Fenati: "Sarebbe bello passare in Moto2 da campione del mondo"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
24 mag 2016, 14:03

La battuta d'arresto del Mugello è dura da digerire, ma il portacolori dello Sky Racing Team VR46 pensa che la stagione sia ancora molto lunga e vuole lasciare il segno. Ne ha parlato in un'intervista concessa a Motorsport.com.

Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Polesitter Romano Fenati, Sky Racing Team VR46, second place Andrea Migno, Sky Racing Team VR46, third place Khairul Idham Pawi
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Polesitter Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Podio: il vincitore Romano Fenati, SKY Racing Team VR46, KTM; secondo Jorge Navarro, Estrella Galici
Romano Fenati, Sky Racing Team VR46
Romano Fenati, SKY Racing Team VR46, KTM
Il vincitore della gara, Romano Fenati, SKY Racing Team VR46, KTM
Livio Loi, RW Racing GP BV, Honda; Romano Fenati, SKY Racing Team VR46, KTM; Brad Binder, Red Bull K

Arrivato alla quinta stagione in Moto3, Romano Fenati è uno dei piloti più esperti sulla griglia di partenza. Il portacolori dello Sky Racing Team VR46 è già certo del passaggio in Moto2 nel 2017, ma prima di farlo vuole provare a lasciare il segno nella classe entrante.

Il 2016 per lui è cominciato bene, con una vittoria perentoria ad Austin e con un ottimo secondo posto anche a Le Mans. Peccato che nella gara di casa al Mugello sia arrivata una battuta d'arresto difficile da digerire, con un guasto alla trasmissione della sua KTM che lo ha estromesso proprio sul più bello, dopo che sabato era stato capace di firmare la pole position. Questo però non cancella la maturazione che Romano ha mostrato nel primo terzo di campionato. Il pilota di Ascoli ha parlato di questo, ma anche di tante altre cose, in un'intervista che ha concesso a Motorsport.com.

Questa deve essere la stagione della tua consacrazione definitiva, ma sembra essere iniziata con il piede giusto: fino all'anno scorso avevi un rendimento un po' ondivago, ma ora riesci ad essere sempre competitivo fin da venerdì. Cosa è cambiato?
"Non è cambiato assolutamente nulla, tranne il fatto che ora ho più esperienza. Forse ho trovato un equilibrio nella squadra ed è un qualcosa che mi consente di essere sempre forte".

L'obiettivo quindi non può essere che vincere il Mondiale...
"Come ogni anno, tra le altre cose. Più che altro perché sarebbe bello passare in Moto2 da campione del mondo".

Al Mugello è andata male e il tuo weekend ricorda molto quello di Valentino Rossi: pole position, gran passo in gara e poi la moto ci ha messo lo zampino. E' dura da digerire?
"Sicuramente è stato un peccato dover essere costretto al ritiro proprio quando ero in lotta con i primi per la vittoria. L'atmosfera e il tifo erano incredibili e mi sarebbe piaciuto regalare un bello spettacolo a tutti i tifosi. Purtroppo un problema tecnico mi ha fermato, ma queste sono le gare".

Quanto pesa per il campionato questo zero, visto che ha vinto ancora Binder?
"Binder ha infilato la terza vittoria consecutiva. E' molto veloce e competitivo, ma il campionato è ancora lungo. Dobbiamo continuare a rimanere concentrati e a lavorare sodo. L'anno scorso Kent doveva vincere il Mondiale ad Aragon e l'ha vinto per un pelo a Valencia. E' ancora presto. Ora è più difficile, ma non è impossibile".

Binder quindi è il rivale numero 1 nella corsa al titolo?
"E' stato il più fortunato per ora, è quello che è andato sempre a punti".

Ti aspettavi che il tuo nuovo compagno di squadra Nicolò Bulega potesse essere subito così veloce?
"Si, perché l'anno scorso ha vinto il CEV. E' un ragazzo che va forte e che apprende subito, quindi ci stava che in qualche gara potesse fare bene".

Con lui c'era stato un piccolo screzio alla fine della gara d'apertura, in Qatar: ora è tutto rientrato?
"Si, è tutto a posto, ma credo che la vicenda fosse stata un pochino gonfiata, perché in realtà non era successo niente di che. E' stato più che altro quello che è stato scritto ad alimentare la cosa".

Sembra che tu ed i ragazzi della VR46 Riders Academy abbiate un ottimo rapporto con Valentino Rossi. Vi dà dei consigli particolari?
"Più che dare consigli, diciamo che ci dà modo di imparare da lui. Osserviamo quello che fa e prendiamo quello che ci serve. Se abbiamo qualche richiesta più specifica, è disponibile a dare anche qualche consiglio".

Ci sono delle piste su cui pensi che possono essere dei "cavalli di battaglia" per te, sulle quali credi di dover vincere per forza per dare l'assalto al titolo?
"Bisognerebbe provare a vincerle tutte! Non ci sono piste che danno più punti di altre, anche se ovviamente ce ne sono alcune su cui possiamo andare meglio ed altre invece su cui si può andare peggio. Le mie preferite comunque sono il Mugello e Phillip Island".

Ora si va a Barcellona, è una pista che ti piace? Potrebbe essere quella giusta per riscattarsi?
"La pista è sicuramente molto bella, per alcuni tratti simile al Mugello. Fino ad ora siamo stati competitivi su tutti i tracciati: come sempre punteremo a lottare con i primi sin dalle prove libere".

L'anno prossimo hai già la certezza di approdare in Moto2 sempre con lo Sky Racing Team VR46. Pensi di riuscire a fare un test prima della fine della stagione?
"Penso che si possa riuscire a fare, ma non abbiamo ancora pianificato nulla, anche perché non sappiamo neanche ancora il costruttore a cui ci appoggeremo".

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Serie Moto3
Evento Mugello
Sotto-evento Domenica, post-gara
Location Mugello
Piloti Romano Fenati
Team Team VR46
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista