del maiorchino.

L'estate scorsa, la notizia dell'assunzione di Jorge Lorenzo da parte della HRC è stata un vero e proprio terremoto, perché in qualche modo ha reso reale il sogno dei tifosi: gli ultimi due campioni del mondo, considerati tra i migliori piloti del momento, stavano per correre con la stessa moto e sotto lo stesso box, in questo caso quella della Repsol Honda.

Ovviamente, il maiorchino in quel momento non poteva pensare che la realizzazione del suo sogno di bambino lo avrebbe sottoposto alla pressione che sta affrontando in questo momento a causa di un'evidente mancanza di risultati.

Avendo perso il primo test pre-campionato (Sepang) a causa di una frattura dello scafoide patita pochi giorni prima, ha chiaramente messo a repentaglio il suo adattamento alla moto e la sua preparazione fisica. E ne sta ancora pagando le conseguenze.

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / LAT Images

Dopo cinque gare disputate nel 2019, Lorenzo è 14esimo nel Mondiale con appena 16 punti conquistati. Questo significa che è il suo peggior inizio in carriera in MotoGP, pareggiando quello del secondo anno con la Ducati (stagione scorsa).

In quel caso, la vittoria che ha conquistato al Mugello ha confermato i passi avanti che ha fatto una volta adattatosi alla Desmosedici. A quella ha fatto seguire la vittoria di Barcellona, che ha confermato il ritorno del miglior Jorge.

A questo punto, è normale chiedersi se il cinque volte campione del mondo sarà in grado di seguire lo stesso percorso anche con la Honda e finire per vincere un giorno. Considerando i miglioramenti e la capacità di astrazione che ha dimostrato durante gli anni della sua carriera, la logica dice che dovremmo scommettere su un sì.

Quando ha corso in 250cc, Jorge ha conquistato il suo primo titolo nell'anno in cui stava vivendo un conflitto assoluto tra il manager Dani Amatriain e Chico Lorenzo, suo padre. Poi l'anno del suo debutto in MotoGP (2008), è arrivato il caos a causa della rottura del suo manager e, nonostante ciò, è stato in grado di ottenere la sua prima vittoria nella classe regina (in Portogallo), oltre a sei podi e quattro pole position, concludendo quarto nella classifica generale. Chiaramente, Jorge ha portato a casa anche il premio di Rookie of the Year.

Il fatto non essere in forma al 100% in occasione dei test pre-campionato 2011, subito dopo aver conquistato il suo primo titolo con la Yamaha (2010), ha anticipato i problemi che sono arrivati a seguire. Uno dei momenti più caldi è arrivato a Motegi, dove la squadra ha dovuto convincerlo a non rompere il legame con il suo capotecnico Ramon Forcada.

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / LAT Images

Accanto a lui, nella stagione successiva, Jorge ottenne il secondo titolo con la Casa di Iwata e poi ne è arrivato un altro nel 2015, l'anno dello scontro tra Marquez e Valentino Rossi. La prova più evidente della sua capacità di isolarsi da ogni tipo di rumore o di pressione esterna può essere quella del Gran Premio di Valencia: nonostante tutto ciò che c'era in ballo, non ha permesso a nessuno di avere una sola possibilità di batterlo. Ha conquistato la pole position e la vittoria, comandando dall'inizio alla fine.

Questa è una tecnica che dovrebbe applicare ora per adattarsi alla RC213V, un prototipo che ha già fatto modificare più volte per sentirsi a suo agio quando salta in sella, sempre all'interno dei limiti delle regole ovviamente.

"La Honda non è facile come la Yamaha: i debuttanti della Moto2 ci saltano sopra e sono veloci fin dal primo giorno. Il percorso che ho davanti è lungo e ancora non mi sento a mio agio al 100%". Ma credo che al Mugello mi sentirò meglio che qui e il progresso che ho fatto finora è buono" ha riassunto Lorenzo domenica scorsa a Le Mans, dopo aver concluso 11esimo, il suo miglior risultato con la Honda finora.

"Abbiamo cercato di dare a Jorge tutto ciò che ci ha richiesto per capire la nostra moto. E' un cinque volte campione del mondo, quindi ha guadagnato tutto il rispetto per essere ascoltato. Ci sono state cosa che gli abbiamo dato, anche sapendo che non avrebbero funzionato. Ma alcuni piloti hanno bisogno di provare alcune cose per eliminarle. Non abbiamo alcun problema con questo. Nei test di Jerez ha fatto un piccolo passo in avanti e ne ha fatto un altro a Le Mans, credo. Immagino che stia iniziando a capire come funziona la Honda" ha detto il team manager Alberto Puig a Motorsport.com.

Puig non ha problemi ad ammettere che con le prestazioni di Marc Marquez, la direzione tecnica da seguire è già chiara, anche pensando al 2020: "La Honda è quello che è, questo è il suo carattere. Se Marc sta ottenendo questo tipo di risultati, non ha senso cambiarla".

L'ex pilota spagnolo è stata una figura chiave per il sorprendente ingaggio di Lorenzo: "Quello che abbiamo fatto è stato selezionare l'opzione migliore che avevamo in quel momento" ha aggiunto Puig, che ha chiuso l'accordo in Italia. Prima del contatto con Lorenzo, c'erano stati altri due candidati, ma le trattative non avevano avuto successo.

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / LAT Images

La prima scelta della Honda era Johann Zarco, ma il francese ha deciso di unirsi alla KTM, dopo aver preso in giro mezzo paddock, essendo stato consigliat male dal suo ex manager. La seconda opzione era Joan Mir: era stato persino concordato un pre-contratto, che però è andato a cadere quando il #36 ha firmato con la Suzuki. E' stato Lorenzo quindi a dover convincere Puig, che ovviamente si è consultato anche con Marquez.

Sebbene la mancanza di risultati abbia creato molte voci, il manager spagnolo è molto tagliente quando gli viene chiesto del futuro più immediato: "Jorge ha firmato un contratto di due anni e da parte nostra, li soddisferemo al 100%. La Honda è impegnata a renderlo competitivo, perché alla fine è il motivo per cui lo abbiamo ingaggiato. Se ci riuscirà o meno, questa è un'altra storia".

Accanto al direttore tecnico Takeo Yokoyama e all'ingegnere di pista Ramon Aurin, Puig è responsabile della gestione delle richieste di Jorge, che non ha alcun problema a chiedere modifiche, anche se a volte lo fa troppo, secondo le persone che lo circondano. "Jorge è molto contento del gruppo che lo circonda. Va molto d'accordo con Aurin ed anche il resto dei tecnici è molto professionale" ha spiegato il suo manager Albert Valera.

Dagli uffici HRC, Jorge è incoraggiato a ritrovare la sua scioltezza in sella, sebbene la RC213V gli chieda di fare cose diverse da quelle che ha sempre fatto finora. E' importante tenere a mente le differenze tra il suo stile di guida e quello di Marc: sono quasi opposti.

Risolti i problemi allo scafoide, Lorenzo sta facendo di tutto per fare in modo che la mancanza di energia fisica sia un handicap. Inoltre, da qualche settimana ha iniziato ad allenarsi in moto accanto a suo padre, cosa che lo ha aiutato a recuperare il focus su quei momenti che gli sono mancati negli ultimi mesi.

Galleria: le 99 foto migliori di Lorenzo nel 2019

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Fabio Quartararo, Petronas Yamaha SRT, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

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Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

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Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team, corre por el pitlane

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team, corre por el pitlane

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team, corre por el pitlane

La moto de Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Repsol Honda Team

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