Incidente Stoner: Honda nega, poi ammette il guasto

Dopo aver incolpato Casey, la Casa giapponese è stata costretta a ritrattare: gas aperto di 26 gradi

Intorno alla brutta caduta di Casey Stoner alla 8 Ore di Suzuka ieri si è creato un bel caso mediatico e bisogna dire che la Honda non ha fatto una bella figura. Il due volte iridato della MotoGp, che nell'incidente ha rimediato la frattura della scapola destra e della tibia sinistra, non ha avuto alcun dubbio e fin da subito ha parlato di acceleratore bloccato sui social network.

Peccato che la prima replica della Casa giapponese sia stata di tutt'altro tono e anzi, sembrava quasi voler dare la colpa proprio all'australiano, che era entrato in pista pochi istanti prima. Il primo comunicato, infatti, parlava di "pilota aggressivo che stava spingendo per guadagnare terreno".

Tesi smentita dalle immagini tv, che mostravano chiaramente come Casey si fosse "aggrappato" alla frizione proprio nel tentativo di effettuare una manovra di emergenza. Senza contare che MotorCycleNews successivamente ha fatto notare anche che si poteva distinguere il suono del limitatore, con Casey che a sua volta ha ripostato la cosa sui social.

La conclusione della vicenda è arrivata solamente a tarda notte, quando la Casa alata ha fatto arrivare un errata corrige dopo aver analizzato i dati della moto (che dopo l'incidente era rimasta a bordo pista fino alla conclusione della corsa), nella quale ammetteva il guasto sulla CBR1000RR.

"Il team ha ispezionato insieme allo staff HRC la moto ed ha rilevato dai dati che l'acceleratore prima dell'incidente era ancora aperto di 26 gradi" spiega l'ultimo comunicato, che ha messo di fatto una pezza alla brutta figura fatta con il primo.

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Campionati FIM Endurance
Piloti Casey Stoner
Articolo di tipo Ultime notizie
Tag honda, stoner, suzuka