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Pharaons Rally: a Coma la quinta tappa

Tra le auto Schlesser ha incrementato a circa 2 ore il margine sugli inseguitori

La quinta tappa del Pharaons Rally 2011 è stata anche la più lunga del rally, con i suoi 541 chilometri, ma non è stata solo la lunghezza a renderla la più difficile. Tante dune cattedrale da attraversare e difficoltà di ogni genere, unite al caldo che oggi si è fatto sentire, hanno messo tutti a dura prova. Non però Marc Coma (KTM), autore anche oggi di una prestazione maiuscola, il giorno del suo 35° compleanno. Quinto a partire questa mattina, il catalano ha via via annullato il gap che lo divideva dai piloti partiti davanti. Al CP1 sono così arrivati cinque piloti in gruppo ma all’inizio delle dune Coma ha impresso un ritmo che nessuno è riuscito a tenere. Al traguardo ha preceduto Jordi Viladoms (Yamaha) per 4’12’’, mentre terzo è Jakub Przygonski (KTM) a 5’18’’. Chaleco Lopez (Aprilia) ed Helder Rodriguez (Yamaha), quarto e quinto, chiudono il gruppo dei battistrada. Da lì in poi il “vuoto”, con il sesto classificato, Marek Dabrowski (KTM), staccato di ben 42 minuti. Ancora una buona giornata per Andrea Mancini, settimo al traguardo davanti a Jes Munk. In classifica generale Coma comanda con quasi un quarto d’ora su Viladoms e venti minuti su Rodrigues. Sorpresa oggi tra i quad, che hanno visto primeggiare Camelia Liparoti, perfettamente a proprio agio nelle difficili dune di oggi. Giornata sfortunata invece per il polacco Jaceck Chzacor e per Oscar Polli, entrambi costretti al ritiro per problemi al motore. Tra le auto sembra che Jean Louis Schlesser (Schlesser Original) viaggi in autostrada invece che su sabbia e pietre. Nei 444 chilometri della speciale di oggi si è preso il lusso di arrivare 33 minuti prima del secondo classificato, il russo Boris Gadasin (G-Force Proto), specialista delle baja, che si sta dimostrando molto competitivo anche nel deserto. In terza posizione l’ucraino Vadym Nesterchuck (Mitsubishi), davanti al giapponese Jun Mitsuhashi (Toyota). Con il quinto classificato, Peter Merceij (Desert Warrior), i distacchi superano ormai l’ora. Dietro all’olandese troviamo Casuneanu/Zani e i gemelli Aldo e Dario de Lorenzo, anche oggi autori di una prova senza problemi. Dietro all’egiziano El Zanaty hanno concluso Roberto Camporese e Umberto Fiori. Schlesser può ormai permettersi di correre in scioltezza vinto il suo vantaggio di oltre due ore su Mitsuhashi e 2h22’ su Nesterchuk. Domani l’epilogo del Pharaons 2011. In programma 350 chilometri di prova speciale, ultima fatica prima dell’arrivo alle Piramidi di Giza.
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