WEC | La sfida di Le Mans vista da Mobil 1: "In pista anche prodotti commerciali"
Durante il weekend della 24h abbiamo avuto modo di approfondire l'argomento lubrificanti con l'ingegner Young, che ha spiegato come vengono differenziati i lavori su LMDd e LMH per soddisfare le richieste di tutti i Costruttori, arrivando anche ad utilizzare soluzioni adatte alla strada e al prodotto di serie.
Foto di: Mobil 1 Media
La 24h di Le Mans è un insieme di sfide davvero uniche e particolari, non solo per chi sale in macchina o chi le prepara, ma anche chi deve fornire tutti i materiali per farle funzionare.
Come vi avevamo già illustrato in occasione della 6h di Spa-Francorchamps, Mobil 1 lavora alacremente al fianco dei team Cadillac Racing, Toyota Gazoo Racing e Porsche Penske Motorsport, producendo l'olio lubrificante per motori e cambi delle rispettive LMDh e Le Mans Hypercar.
Sul Circuit de la Sarthe, Motorsport.com e altri giornalisti hanno avuto il piacere di approfondire l'argomento con Tomek Young, Responsabile della Tecnologia utilizzata nel motorsport da ExxonMobil, che nell'accogliente hospitality di Porsche ci ha dato modo di scoprire più in dettaglio il metodo di lavoro adottato su questo tracciato durante la gara più attesa della stagione del FIA World Endurance Championship.
Tomek Young
Foto di: Mobil 1
Come vi comportate tra le varie condizioni meteo?
"E' curioso e anche divertente, da un certo punto di vista, ma sicuramente è un aspetto che dobbiamo considerare. Il motore è un reattore chimico da cui è possibile estrarre molta potenza, ma tenendo tutto sotto controllo. E questo reattore deve funzionare in tutti i luoghi in cui si svolgono le gare. Altezze elevate, vicino al livello del mare, differenti valori di umidità e temperature, senza contare i vari cambiamenti durante la gara. Bisogna quindi progettarlo in base a tutti questi requisiti per garantire la durata che ci si aspetta; questo vale per i team che corrono una gara, ma anche per i consumatori normali di tutti i giorni".
Qual è la sfida di Le Mans?
"E' un argomento interessante e per noi è completamente diverso da un normale weekend. Le gare endurance sono qualcosa di molto speciale perché, per prima cosa, bisogna sopravvivere, poi si punta ad ottenere un buon risultato sportivo. Se non si sopravvive, e nel nostro caso parliamo di olio lubrificante, è finita. Quindi, la distanza percorsa è in qualche modo paragonabile a un normale intervallo di cambio dell'olio, il che lo rende molto interessante per noi perché possiamo imparare molto in poco tempo. E anche se la distanza è simile, i requisiti sono molto diversi perché per la maggior parte del tempo le vetture spingono al massimo, con temperature e pressioni molto più elevate. Inoltre, questo circuito è caratterizzato da un lungo rettilineo e per la maggior parte del tempo il motore è alla massima potenza".
Quali differenze ci sono tra IMSA e WEC nel modo di lavorare con i vari Costruttori?
"Le auto sono abbastanza simili e le specifiche sono state sviluppate in modo che queste vetture possano correre in entrambi i campionati. Credo che queste due serie abbiano riscosso un enorme successo e le gare registrano il tutto esaurito, con numeri di spettatori mai stati così alti, così come i Costruttori. Tutto è un grande successo e vorrei congratularmi con tutti i team e la serie. Venendo alle differenze, da ingegnere sicuramente tendo ad entrare molto nei dettagli e penso che ce ne siano in ogni cosa. Si cerca sempre di ottimizzare i requisiti, per questo abbiamo diversi team che supportano la serie, in modo da poter offrire assistenza in Nord America e a livello globale".
Olio Mobil 1, Porsche 963 LMDh
Foto di: Mobil 1 Media
Il team di lavoro è lo stesso?
"La logistica degli sport motoristici è interessante e complessa, è necessario fornire costantemente la giusta qualità. So che sembra una cosa banale, ma non lo è per niente, credetemi. Abbiamo un gruppo di persone che si occupa della logistica globale, perché non possiamo fallire. Per questo è necessario avere le migliori aziende e le migliori persone con cui lavorare per assicurarsi di essere sempre presenti".
Quali sono le sfide più grandi nel lavorare con diversi Costruttori, che hanno chiaramente esigenze diverse?
"Siamo nel motorsport da molto tempo e orgogliosi che Mobil 1 sia compatibile con la più ampia selezione di auto. Vogliamo essere al fianco di questi grandissimi marchi e dimostrare a tutti che possiamo sviluppare qualcosa di adatto a loro. Quello che facciamo insieme negli sport motoristici è un modo per dimostrare le prestazioni, e la durata è uno dei requisiti più importanti. Cerchiamo di far funzionare il motore come se fosse nuovo; per noi è come se fosse un motto, ma significa molto lavoro e tanti test. Tendiamo a provare moltissimo sia al dinamometro che in laboratorio, ma anche su vari gruppi di vetture prima di commercializzare il prodotto. Cerchiamo di dimostrare ai clienti che siamo in grado di soddisfare i loro requisiti individuali".
Voi lavorate con Porsche, Cadillac e Toyota nel WEC: come si affrontano le sfide di specifiche molto diverse come i prototipi LMH e LMDh?
"Abbiamo diversi team che lavorano con Toyota, Cadillac e Porsche: questi diversi gruppi di ingegneri propongono soluzioni ottimizzate per ciascun motore, senza alcun tipo di compromesso. Non si tratta di una soluzione unica per tutti, ma lavoriamo allo stesso modo. E si arriva poi al consumatore di tutti i giorni, con un'offerta di un prodotto più ampia, sia che guidiate una macchina ibrida della Toyota, una della General Motors, o una Porsche. E questo vale anche per le auto da corsa, ogni prodotto deve soddisfare le varie esigenze; siamo orgogliosi di quelli che abbiamo per i mezzi stradali e i camion, così come quelli per la pista".
Olio Mobil 1, Porsche 963 LMDh
Foto di: Mobil 1 Media
C'è una correlazione tra il prodotto da pista e quello per le vetture stradali?
"Sì, non è solo simile; alcuni team nel fine settimana di Le Mans hanno utilizzato l'offerta commerciale Mobil 1, sia per l'olio motore che per altre parti della vettura. Alcuni dei prodotti sono effettivamente commerciali, ottimi in termini di prestazioni, collaudati in gara e su strada, e possono essere utilizzati in entrambi i casi".
Quali differenze ci sono?
"Come dicevo prima, qualcosa ovviamente c'è, ma in caso di richieste, possiamo trovare una soluzione personalizzata per ciascuna esigenza, cercando di lavorare su un prodotto diverso per ognuna. Magari non è sempre possibile, ma cerchiamo sempre opportunità per migliorare le prestazioni; se si lascia spazio agli ingegneri, cercheranno sempre di ottenere quel qualcosina in più. Considerando che i motori sono diversi, ci sono differenze che possono essere sfruttate. Se fossero tutti uguali, il nostro lavoro sarebbe davvero noioso e ci limiteremmo a proporre un prodotto che poi tutti comprerebbero normalmente. E non ci sarebbero sfide, ma fortunatamente le differenze ci sono ed eccoci qui, pronti ad affrontarle!"
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