Alex Marquez: "Marc vede le cose positive, è quello che gli mancava"

La Honda ha presentato oggi i suoi programmi sportivi per il 2021 e Alex Marquez, che correrà con il Team LCR il prossimo anno, ha dichiarato che suo fratello Marc "è sempre più vivace".

Alex Marquez: "Marc vede le cose positive, è quello che gli mancava"

Attraverso un video sui suoi social network, la Honda ha presentato i piani sportivi per la stagione 2021, dalla prossima Dakar alla MotoGP, includendo ogni tipo di disciplina fino al Trial.

In seguito, i due piloti che l'hanno prossimo difenderanno i colori del Team LCR in MotoGP, ovvero Takaaki Nakagami ed Alex Marquez, hanno tenuto una conferenza stampa virtuale.

Anche se non era all'ordine del giorno chiedere di Marc Marquez, che la scorsa settimana è stato sottoposto ad una terza operazione all'omero del braccio destro, un infortunio che lo ha tenuto fermo per tutta la stagione, all'ultimo momento Alex ha fatto un piccolo riferimenti, dicendo di vederlo "più vivace".

"Marc sta bene, ogni giorno è più animato. E' stata un'operazione lunga e i primi giorni era un po' convalescente, ma ora sta molto meglie e vede le cose positive, che è quello che gli era mancato nell'ultimo periodo", ha detto, in riferimento ai mesi che sono passati tra la seconda e la terza operazione, durante i quali non ci sono stati miglioramenti nonostante la riabilitazione.

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Dopo il suo anno di debutto in MotoGP con la Repsol Honda, Alex continuerà il suo percorso di apprendimento nel 2021 con il team satellite del marchio giapponese, il Team LCR.

"Capisco la decisione della Honda. Ora in MotoGP i contratti vengono firmati molto presto. E con tutto quello che stava succedendo, tra il confinamento ed i problemi legati al Coronavirus, hanno dovuto prendere una decisione che pensavo fosse giusta", ha detto Alex.

"Dal punto di vista del mio contratto, nel mio caso non cambia nulla. Ho lo stesso materiale del Team Repsol. Questo cambiamento non è un passo indietro, ma un passo avanti per acquisire maggiore esperienza. La squadra che sto per raggiungere ha molta esperienza", ha aggiunto.

Alex ha conquistato gli unici due podi della Honda nel 2020 e ha fatto grandi progressi, soprattutto dopo la doppietta di Misano. Al suo secondo anno nella classe regina, però, la lotta per il titolo non è nei suoi piani.

"Non sono ancora in grado di lottare per il titolo. Ho bisogno di fare più esperienza e l'obiettivo è quello di cercare di rimanere regolarmente tra i primi otto e lottare per un piazzamento tra i primi cinque. Se poi si presenta l'occasione di lottare per un podio, provarci come quest'anno".

Per Alex, lasciare la Repsol Honda non rappresenta un passo indietro.

"Non sarà come ricominciare da zero, perché in LCR ci sono molti tecnici di esperienza. Ne ho sentito parlare molto bene. Inoltre, verrà anche David Garcia, che era già con me in Moto2 e sarà il telemetrista. Può aiutare la squadra a conoscermi un po' meglio".

Tutto questo in un ambiente di minore pressione e di minore attenzione da parte dei media rispetto al box ufficiale.

"Non vedo l'ora di andare in una squadra in cui probabilmente sarò un po' più rilassato e dove ci saranno meno occhi puntati su di me".

"Il pre-campionato sarà molto importante, per iniziare nel modo più solido possibile, riprendendo da dove abbiamo lasciato nella seconda parte dell'anno. Alcuni circuiti saranno nuovi per me con la MotoGP, quindi sarà un po' come essere di nuovo rookie, ma con più esperienza. L'obiettivo è quello di cercare di essere in lotta per il secondo gruppo e cogliere ogni opportunità per salire salire sul podio. L'importante però è fare un passo avanti e ottenere molti più punti di quest'anno.

Infine, Alex ha detto che il suo stile di guida sulla RC213V non è poi così diverso da quello di Marc, anche se visivamente non si direbbe.

"Se ci guardate in TV, Marc ed io abbiamo un aspetto molto più diverso di quello che mostrano i dati. Sono un po' più alto e questo fa sembrare che la mia moto si muova meno e che Marc sia più aggressivo".

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