Di Giannantonio: "Bella lotta con Canet per il podio, ma io ne avevo di più"

Ottima prestazione per il pilota italiano del team Gresini Moto3, conclusa con un bel podio dopo un duello con Aron Canet. Lo spagnolo è finito a terra nel tentativo di seguire il romano.

Fabio DI Giannantonio è riuscito a riscattare le ultime uscite nel Motomondiale grazie a uno splendido terzo posto centrato nella gara di casa di Misano Adriatico, andata in scena nel fine settimana appena trascorso sulla pista dedicata alla memoria di Marco Simoncelli.

Il pilota del team Gresini Moto3 è stato molto bravo a gestire le varie situazioni che si sono presentate nell'arco della gara. Prima di tutto è stato uno dei pochi a non commettere errori sull'asfalto di Misano, reso molto insidioso dalla pioggia battente.

"La gara è stata abbastanza bella e lineare. Alla fine ho fatto un buon passo: peccato soprattutto per l'errore che ho commesso nella fase iniziale della corsa quando mi trovavo in seconda posizione. Stavo cercando di andare in testa alla corsa e dettare il mio ritmo. Evidentemente non era possibile farlo".

"Quando sono rientrato in pista ho cercato di fare il mio ritmo e rimanere concentrato. Poi ho visto cadere tanti piloti e mi sono calmato ulteriormente, perché era molto facile finire a terra e sbagliare. Stavo andando a prendere Bendsneyder e lui è caduto. Io stavo andando più forte di lui... e se lui è caduto ho pensato di calmarmi".

Poi ecco i duelli appassionanti prima con oettl, poi con Aron Canet. Lo spagnolo ha dato filo da torcere a Fabio nelle prime battute della sfida, ma poi non ha potuto fare altro che arrendersi e, infine, cadere nel tentativo di resistere al ritmo dell'italiano.

"Poi Oettl e Canet hanno cercato di passarmi ma il primo ha sbagliato, mentre Canet mi ha passato ma ho visto che era al limite. Allora mi sono messo davanti e ho cercato di metterlo in crisi. A due giri dalla fine ho visto sullo schermo che era caduto. pensavo che fosse Bastianini, invece no. Gli ultimi due giri sono stati i più difficili della mia vita perché dovevo rimanere concentrato. In realtà ho fatto subito un errore, ma poi è andata. All'ultimo giro mi veniva da piangere".

"Canet mi ha passato come se avesse margine. Nel primo settore mi aveva dato qualche metro di distacco, ma poi l'ho ripreso dopo un paio di staccate e, addirittura, l'ho ripassato. Era al limite e ho sfruttato la situazione".

Di Giannantonio ha poi raccontato tutte le difficoltà incontrate nel rimanere in piedi su un asfalto particolarmente insidioso come quello di Misano se ricoperto dalla pioggia.

"Su questa pista quando è bagnato si fa molta fatica. Sarà stata la salsedine, non so, ma si fa una fatica incredibile. Io in tutte le curve a sinistra ero quasi fermo. Infatti mi è quasi partito il posteriore".

"L'obiettivo di quest'anno era stare sempre nelle prime posizioni. Nelle ultime gare non sono stato fantastico e ho perso un po' l'obiettivo. Ma ho lavorato tanto nel corso dell'estate per tornare in forma e in tante gare eravamo davvero veloci ma non abbiamo sfruttato le occasioni. Ora arrivano belle piste come Aragon, Phillip Island e Motegi in cui lo scorso anno ho fatto bene. Secondo me possiamo puntare a qualcosa di bello".

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A proposito di questo articolo
Campionati Moto3
Evento Misano
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Misano Adriatico
Piloti Fabio Di Giannantonio
Team Gresini Racing
Articolo di tipo Intervista