Migno: "Finalmente sono rimasto con i primi anche in qualifica!"

Tra il settimo posto di Le Mans e la prima fila del Mugello, il pilota dello Sky Racing Team VR46 sta vivendo probabilmente il suo miglior momento in Moto3. Ne ha parlato in un'intervista che ha concesso a Motorsport.com.

E' innegabile che Andrea Migno stia vivendo una fase di maturazione importante della sua carriera. A cavallo delle ultime due gare, a Le Mans e Mugello, sono arrivati infatti rispettivamente il suo miglior risultato iridato in gara ed in qualifica, per la precisione un settimo posto ed una prima fila.

La prima qualifica importante in Moto3 purtroppo non è bastata per battagliare per il podio fino alla fine (un contatto ha danneggiato la carena della sua KTM), ma se non altro il portacolori dello Sky Racing Team VR46 ha avuto modo di capire cosa vuol dire iniziare una gara con i migliori da subito e questo sarà sicuramente uno sprone a continuare così. Questo è stato solo uno dei temi dell'intervista che ha concesso a Motorsport.com.

Nel GP di Francia ti sei andato a prendere il miglior risultato della carriera, quindi sembra un buon momento...
"A Le Mans ho fatto soprattutto una bella gara. Era importante prima del Mugello, per arrivarci con la fiducia giusta. Comunque siamo in un periodo che le cose stanno girando abbastanza bene".

Al Mugello è arrivata finalmente la svolta anche in qualifica: hai cambiato qualcosa a livello strategico o c'è stato qualche accorgimento particolare per conquistare la prima fila?
"Finalmente sono rimasto con i primi anche in qualifica e questo aiuta notevolmente in ottica gara. Non ci sono stati accorgimenti particolari: sono rimasto concentrato e ho sfruttato a pieno l'ottimo lavoro fatto dai ragazzi del team. Romano mi ha guidato in pista e il gioco di scie ha fatto la differenza".

Però sembra di capire che reputi la qualifica il tuo punto debole...
"In qualifica faccio fatica e non riesco ancora a sfruttare il giro secco e la gomma nuova. Io sono più da passo gara magari. In qualifica in molti riescono a farlo e io rimango un po' spiazzato: fino al Mugello la mia miglior qualifica era un 14esimo posto dell'anno scorso, quindi bisogna migliorare molto questo aspetto".

Partendo davanti cosa cambia?
"Sicuramente ti permette di fare delle gare più tranquille. Se parti con i migliori da subito, invece che avere paura che ti vadano via e dover guidare sempre impiccato, puoi gestire meglio la situazione".

In ogni caso anche al Mugello non sei riuscito a lottare per il podio fino alla fine: cosa ti è mancato?
"Sono partito forte, sono rimasto con i primi, ma a metà gara, dopo un piccolo contatto nel gruppo, ho rotto la carena della moto con le ginocchia e ho iniziato a perdere moltissimo a livello di aerodinamica. Soffrivo soprattutto sul lungo rettilineo e non sono riuscito a rimanere con i primi. Un decimo posto nella gara di casa non è comunque un risultato da accantonare".

Hai già fissato un obiettivo per il proseguimento della stagione?
"La cosa più importante è fare delle gare da protagonista, mettermi in luce, e prepararmi bene per l'anno prossimo. Sarebbe sicuramente una buona base per il 2017".

La KTM sembra cresciuta rispetto alla passata stagione...
"Assolutamente si. L'anno scorso abbiamo avuto una moto molto buona già nella seconda metà del campionato e quest'anno si sta rivelando ancora più valida. Per adesso sta andando molto bene e i tecnici stanno continuando a lavorare, quindi sono molto contenti".

Come vivi il rapporto con i tuoi compagni Romano Fenati e Nicolò Bulega?
"In tre in squadra c'è una dinamica un po' diversa, ma io mi trovo bene con tutti e due. Andiamo d'accordo, ma poi si sa che in pista è come se non ci si conoscesse neanche".

Collaborate anche per la messa a punto delle vostre KTM?
"Ognuno ha dei consigli da dare all'altro, anche se ognuno ha un suo stile di guida e le proprie esigenze a livello di setting. Però siamo un bel gruppo anche da questo punto di vista".

Tu fai parte anche della VR46 Riders Academy. Quanto è importante poter contare sull'aiuto di Valentino Rossi?
"Valentino è sempre disponibile a darci consigli, sia dal punto di vista tecnico che mentale. Siamo fortunatissimi a poter imparare da uno come lui, perché tutto è al top in ogni aspetto".

L'anno prossimo continuerai in Moto3?
"Ancora non lo so, perché non ho firmato nulla, ma penso ancora Moto3 e spero sempre con lo Sky Racing Team VR46".

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A proposito di questo articolo
Campionati Moto3
Piloti Andrea Migno
Team Team VR46
Articolo di tipo Intervista