8 Ore di Suzuka: Honda fa cinquina e c'è anche la firma di Rea. Locatelli 2° con la Yamaha
La Casa di Tokyo firma la sua quinta affermazione consecutiva nella classica giapponese con la leggenda Takumi Takahashi, al suo ottavo trionfo, e ad un infinito Jonathan Rea. Andrea Locatelli tiene alti i colori della Yamaha insieme a Jack Miller e Katsuyuki Nakasuga, ma c'è gioia anche per la BMW, primo marchio europeo sul podio della 8 Ore.
Jonathan Rea alla 8 Ore di Suzuka
La Honda continua a faticare in MotoGP ed in Superbike, ma continua anche ad avere grandi gioie a casa propria. Per il quinto anno di fila, infatti, la Casa di Tokyo si è aggiudicata la 8 Ore di Suzuka, grazie all'equipaggio formato da Takumi Takahashi e dal 6 volte campione del mondo SBK Jonathan Rea, che quindi è riuscito a regalarsi una grande soddisfazione anche nel suo primo anno da ex pilota a tempo pieno.
Sulla CBR1000 RR-R-SP #30 sarebbe dovuto salire anche Johann Zarco, ma il francese è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa dell'infortunio al ginocchio sinistro rimediato nel terribile incidente di Barcellona, che al momento lo tiene ancora lontano anche dalla MotoGP.
Il posto del portacolori del Team LCR nella classe regina è stato preso da un altro ex pilota della MotoGP, il thailandese Somkiat Chantra, che è salito sul podio pur senza essere utilizzato nel corso della gara dalla Honda, che ha preferito puntare sull'esperienza di Takahashi e di Rea.
Il giapponese ormai è una leggenda vivente della grande classica del sol levante, perché questa è addirittura la sua ottava affermazione. Oltre alle cinque consecutive ottenute tra il 2022 ed il 2026, si era già imposto infatti nel 2010, nel 2013 e nel 2014. Anche per Rea si tratta però del tris a Suzuka, visto che aveva già conosciuto la gioia del successo nel 2012 sempre con Honda e nel 2019 con Kawasaki, in una delle edizioni più discusse.
A provare a contrastare l'egemonia Honda è stata la Yamaha #21, quella del team ufficiale, con Jack Miller ed Andrea Locatelli che si sono messi in evidenza quando la pioggia è arrivata a bagnare il leggendario tracciato giapponese. Alla fine però si sono dovuti accontentare della piazza d'onore, che hanno condiviso con uno degli storici collaudatori della Casa di Iwata, Katsuyuki Nakasuga.
C'è stata gloria però anche per la BMW, che grazie al terzo posto ottenuto dal terzetto composto da Michael van der Mark, Markus Reiterberger e Steven Odendaal è diventata il primo costruttore europeo a riuscire a salire sul podio di Suzuka.
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