Motocross delle Nazioni: l'Italia è sul tetto del mondo!

Gli Azzurri non si sono portati a casa neanche una manche, ma sono stati i più costanti. Decisiva Gara 3, nella quale Cairoli si è piazzato secondo e Lupino ha recuperato alla grande da una penalità, rendendo vana la vittoria di Herlings e staccando l'Olanda di un punto. Grande merito anche all'ottimo Guadagnini visto in Gara 1 e Gara 2.

Motocross delle Nazioni: l'Italia è sul tetto del mondo!

Quest'anno l'Italia sembra essere veramente inarrestabile in ogni campo a livello sportivo. Alla medaglia d'oro olimpica di Marcell Jacobs nei 100 metri, all'Europeo di calcio e a quelli di pallavolo, si sono aggiunti però dei trionfi storici pure nel mondo delle due ruote. Qualche settimana fa abbiamo celebrato quello nella Sei Giorni d'Enduro e ieri è arrivata la ciliegina sulla torta del trionfo al Motocross delle Nazioni, maturato tra le altre cose sul terreno di casa di Mantova, reso davvero insidioso dalla pioggia caduta nel corso della notte.

E dire che le cose sembravano essersi messe subito in salita per gli Azzurri, con Tony Cairoli che era rimasto coinvolto in un contatto con Glenn Coldenhoff alla prima curva di Gara 1, che lo aveva costretto a ripartire dal fondo, chiudendo solamente in 21esima posizione. A tenere alto il vessillo tricolore nella prima frazione ci ha pensato quindi Mattia Guadagnini, quinto al traguardo in una gara che si è conclusa a sorpresa con il successo di Thomas Kjer Olsen.

La pattuglia Azzurra però si è portata al comando delle operazioni nella seconda manche, nella quale Jeffrey Herlings ha fatto veramente un altro sport, massacrando tutti con la sua KTM. Il suo compagno Roan Van de Moosdjik però non ha mai preso il ritmo e questo si è andato a sommare all'errore di Coldenhoff in Gara 1, tagliando di fatto l'Olanda fuori dai giochi. L'Italia invece è stata solida, con Mattia Guadagnini sesto, nonostante una caduta avvenuta quando era terzo, ed Alessandro Lupino settimo. Risultati che hanno permesso ai nostri di arrivare alla gara decisiva con un punto di margine sul Belgio, sesto con Cyril Genot in Gara 1 e e quarto con Brent Van Donninck in Gara 2.

Il testa a testa finale però è stato con gli olandesi, che in Gara 3 hanno schierato i carichi da 90, che questa volta non hanno tradito, con Herlings che è andato a prendersi il secondo successo di giornata e Coldenhoff che ha rimediato all'errore della prima frazione con il terzo posto. Tony Cairoli ha fatto la sua parte, piazzando la sua KTM tra i due olandesi e il peso quindi si è spostato tutto sulle spalle di Alessandro Lupino.

Il pilota di Viterbo si è ritrovato a dover fare i conti con una penalità di 10 posizioni che gli era stata inflitta poco dopo il via: in curva 1 era stato spinto fuori dal tracciato, rientrando subito dopo curva 2, con una manovra che era stata considerata un taglio dalla direzione gara. Una doccia fredda per l'Italia, che in queste condizioni si ritrovava a pari punti con l'Olanda. Nel finale però Lupino ha trovato la forza di andare all'attacco, trovando il sorpasso decisivo a meno di cinque minuti dalla fine. E a quel punto per gli Azzurri è cominciata la grande festa, che permette anche a Tony Cairoli di chiudere nel migliore dei modi la sua strepitosa carriera.

Sul gradino più basso del podio poi è salita la Gran Bretagna, quarta con Ben Watson e sesta con Shaun Simpson nella frazione decisiva. Dopo aver sognato in grande, il Belgio invece è precipitato in classifica alla fine, chiudendo solamente al sesto posto, alle spalle anche di Russia e Francia.

Tony Cairoli, Red Bull KTM Factory Racing

Tony Cairoli, Red Bull KTM Factory Racing

Photo by: Ray Archer

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