Moto2 | Antonelli: “Acosta impressionante, io sto imparando”

Niccolò Antonelli è pronto ad affrontare la sfida della Moto2, in cui debutta quest’anno con il Mooney VR46 Racing Team. L’esordio nei test non è stato esplosivo come quello dell’altro rookie Pedro Acosta, che si è mostrato subito competitivo. Tuttavia, Antonelli si considera ancora in fase di apprendimento e spera di potersi adattare il prima possibile per poter stare davanti.

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Fra meno di una settimana comincia una nuova stagione per il mondiale e per Niccolò Antonelli, che nel 2022 inizia una nuova avventura: dopo dieci anni nella classe cadetta, fa il salto in Moto2, dove esordirà con il Mooney VR46 Racing Team. Il pilota di Cattolica è pronto ad affrontare una nuova sfida, che non è sicuramente cominciata in maniera esplosiva. I primi test infatti sono stati abbastanza complicati e l’adattamento è difficile.

Tuttavia, alle porte della stagione 2022, Antonelli è determinato a fare dei passi in avanti e migliorare sempre di più, grazie anche all’aiuto che sta ricevendo dal compagno di squadra Celestino Vietti, già al suo secondo anno in Moto2. I due portacolori Mooney VR46 Racing Team hanno svelato le moto con cui correranno quest’anno nella giornata di giovedì e la voglia di tornare in pista per cominciare l’azione è tanta.

Hai visto la moto per la prima volta, com’è stata la giornata e cosa pensi della nuova moto?
“Mi piace molto, perché la moto è fantastica, con il grigio, il giallo e il nero sono molto belli. Penso che la moto sarà bella in pista e sarà fantastico anche guidarla”.

Il primo rivale è il compagno di squadra, ma tu e Celestino Vietti sembrate molto uniti. Qual è la cosa che preferisci del tuo compagno di squadra?
“Siamo amici, trascorriamo molto tempo insieme e ci divertiamo molto. Quest’anno abbiamo anche due obiettivi diversi, perché per me è il primo anno e per lui è il secondo. Ma se ci sarà da lottare in pista, lo faremo con tanto rispetto ovviamente. Vorrei essere veloce il prima possibile anche per aiutarlo in pista, perché ora mi sta aiutando molto lui con i dati e anche in pista gli vado dietro, ma spero di poter ricambiare aiutarlo. Il passaggio in Moto2 è grande, la moto ha tanta potenza, quando tocchi il gas impenni. Devi adattare un po’ il tuo stile, capire le gomme, la potenza. Non so quando, ma mi adatterò il prima possibile”.

La Moto2 è più grande e più pesante. Come hai adattato il tuo allenamento questa nuova moto?
“Bisogna allenarsi di più, perché la moto è più difficile e anche la mia statura non è enorme, sono abbastanza piccolo e forse devo lavorare più di altri piloti. Ma alla fine è una moto, se sai come guidare una moto, più o meno è quello. Devi cambiare un po’ lo stile per capire tutto, ma alla fine è pur sempre una moto. Ovviamente ci si deve allenare di più”.

Celestino Vietti, Niccolo Antonelli, VR46 Racing Team

Celestino Vietti, Niccolo Antonelli, VR46 Racing Team

Sei contento dei test a Jerez e Portimao?
“Non sono completamente soddisfatto perché ho avuto diverse difficoltà, sono caduto diverse volte e ho perso molto tempo, che invece durante i test è molto importante. Gli ultimi due giorni a Portimao sono andati abbastanza bene ed ero piuttosto contento, ma nei giorni precedenti no perché abbiamo perso troppo tempo. Ma ora dobbiamo lavorare step by step e provare a migliorare sempre per ridurre il gap dai primi”.

L’anno scorso hai parlato molto del modo di guidare dei piloti durante le gare della Moto3. Ti senti un po’ sollevato ad essere in Moto2 ora?
“Lo scorso anno ho parlato spesso delle guide in Moto3, ma nemmeno troppo, perché alla fine la Moto3 è fatta così. Se vuoi essere al top in quella categoria, ti devi adattare. In Moto2 sarà un’altra storia, i piloti sono forti, ma le gare saranno diverse. Magari se sei veloce è più facile stare davanti, ma il problema è che non è facile essere subito davanti in Moto2, perché cambiano molte cose”.

L’obiettivo di un debuttante è quello di essere rookie dell’anno, ma abbiamo visto esordienti come Acosta che puntano molto più in alto. Qual è la tua situazione?
“Acosta è arrivato e sembra che il suo obiettivo sia un altro. Sinceramente non so come questo sia possibile, ma è arrivato pronto, sembra che guidi questa moto da sempre. A me purtroppo non è successo, io sto cercando di capire le gomme, come non far impennare la moto di continuo, come non chiudere il gas quando si impenna, come fare il pickup nel momento giusto. Per me è tutto nuovo, invece sembra che per lui non lo sia, io cerco di fare la mia strada e capire tutto il prima possibile, poi vedremo”.

Visto che hai già disputato più di 150 gare, pensi che l’esperienza possa essere un vantaggio per approcciarti alla Moto2?
“Mi può aiutare, ma non so. La Moto2 è un’altra cosa. Per me è tutto nuovo. nella mia testa l’obiettivo è quello di arrivare davanti, mi girano un po’ le scatole a vedere il mio nome là dietro. Ma devo cercare di stare calmo e di lavorare bene, perché è solo così che poi si può arrivare davanti. Quindi non si quanto mi possa aiutare l’esperienza che ho avuto prima, ma se mi può aiutare, spero che mi aiuti”.

VR46 Racing Team bike of Celestino Vietti, Niccolo Antonelli

VR46 Racing Team bike of Celestino Vietti, Niccolo Antonelli

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