Allarme: le gomme posteriori si distruggono sul lato destro

Dopo l'Argentina, la Michelin deve fronteggiare nuovi problemi: le gomme più dure non sono ancora arrivate dalla Francia e sulle morbide c'è un grande graining. Marquez consiglia di provare ad alzare le pressioni.

Se il Gran Premio d'Argentina, disputato la scorsa settimana a Termas de Rio Hondo, è stato snaturato dalle prestazioni degli pneumatici, il weekend di Austin è iniziato anche peggio.

Tutto il gruppo della MotoGP dispone solamente della gomma posteriore a mescola morbida per la prima giornata di prove, perché l'altra preparata dalla Michelin, quella più dura, non è ancora arrivata in Texas dalla Francia. Ogni pilota ha a disposizione tre soft, che per di più si sono letteralmente distrutte sul lato destro nella prima sessione di prove.

Il problema non sembra facile da risolvere, perché il pneumatico asimmetrico ha già una mescola più dura sul lato destro. Anche montare la gomma a rovescio non sembra una strada percorribile, dunque, visto che sul lato sinistro è ancora più morbida.

Secondo Marc Marquez una soluzione potrebbe essere quella di provare a lavorare con la pressione delle gomme, provando ad alzarla.

"La Michelin ha portato una gomma con la carcassa dura, ma per compensare la carenza di grip ha permesso di abbassare la pressione. Questo probabilmente ha fatto la gomma a brandelli sul fianco destro" ha detto lo spagnolo, che è stato il più veloce nel primo turno.

"Potrebbe aiutare il fatto che la pista era abbastanza sporca e magari la situazione migliorerà gommandosi. Può darsi che torneremo ad alzare la pressione, ma sicuramente stanno lavorando per darci una soluzione" ha aggiunto il catalano.

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Campionati MotoGP
Evento GP degli Stati Uniti
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Circuito delle Americhe
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