La Ioda Racing svela il suo motore per la Moto3

La Ioda Racing svela il suo motore per la Moto3

La presentazione è avvenuta al Mugello. Per la moto completa bisognerà attendere l'autunno

In occasione dell’appena concluso Gran Premio d’Italia, ottavo appuntamento della stagione 2011 del Motomondiale, Giampiero Sacchi ha presentato il motore del prototipo Moto3 attualmente in fase di sviluppo. Sacchi, titolare di Ioda Racing (con i piloti Moto2 Mattia Pasini e Simone Corsi), ha svelato alcuni particolari del prototipo Moto3 a cui stanno lavorando lui e la sua squadra. Durante il fine settimana del Mugello è stato presentato al pubblico il motore, mentre per il telaio bisognerà aspettare settembre. “Questo è il secondo step del progetto Ioda, che ne prevede un terzo nel prossimo autunno, quando presenteremo la moto definitiva per il Mondiale dell’anno prossimo”, ha dichiarato Sacchi. “Tutto è cominciato il 26 ottobre dello scorso anno ad Estoril, con la presentazione della TR001. Quello di oggi è un passo fondamentale perché con Roberto (Papetti, capo progetto) abbiamo aperto questa società per la costruzione e la commercializzazione di questo motore e siamo contenti di poterlo presentare agli appassionati ed ai curiosi”. Il propulsore eroga oltre 50 cavalli, ed è stato provato al banco, in versione kart, per un test di affaticamento che, assicura Sacchi, è stato completato con successo. Per nulla spaventato dalla presenza Honda nella prossima categoria che andrà a sostituire l’attuale classe 125, il titolare di Ioda Racing ha poi affermato: “Se ti lanci in una sfida importante come quella del Campionato del Mondo con paura, è meglio se rinunci subito. Sarà interessante vedere cosa succederà”. Per costruire il motore, Ioda Racing si è avvalsa della collaborazione di Robby Motor Technology, fondando una nuova società, la Emir (il nome ufficiale del propulsore è EMIR GP 3). “La Moto3 è una categoria dove la tecnologia necessaria non è accessibile soltanto ai grossi gruppi industriali, ma anche a piccole engineering, che alla capacità di produzione industriale possono contrapporre un rapporto diretto con il cliente. La classe è talmente bella, da invitare alle sfide” ha aggiunto Sacchi. Il prototipo, dal peso di 20,6 chili, presenta propulsori 250 monocilindrici a quattro tempi, e sostituirà l'attuale classe 125. Biella e valvole in titanio, pistone con mantello ridotto ai minimi termini, cambio estraibile: costerà 12.000 euro.
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