MotoGP | Vinales: "Penalità? Nessuno può toglierci la gara che abbiamo fatto"
Maverick Vinales ha disputata una gara strepitosa, chiudendo secondo con la sua KTM in Qatar. Sfortunatamente per lui, dopo la gara è stato penalizzato di 16" per non aver rispettato il valore minimo della pressione delle gomme imposto dalla Michelin. A prescindere da questo, è fiero della crescita mostrata in sella alla RC16.
Il pilota della Red Bull KTM Tech3 aveva avvertito per tutto il fine settimana di sentirsi a suo agio ed abbastanza forte da poter mettere paura su questo circuito durante il weekend del Gran Premio del Qatar, ma nessuno lo aveva preso troppo sul serio.
Nemmeno i tecnici del suo stesso team, che non hanno calibrato la pressione degli pneumatici anteriori considerando che avrebbe fatto cinque giri in testa, quindi in aria pulita, inducendo la Direzione Gara a indagare su di lui per una possibile violazione del regolamento, che lo ha portato ad una penalità di 16 secondi, facendolo scendere dal secondo gradino del podio al 14° posto finale.
"Non è compito mio", ha detto Maverick Vinales. "Spetta ai tecnici, io ho fatto la mia parte".
Vinales è stato molto vicino a diventare il primo pilota della storia a vincere con quattro marchi diversi, avendo già trionfato con Suzuki, Yamaha e Aprilia, nonostante abbia avuto un pre-campionato ed un inizio di stagione molto difficile con la KTM.
"Ho smaltito tutta la rabbia del pre-campionato. Non vedo l'ora di continuare questo processo, sta maturando molto velocemente e questo è importante. È ovvio che sono riuscito a vedere ancora una volta i miei punti di forza con questa moto e quelli che non sono ancora così forti. Mi sono sentito molto bene durante tutta la gara", ha spiegato il pilota di Roses.
Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3
Foto di: Karim Jaafar - AFP - Getty Images
"Ho commesso un piccolo errore alla sesta curva (è andato largo ed è stato superato da Marc Marquez), volevo aprire un gap quando ero in testa, e lì ho usato molte gomme. Ma con questi errori e queste gare si impara a capire la moto. Voglio congratularmi con tutta la squadra, KTM e Tech3, che stanno lavorando in modo fantastico, mi stanno rendendo molto facile l'adattamento alla moto in pista. Voglio davvero continuare così, non vedo l'ora andare a Jerez ora", ha detto ridendo.
Vinales è riuscito a superare Marquez e a prendere il comando della gara, riuscendo a rimanervi per diversi giri. "Per un momento ho pensato di vincere la gara, ero andato davanti di 0"7 e poi ho spinto troppo alla curva sei e ho perso tutto. Sono molto contento del lavoro svolto, c'è ancora molto da fare, ma sono molto soddisfatto, è ovvio che la fabbrica voleva un risultato come questo, e questo è il frutto del lavoro di tutti. La cosa buona e più positiva è che sono riuscito a capire dove sono forte con questa moto, e ora dobbiamo mantenerlo in ogni modo possibile".
In merito alla penalità, Viñales non ha perso tempo a pensarci: "Non è compito mio, dipende dal tecnico, se succederà qualcosa dipenderà da lui", ha detto prima di sapere che sarebbe stato penalizzato. "La grande gara che abbiamo fatto e il fatto di essere saliti sul podio è qualcosa che nessuno può toglierci, sono molto felice", ha detto euforico.
"Stiamo lavorando sodo, anche a casa, quando arrivano i risultati è ancora meglio, non vedo l'ora di parlare con Pol Espargaro e Dani Pedrosa (i collaudatori KTM) per continuare a progredire", ha detto il pilota catalano prima di concludere con uno sfidante: "Ora non vedo l'ora di lottare con Marc e Pecco in pista", postulando di poter essere il terzo incomodo sulla griglia della MotoGP.
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