Analisi: Alberto Puig valuta la prima metà della MotoGP 2016

Prima di iniziare le sue vacanze, Alberto Puig ha fatto una chiacchierata con Motorsport.com per dare la sua valutazione della prima parte della stagione. Come al solito, l'ex pilota è stato molto onesto e conciso nelle sue opinioni.

Puig, che da pilota ha vinto dei GP in 500, lavora per la Honda, per la quale gestisce l'Asia Talent Cup, un ruolo che combina con quello di commentatore per la TV spagnola.

Non ci sono nel paddock molte persone in grado di offrire una visione ampia come la sua, ma si tratta di un qualcosa di logico, visto che la sua è una posizione unica essendo pilota, manager, membro di un team ed anche giornalista.

Marquez - "Se la moto fosse un disastro, non sarebbe leader"

Come la maggior parte della gente, Puig elogia il cambio di approccio che ha avuto Marquez nel 2016, anche se fa notare alcuni dettagli circa il potenziale della sua moto.

"Le persone speciali come lui imparano molto, soprattutto dai loro errori" ha detto Puig. "Marc ha compiuto un passo avanti capendo che non può sempre guidare al limite".

"Una Honda è in testa al campionato, con un ragazzo che è la sua stella. Ma se la moto fosse un disastro, Marc non sarebbe il leader del Mondiale".

"E' maturato molto, perché se avesse corso come l'anno scorso probabilmente sarebbe caduto tre o quattro volte. Questo dimostra che è la strategia corretta".

Marc Marquez, Repsol Honda Team
Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Toni Börner

Lorenzo - "Gli avrei detto di non andare in Ducati"

Anche se in passato, soprattutto durante la sua parentesi in 250, Puig non è mai stato troppo attratto dal maiorchino, Puig ora ritiene Jorge Lorenzo una stella: "Non lo si può rimproverare, perché è davvero molto bravo".

"Ovviamente può avere degli alti e bassi. Ha bisogno di capire la moto, specialmente l'anteriore, e questo può infastidirlo in alcune occasioni".

"Sarà forte anche sul bagnato un giorno, come hanno fatto anche altri, e sarà molto veloce".

Per quanto riguarda il suo passaggio alla Ducati, Puig ha aggiunto: "Personalmente non sarei andato là, perché ora ha una Yamaha molto competitiva e non sa cosa troverà".

"Probabilmente gli avrei detto di non farlo, ma lui ha le sue ragioni e mi sembra molto convinto".

Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha MotoGP
Jorge Lorenzo, Movistar Yamaha MotoGP

Photo by: Yamaha MotoGP

Valentino - "E' il più affamato di tutti"

Puig esaurisce gli aggettivi per descrivere quello che Rossi sta riuscendo a fare a 37 anni, dopo aver già vinto tutto.

"Valentino spinge la moto al limite, ha un grande ego e tanta ambizione. E' il più affamato di tutti quanti, ma è sempre stato così per lui" ha detto Puig.

"Ciò che sta realizzando è indescrivibile, è al di là di qualsiasi ragionamento logico, ma ci riesce pensando 24 ore al giorno a ciò che deve fare per vincere".

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Photo by: Toni Börner

Pedrosa - "Ha fatto un enorme passo indietro"

Puig e Pedrosa hanno preso strade diverse da due anni e mezzo, dopo essere stati inseparabili per oltre 15 anni.

"Non so bene cosa stia facendo Dani, perché negli ultimi anni ha fatto un enorme passo indietro. Questo è quello che dicono le statistiche" ha ammesso Puig.

"La Honda deve avere le sue ragioni se lo ha rinnovato, perché bisogna ricordarsi che, anche nei momenti più difficili sia lui che Lorenzo finiscono davanti agli altri".

"Dani può finire quarto con una mano, perché è un top rider. Se perde il ritmo in una gara può anche andare bene, ma è a rischio se questo accade troppo spesso, perché lo può condizionare mentalmente".

Dani Pedrosa, Repsol Honda Team
Dani Pedrosa, Repsol Honda Team

Photo by: Michelin Sport

Vinales - "Non so se sia forte come Stoner, Pedrosa o Lorenzo"

Quando si parla di Vinales, Puig è più cauto, perché non lo conosce bene come gli altri, anche se quello che ha visto finora è promettente.

"I risultati non sono buoni come quello che ci si aspettava da lui nel 2016" ha detto. "Ma lui ha un grande potenziale per il futuro e avrà una moto competitiva".

"Ma dal primo minuto avrà una pressione enorme. E quando sei in un team ufficiale ci sono persone che guardano ogni gara e chiedono risultati. Staremo a vedere quanto riuscirà ad andare lontano".

"E' brillante come Stoner, Pedrosa e Lorenzo alla sua età? Non posso rispondere".

"Questi tre avevano già una velocità speciale all'età di 13 anni. Non so se lo stesso vale per Vinales".

Maverick Vinales, Team Suzuki Ecstar MotoGP
Maverick Vinales, Team Suzuki Ecstar MotoGP

Photo by: Suzuki MotoGP

Stoner - "Se corresse, sarebbe sicuramente davanti"

Stoner, che quasi 20 anni fa viveva a casa di Puig a Cardedeu, vicino a Barcellona, è da sempre uno dei pupilli dello spagnolo.

"Casey preferisce rimanere a casa, ma se fosse qui a correre, finirebbe secondo, terzo o quarto" ha detto Puig.

"Come Dani e Jorge, lui è speciale, e se non si fosse ritirato, sarebbe sicuramente davanti".

Casey Stoner, Ducati Team
Casey Stoner, Ducati Team

Photo by: Ducati Corse

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Valentino Rossi , Jorge Lorenzo , Casey Stoner , Daniel Pedrosa , Marc Márquez Alenta , Maverick Viñales
Articolo di tipo Analisi