Petrucci: "Aleix mi ha ostacolato. Il dito medio? Ho esagerato"

Danilo punta il dito contro il comportamento di Espargaro, in una querelle che è proseguita anche su Twitter, poi prende la parte di Dovizioso, che oggi ha annunciato l'addio a Ducati che avverrà a fine stagione.

Petrucci: "Aleix mi ha ostacolato. Il dito medio? Ho esagerato"

Danilo Petrucci non è riuscito a passare in Q2 su uno dei tracciati, almeno sulla carta, più favorevoli alle Ducati Desmosedici GP. Al termine della sessione il pilota della Ducati ha anche mostrato il dito medio ad Aleix Espargaro, reo di averlo rallentato nel corso del giro decisivo che avrebbe potuto fargli passare la tagliola della Q1.

Al termine delle Qualifiche del Gran Premio d'Austria, Petrucci ha dato la sua versione dei fatti, asserendo che il pilota dell'Aprilia lo avrebbe rallentato in ben due occasioni nel giro decisivo.

"In entrata di Curva 9 ho visto arrivare Espargaro sulla mia traiettoria e poi ho ritrovato Aleix davanti a me all'ultima curva. Ho dovuto aspettare un po' prima di aprire il gas perché era molto vicino a me. E poi niente, forse avrei potuto passare in Q2. Comunque voglio focalizzarmi sul passo che avevo".

"Forse andrò a parlare in Direzione Gara più tardi, ci chiameranno, ma non so cosa loro abbiano da dirmi. Di sicuro il dito medio che ho fatto ad Aleix è stato troppo, ma stiamo sempre cercando di dare il nostro meglio e mi ha fatto ridere perché lui scrive sempre su Twitter: 'Preferisco parlare direttamente alle persone e parlare in pista'. Dunque è sempre lo stesso".

Nel corso del pomeriggio, Espargaro, tramite il suo profilo ufficiale di Twitter, ha postato un documento affermando: "Nel settore 3 Petrux ha fatto il suo record nel giro in cui afferma di aver subito un impedimento da parte mia... E' divertente, no? Mi spiace tu sia (Petrucci) stato eliminato dalla Q1 sebbene tu stia correndo sulla moto che ha vinto al Red Bull Ring nelle ultime 4 stagioni!".

La risposta di Danilo non si è fatta attendere. Il rider della Ducati, sempre con un tweet, ha mostrato le sue statistiche e quelle di Aleix in MotoGP, sottolineando come il confronto tra i due sia attualmente impari.

 

Petrucci duro sull'addio a Ducati di Dovi

"L'addio di Dovi alla Ducati non è una sorpresa. Era una decisione che doveva essere presa e da quello che ho capito l'ha presa Andrea. Probabilmente non c'era più spazio per nessuno dei due per continuare. Me lo aspettavo. E' chiaro, mi spiace che Andrea non abbia al momento un'altra opzione".

"Diciamo che per quanto mi riguarda ero in uscita dall'inizio di quest'anno. Potevo solo fare qualcosa con i risultati e quest'anno, così diverso, non ha permesso a nessuno di far vedere di cosa eravamo capaci. Probabilmente dopo aver provato a vincere con me e Andrea, Ducati vuol provare qualcosa di diverso. Penso che vogliano piloti diversi. Penso che Andrea e io abbiamo fatto un buon lavoro, ma insomma per quanto mi riguarda, fin dall'inizio non sono stato giudicato in grado di restare in questo team per i risultati e penso che per Andrea sia la stessa cosa, anche se non conosco i termini e mi dispiace per lui, anche perché non ha una moto e non so se continuerà in MotoGP l'anno prossimo. Penso che Ducati voglia cambiare strategia per l'anno prossimo".

"Ieri e stamattina ero incazzato, perché il mio modo di guidare. che mi ha portato ad andare forte lo scorso anno, ora non funziona più. Quindi c'è bisogno di cambiare il mio stile di guida. Abbiamo fatto un grosso cambiamento a livello di freno motore. Io ho cambiato molto, ho capito quello che dovevo fare. Purtroppo i risultati non si sono visti subito, ma nelle Libere 4 sono riuscito a fare bene. Mi spiace non essere riuscito ad andare in Q2, ma domani darò il massimo e voglio fare molto meglio rispetto alle ultime gare".

"Perché Ducati non valorizza i propri piloti ma guarda sempre altrove? Io ho la mia idea. Però la tengo per me. Purtroppo si pensa sempre che l'erba del vicino sia meglio. Io ho fatto il massimo qui, non sono stato perfetto e sono stato sostituito dopo un anno. Potevo fare meglio. Forse in Ducati pensano che il potenziale di questa moto sia maggiore di quello che sta facendo vedere Andrea e l'hanno cambiato. E' una scelta abbastanza scientifica".

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