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Analisi: ecco cosa abbiamo imparato dai test di Phillip Island

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Analisi: ecco cosa abbiamo imparato dai test di Phillip Island
Di:
Tradotto da: Matteo Nugnes
21 feb 2017, 12:07

Il 26 marzo, data della prima gara del Mondiale MotoGP 2017, si sta avvicinando. Mentre aspettiamo l'ultimo test pre-campionato in Qatar tra poche settimane, possiamo trarre qualche conclusione su quelli disputati in Australia.

I progressi della Honda sono chiari

Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Repsol Media

Non c'è dubbio che la Casa giapponese sia in una posizione decisamente migliore rispetto allo scorso anno in questo stesso momento del pre-campionato. Anche se Marc Marquez sente che la sua moto, ed in particolare il nuovo motore, non siano ancora pronti, è chiaro che in Australia non sarebbe stato così veloce se non lo fosse effettivamente.

A parte i tempi sul giro, la notizia migliore per la HRC è che ora ha una direzione da seguire dopo aver diagnosticato i punti forti e quelli deboli della RC213V. Marquez ha completato 271 giri a Phillip Island ed è stato il pilota più attivo dei tre giorni (1.192 km).

Uno di questi giri è stato più lento di appena un paio di decimi rispetto al migliore di Vinales, ma in termini di ritmo Marquez è parso in condizioni leggermente migliori rispetto al rivale della Yamaha. In aggiunta, Dani Pedrosa (terzo in Australia) sembrava molto più a suo agio sulla moto, un fatto che dimostra che lo sviluppo della RC213V ha fatto un importante passo avanti.

Vinales prende tutto

Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing

Photo by: Yamaha MotoGP

Mente aspettiamo di vedere se anche in stagione avremo a che fare con la versione veloce di Maverick Vinales che si è vista nei test, le chance di continuare ad essere un contendente al titolo ora sono ufficiali. Dobbiamo ancora scoprire se ci sarà un terzo pilota capace di inserirsi in questa lotta, che potrebbe essere Valentino Rossi o Jorge Lorenzo, ma sembra chiaro che il nuovo pilota della Yamaha sarà certamente in corsa per il titolo.

Oltre alla velocità incredibile mostrata da Vinales sul giro secco in Australia, visto che ha battuto di ben sei decimi il suo record sul giro dell'anno scorso, ora siamo a conoscenza anche della grande costanza di ritmo del campione in carica. Inoltre non abbiamo visto commettere alcun errore a Vinales, che non è ancora caduto da quando guida la Yamaha.

Guardandolo in pista e sentendolo poi nelle interviste sembra lanciato verso una grande stagione 2017. Il giovane pilota di Roses ha completato 245 giri nel test australiano, solo 26 in meno rispetto al rivale della Honda e ancora una volta ha lasciato l'isola con il primato in tasca.

Il "Dottore" è nei guai

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Photo by: Yamaha MotoGP

Anche se Valentino Rossi ha cercato di nasconderlo, sembra essersi materializzata una strana atmosfera sul suo lato del box Yamaha. L'italiano sta faticando, con Vinales che è chiaramente più veloce di lui. Rossi è stato tra i quattro ed i sei decimi più lento del suo nuovo compagno di squadra nei long run.

Un distacco che avrebbe visto il pesarese chiudere sesto sulla distanza di gara. "C'è molto da fare. Abbiamo ancora dei dubbi e nei prossimi test in Qatar proveremo nuove strade per migliorare. Non sono soddisfatto, perché non siamo stati in grado di risolvere i nostri problemi" ha detto il "Dottore", che si è lamentato della carenza di grip al posteriore dopo un long run.

Sorprendentemente, il pilota di Tavullia ha fatto i conti con diversi problemi nel tentativo di reggere il passo dei migliori, ma nessuno dubita che abbia ancora tutto il tempo di reagire, anche se il 26 marzo si avvicina.

La Ducati non gira e Lorenzo sembra lento

Jorge Lorenzo, Ducati Team
Jorge Lorenzo, Ducati Team

Photo by: Ducati Corse

Come dice Andrea Dovizioso, la performance della Ducati può essere osservata da diversi punti di vista. Secondo l'italiano, la situazione è migliore rispetto a l'anno scorso in questo stesso momento. Tuttavia, non è una consolazione se si pensa a dove si aspettava di essere la Ducati a metà febbraio, specialmente dopo aver preso Lorenzo.

Sfortunatamente per il tre volte campione della MotoGP, la Desmosedici non gira nel modo in cui vorrebbe lui, neutralizzando uno dei suoi punti di forza. La Ducati sta iniziando a lamentarsi del divieto di utilizzare le alette, anche se tutti sapevano che questa nuova regola stava arrivando.

