Yamaha prepara l'ingresso in Moto2 con il Master Camp

La Yamaha lavora da mesi al suo ingresso nella classe Moto2, come confermato a Motorsport.com da Lin Jarvis, managing director della Casa di Iwata.

Yamaha prepara l'ingresso in Moto2 con il Master Camp

L'intenzione del marchio giapponese è quella di espandere il Master Camp, il suo programma di sviluppo per i piloti più giovani, e di creare una piattaforma per permettergli di acquisire esperienza prima di fare il salto definito verso la MotoGP.

Così facendo, l'azienda di Iwata replicherà la strategia che KTM e Honda hanno attuato per anni. Nel caso delle moto "orange", avviene attraverso la struttura di Aki Ajo, mentre Honda è rappresentata nella classe intermedia dal Team Asia. L'obiettivo principale è quello di avere il controllo dei giovani talenti provenienti dalle classi inferiori, un qualcosa che sta pagando per la KTM.

Fino ad ora, il Master Camp Yamaha era stata un'iniziativa sempre legata a Valentino Rossi, infatti la nomenclatura ufficiale del progetto era Yamaha VR46 Master Camp. Il mese scorso è andata in scena la nona edizione del camp, che è durato quattro giorni ed ha coinvolto cinque piloti.

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Al Gran Premio di San Marino di quest'anno, la VR46 Riders Academy schiera una squadra ospite in Moto3, la Bardahl VR46 Riders Academy, con Matteo Bertelle ed Elia Bartolini come piloti.

Tuttavia, resta da vedere se proseguirà l'alleanza con Yamaha dopo che la VR46 ha certificato la sua promozione in MotoGP per il 2022, e che lo farà schierando delle Ducati.

"Sì, è una possibilità. Vogliamo dare al Master Camp una presenza in Moto2", ha risposto Jarvis, quando gli è stato chiesto da Motorsport.com venerdì a Misano.

A questo punto, si pone la questione di quale formula utilizzerà Yamaha per correre in Moto2. La logica porta a pensare una partnership o all'acquisto di una delle squadre esistenti. Il fatto che il Sepang Racing Team (SRT) abbia deciso di chiudere le squadre nelle classi inferiori potrebbe portare all'ipotesi di un'acquisizione, che però Jarvis ha smentito. "La SRT non è un'opzione", ha detto.

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