Lamborghini | Winkelmann: "Ecco perché la Temerario GT3 è così importante per noi"
Il presidente e amministratore delegato di Lamborghini ha spiegato per quale motivo la nuova Temerario GT3 è e sarà strategica nel futuro della Casa di Sant'Agata Bolognese. Le corse GT continueranno a essere il palcoscenico migliore per la filosofia del marchio.
Lamborghini Temerario GT3
Foto di: Lamborghini Squadra Corse
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Chiusa una porta, può aprirsi un portone. Ed è proprio da questo modo di dire ormai antico che Lamborghini Squadra Corse ha deciso di ripartire. Messo da parte il progetto LMDh, la Casa di Sant'Agata Bolognese è tornata a puntare forte sulle GT. In particolar modo sulla Temerario GT3, nuovo cavallo di battaglia Lamborghini dal 2026 in poi.
Durante le Finali Mondiali di Misano Adriatico, il presente della Lamborghini, Stephan Winkelmann, ha fatto il punto non solo sul Super Trofeo - un monomarca che è sempre più in crescita e dalle basi solide - ma anche sulle Temerario sportive che saranno le fondamenta della Squadra Corse.
"Per noi il motorsport è molto importante", ha tenuto subito a precisare il presidente e amministratore delegato di Lamborghini. "Siamo partiti con il Super Trofeo e avevamo le Gallardo all'epoca. Era un ambiente molto differente da quello attuale. Erano anni difficili. La vettura non era nata per essere da corsa, stavamo attraversando una crisi finanziaria. Ma negli anni successivi siamo riusciti a trasformare il nostro monomarca in qualcosa di molto stabile e attrattivo, in grado di attirare le persone".
"Nel 2015 abbiamo fatto esordire le Huracan GT3 e Super Trofeo. Siamo andati avanti e le cose si sono evolute ulteriormente. Quest'anno siamo a Misano e per noi non è solo importante per il fatto che è in Italia, ma anche perché è molto vicino a Sant'Agata Bolognese. Questo ci dà l'opportunità di invitare i nostri clienti, la stampa e persone che hanno il motorsport nel sangue. Inoltre la nostra squadra si trova molto bene qui, i nostri clienti, i nostri team che corrono con noi".
Lamborghini Temerario GT3
Foto di: Lamborghini Squadra Corse
La Temerario GT3 è il nuovo capitolo di Lamborghini nel motorsport. Il presidente Winkelmann ha spiegato per quale motivo la nuova vettura sarà strategica per la Casa di Sant'Agata Bolognese.
"Per Lamborghini, quando trasforma una vettura stradale in una da corsa lo fa sempre in modo riconoscibile. E questo è uno dei motivi principali per cui la Temerario GT3 è così importante per noi. E' qualcosa che vogliamo davvero esprimere come brand nelle corse. E poi è una vettura che ci permetterà di competere con tutte quelle Case con cui ci confrontiamo regolarmente sulle strade di tutti i giorni e sul mercato".
"Inoltre abbiamo una visibilità globale, è una vettura che ci permette di correre non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Ci approcciamo a team che fanno correre le nostre vetture, che le curano e le fanno correre nel tempo. Corriamo in GT perché sono tipologie di gare che troviamo perfette con il tipo di realtà che siamo e che vogliamo essere".
Per concludere il suo intervento, Winkelmann si è detto dispiaciuto della sospensione del programma LMDh, ma ha anche spiegato cosa abbia portato Lamborghini a fare una scelta così forte.
"Quando abbiamo deciso di affrontare la sfida LMDh non era solo questione di WEC, ma anche per il fatto che avremmo corso anche in IMSA. L'idea era avere una vettura ibrida che corresse oltre alla Temerario, e quello era perfetto per i nostri piani attuali. Non ultimo, c'era anche la questione legata al budget, anche per una Casa come la nostra".
"Abbiamo iniziato un anno più tardi con la LMDh. Abbiamo pagato in esperienza e sviluppo nel primo anno. Credevamo che nel 2025 le cose sarebbero andate in modo diverso. Ma poi il regolamento è cambiato, i costi sono diventati maggiori e non potevamo certo portare avanti la nostra Casa solo con l'entusiasmo".
"Abbiamo dovuto capire cosa non fosse in linea con i nostri piani e il budget. Abbiamo una Squadra Corse piccola e non possiamo fare a meno di pensare a tutto questo. Dovevamo avere tutto sotto controllo. A quel punto abbiamo dovuto decidere cosa fare: abbiamo deciso di correre solo in IMSA per poi vedere cosa sarebbe successo negli anni a venire. Ma devo essere sincero: è stato un peccato".
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