Il ritmo dello spagnolo nel suo run più lungo (13 giri) è stato di circa nove decimi più lento rispetto ai migliori e questo non era sui piani dell'azienda bolognese. Dobbiamo vedere ora come si comporteranno Lorenzo e Dovizioso in Qatar, uno dei circuiti su cui la Ducati rende al meglio. Inoltre dobbiamo aspettare di vedere cosa ha progettato Gigi Dall'Igna per quanto riguada la nuova carena, visto che ha annunciato delle sorprese in questo senso.

La Suzuki è un'incognita

Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP
Andrea Iannone, Team Suzuki MotoGP

Photo by: Suzuki MotoGP

La Suzuki è una delle squadre che, insieme alla Ducati e a Lorenzo, ha generato più incertezza nella trasferta australiana. Se a Valencia ed in Malesia era parso tutto positivo per Andrea Iannone, il nuovo arrivato della Casa di Hamamatsu è parso non sentirsi a suo agio in questa occasione e non riusciva neppure a spiegare il perché.

Anche se il ritmo del pilota di Vasto era di un paio di decimi più veloce rispetto ad Alex Rins, il suo nuovo compagno di squadra ha dato la sensazione di essere molto più soddisfatto, anche grazie ad un tempo sul giro migliore di quello dell'italiano.

La Suzuki inoltre ha mostrato la sua proposta per sopperire al divieto delle alette. Una nuova carena di cui nessuno della squadra ha voluto parlare troppo. Tra un paio di settimane avremo modo di valutare di nuovo gli sforzi della Suzuki in Qatar.

Che rookie per Tech 3!

Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3
Jonas Folger, Monster Yamaha Tech 3

Photo by: Gold and Goose Photography

E' bene sottolineare che Jonas Folger e Johann Zarco, due dei rookie della MotoGP di questa stagione, stanno già avendo un grande impatto sulla classe regina. Loro processo di apprendimento sta andando molto bene, sicuramente facilitato da una Yamaha M1 che ha vinto molte gare la scorsa stagione.

Il tedesco ha lasciato l'australia con il quarto tempo, malgrado una caduta nel finale. Il francese, campione in carica della Moto2, ha fatto una simulazione di gara molto costante (20 giri) e con un ritmo notevole. Zarco ha ammesso che Phillip island non è la pista ideale per prendersi dei rischi, ma è ripartito con più fiducia.

La KTM si schiarisce le idee

Pol Espargaro, Red Bull KTM Factory Racing
Pol Espargaro, Red Bull KTM Factory Racing

Photo by: Gold and Goose Photography

Un test, un passo avanti; o due... La KTM sembra determinata a vivacizzare la scena del Mondiale MotoGP. Le moto arancioni hanno lasciato la Malesia con le idee chiare riguardo alle principali aree da migliorare e molte di queste sono già state risolte in Australia.

"Siamo molto vicini. Non so che cosa hanno fatto i tecnici, ma la moto è diversa. Niente a che fare con quella che avevo guidato a Valencia" ha detto Pol Espargaro. Il costruttore austriaco è riuscito a tirare fuori i punti di forza del telaio provato a Sepang ed il risultato è stato positivo.

Nei prossimi tre giorni di test in Qatar la Casa di Mattighofen si aspetta di avere un nuovo motore che eroga la potenza in maniera leggermente più morbida, il che dovrebbe rendere le cose più facili ad Espargaro e Bradley Smith.

L'Aprilia trova il proprio ritmo

Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini, Sam Lowes, Aprilia Racing Team Gresini
Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team Gresini, Sam Lowes, Aprilia Racing Team Gresini

Photo by: Gold and Goose Photography

L'arrivo di Aleix Espargaro ha portato nuova energia alla squadra di Noale. L'Aprilia ha introdotto in Australia una nuova carena che aveva dato dei riscontri positivi in galleria del vento. In Qatar, su una pista con un maggior numero di curve, questi potranno essere corroborati o meno.

Inoltre, l'esperto Espargaro ha detto di essere molto felice delle sensazioni trasmesse dalla sua nuova moto, soprattutto dall'anteriore. I tempi sul giro vengono facilmente al pilota di Granollers, anche se bisogna ancora capire quanto la RS-GP sia in grado di gestire le gomme nei long run. I

l marchio italiano dovrebbe provare il nuovo motore in Qatar, qualcosa che dovrebbe permettere un avvicinamento ai piloti più veloci. "A Jerez ed in Malesia ho notato che la ruota posteriore iniziava a spinnare dopo 10 giri, ma sono rimasto sorpreso di come sia migliorata la situazione qui" ha detto lo spagnolo.

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