Tonucci tradito da problemi alla moto a Silverstone

Alessandro, sino alla caduta, era stato autore di una buona gara

Quasi il 50 per cento dei piloti della Moto3 (16 su 36) non hanno finito la gara di Silverstone, vittime di cadute a ripetizione. Colpa, in buona parte, delle condizioni meteorologiche: pioggia e freddo (temperatura dell'aria 16 gradi; asfalto, 21). Un destino condiviso anche da Alessandro e Darryn: nessun danno fisico, ma prova conclusa anzitempo. 

Darryn Binder (dnf): “Sono caduto due volte. Ho iniziato con un buon feeling; ho spinto fin dalle prime battute, trovando un discreto ritmo ed inserendomi in un bel gruppetto veloce. Il passo era spedito, andava tutto bene ma, ad un certo punto, senza che io abbia fatto nulla di diverso dal solito, sono finito per terra. Non mi pareva di andare oltre il limite. Una caduta strana. Ho ripreso, ho iniziato nuovamente a spingere ma, dopo un po', ho commesso un errore e sono nuovamente andato giù. Fine della storia. Con la pioggia è così: può andarti bene, o può andarti male...”.

Alessandro Tonucci (dnf): “Cercando di fare una gara d'attacco, ho sbagliato e la mia gara è finita. Ho problemi dietro: non riesco a far girare bene la moto. Era capitato già nel warm-up: dando gas in uscita di curva la gomma scivola. Vado più piano e rischio. Stiamo lavorando per eliminare il problema: sarebbe un bel passo avanti”.

José Manuel Ruiz Gomez (capotecnico): “Alla fine, sono rimasti in pochi: pista difficile. Set up simile per i nostri due, ma Darryn ha praticamente saltato il warm-up, perché è caduto, e così ha preso il via per la gara senza aver potuto prima verificare. Alessandro non si trova bene con il posteriore; stiamo lavorando per dargli un buon feeling, ma per il momento non riusciamo a trovarlo”.

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A proposito di questo articolo
Campionati Moto3
Evento Silverstone
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Silverstone
Piloti Alessandro Tonucci
Articolo di tipo Commento