A Matterley Basin è tutto pronto per il Motocross of Nations 2017

Si torna sulla pista che ospitò l'edizione 2006 e la favorita è la Francia, che può puntare su campioni del calibro di Paulin e Febvre, ma occhio ad Olanda e Gran Bretagna. Italia al via con Cairoli, Cervellin e Lupino.

Per tutti gli appassionati il Motocross delle Nazioni e sicuramente la gara dell’anno. Una gara dove ogni nazione, infortuni a parte, si presenta con i loro migliori piloti. Dopo undici anni il tracciato di Matterley Basin, in Inghilterra, torna ad ospitare questa importante manifestazione crossistica. Lo fa rifacendosi in parte il look, diversi tratti della pista sono stati cambiati e/o modificati, ma resta sempre un tracciato molto spettacolare. Sicuramente uno dei migliori, se non il migliore, in Europa.

Nell’edizione del 2006 vinse il Team USA con James Stewart Jr. – Ryan Villopoto e Ivan Tedesco, una squadra forte come spesso lo è il Team a Stelle e Strisce. Quest’anno non ha nomi altisonanti ma è sempre temibile perchè Thomas Covington ha fatto una stagione convincente vincendo 2GP – cinque manche e cinque Pole Position. Al suo fianco ci sarà Zach Osborne vincitore del National MX e Cole Seely quinto nella 450 sempre nel Campionato National e quinto nel Supercross.

Ovviamente la squadra da battere è la Francia, vincitrice delle ultime tre edizioni. I transalpini hanno in Gautier Paulin e in Romain Febvre i loro punti di forza. Sarà della partita anche Christophe Charlier, che ritorna nel motocross per questa volta dopo una annata nell’enduro, in sostituzione di Dylan Ferrandis e di Benoit Paturel tutti e due infortunati.

Gli outsider possono essere: l’Olanda con Herlings – Bogers e Coldenhoff ed anche l’Inghilterra con Anstie, ottimo in questo fine stagione, Dean Wilson e Tommy Searle che per l’occasione risale su una MX2. Da non sottovalutare che giocano in casa e, di solito, questo è un forte stimolo per tutti. Fare un pronostico è comunque sempre difficile, perchè nell’elenco delle squadre che possono fare risultato, non escluderemmo il Belgio che ha Van Horebeeek e Strijbos e nemmeno la Svizzera con Tonus e Seewer.

A queste due formazioni forse manca il terzo elemento: Van Doninck (Belgio) è imprevedibile – Guillod (Svizzera) quest’anno ha fatto veramente poco. Non possiamo poi tralasciare l’Australia con il forte Lawrence che è cresciuto tantissimo ed i compagni Dean Ferris e Kirk Dibb.

Domani mattina ci sarà l’estrazione per determinare il posizionamento al cancello per le tre gare del pomeriggio, mentre la domenica la Nazione che andrà per prima allo start, sarà quella che avrà fatto il miglior risultato nelle manche di qualifiche.

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