Fenati: "Il campionato non è perso finché non lo dice l'aritmetica"

Dopo la bellissima vittoria di Motegi, il portacolori dello Snipers Team ha ridotto a 55 punti il distacco nei confronti di Mir. Certamente restano tanti, ma permettono di continuare a sperare almeno in Australia.

"Il campionato non è mai perso finché non lo dice l’aritmetica". 55 punti sono tanti, ma Romano Fenati vuole continuare a credere nella rimonta su Joan Mir dopo la terza vittoria stagionale nel Mondiale Moto3, arrivata ieri sotto il diluvio di Motegi, in una gara accorciata alla distanza di 13 giri per un ritardo accumulato nel warm-up.

Dopo il dominio di Misano, anche in Giappone il portacolori dello Snipers Team ha dimostrato di essere diventato un vero e proprio maestro del bagnato. Ma secondo lui il motivo è molto semplice: "Perché vado così forte sul bagnato? Probabilmente mi fido molto della squadra e della moto".

Tra le altre cose, ai microfoni di Sky Sport MotoGP HD ha rivelato che è stata una modifica importante a rendere la sua Honda un missile: "Sono molto contento, perché abbiamo provato un set-up diverso nell'ammortizzatore posteriore e per la gara ha dato i suoi frutti".

Il weekend nero di Mir, rimasto fuori dalla zona punti, ha alimentato ancora una piccola speranza iridata da provare a tenere viva a Phillip Island: "Si è riaperto leggermente il campionato, si vede uno spiraglio di luce. Certamente è difficile, ma in Australia arriviamo carichi e con tanta voglia di fare bene".

Quel che è certo intanto è che Romano è diventato il recordman della Moto3, il solo capace di arrivare a quota 10 trionfi in carriera nella classe entrante. Un'eredità importante, da provare a conservare da qui a fine stagione prima del salto verso la Moto2.

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A proposito di questo articolo
Campionati Moto3
Evento Motegi
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Twin Ring Motegi
Piloti Romano Fenati
Team Snipers Team
Articolo di tipo Intervista