MXGP: Tony Cairoli annuncia il ritiro a fine 2021

Oltre a Valentino Rossi, le due ruote perderanno un'altra leggenda italiana alla fine di questa stagione: il nove volte campione del mondo ha deciso di dire basta alla MXGP alla fine di questo campionato, che lo vede ancora in corsa per il decimo titolo iridato.

MXGP: Tony Cairoli annuncia il ritiro a fine 2021

Il 2021 sta diventando sempre di più l'anno degli addii illustri. Poco più di un mese fa, Valentino Rossi ha annunciato che la sua carriera in MotoGP terminerà con la fine di questa stagione. Oggi è stato invece Tony Cairoli, leggenda del motocross, ad ufficializzare la scelta di appendere il casco al chiodo.

Tra i due però c'è una grande differenza: se il "Dottore" ormai ha archiviato il sogno di portarsi a casa il decimo titolo iridato, con un finale che purtroppo non si sta rivelando all'altezza della grandezza del resto del viaggio, il siciliano concluderà la sua carriera in MXGP sulla cresta dell'onda. Il distacco di 29 lunghezze nei confronti di Tim Gajser lascia le porte aperte ad un'impresa che è difficile, ma non impossibile. Ma che secondo il pilota della KTM non aggiungerebbe troppo ad un'avventura che è già in ogni caso strepitosa, anche se la insegue ormai dal 2017.

"Ve lo devo proprio dire: non è stata una decisione facile da prendere, ma è arrivato il momento per chiudere un capitolo della mia vita e aprirne un altro, non può essere sempre Velocità, Fango e Gloria. Non mi sono mai fermato a pensare come sarebbe stato questo momento e ora fa un po’ impressione essere qui davanti a voi", ha annunciato Cairoli con un post pubblicato sui suoi canali social, che dice già tutto, senza bisogno di aggiungere altre parole a quelle del campione di Patti.

"Lo sapete che non mi piace particolarmente parlare di me in pubblico, ma voi non siete un semplice pubblico, voi siete stati una parte importante anzi, fondamentale, dei miei ultimi 18 anni. A dirla tutta, voi siete stati i miei ultimi 18 anni. Ora avrò più tempo per Chase, per Jill e per me".

"Il mio pensiero va a mia madre, a mio padre, alla mia famiglia; a quegli anni in Sicilia quando le prime gare erano solo sogno e sacrificio, per tutti. Ogni volta che ho vinto un titolo, il mio pensiero andava a loro; ne sono arrivati nove di titoli, qualcosa che non avrei mai potuto immaginare quando, attorno a casa, bruciavo litri di miscela girando in tondo".

"Ho sempre detto che i numeri e le statistiche non significano molto per me, e lo penso davvero…io vivo il momento e la vittoria è solo il frutto del lavoro che faccio con passione ogni giorno. Vincere ancora mi piacerebbe, ovvio, ma non aggiungerebbe molto a quello che sono".

"Il mio primo titolo fu già qualcosa di incredibile, la realizzazione di un sogno per me e per la mia famiglia. Poco prima, a diciannove anni, stavo per smettere, poi la chiamata del team De Carli ha ridato slancio alla mia carriera. Quel giorno di ottobre la mia vita è cambiata e dopo diciott’anni siamo ancora qui, a lavorare e lottare, cercando di vincere ancora un titolo con la stessa squadra: una cosa unica nella storia del nostro sport e la nostra motivazione per questa sfida è sempre la stessa, come il primo giorno".

"In questo percorso ho avuto la fortuna di incontrare persone speciali, e oltre a Claudio, alla sua squadra e alla sua famiglia, ci tengo a ringraziare Pit Beirer, una persona eccezionale che è stata fondamentale nel farci sentire sin dal primo giorno parte della famiglia KTM".

"Di sicuro resterò nell’ambiente, il motocross è comunque la mia vita, resterà la mia grande passione e con KTM continuerò il mio percorso, anche se con un ruolo diverso. Voglio infine ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato in questa avventura, e i tantissimi tifosi che mi hanno sempre dato quella carica per dare il 222%. Mi aspettano ancora tante cose da fare nella vita dopo il 2021, ma intanto c’è ancora un obiettivo a cui dobbiamo pensare…grazie ragazzi!".

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