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WEC | L'ingombrante assenza di Porsche a Le Mans: quando il fascino rende prigionieri

Dopo il ritiro delle 963 LMDh dal Mondiale, alla 24h del 2026 ci saranno solamente due 911 di Manthey in LMGT3, un minimo storico degli ultimi anni che era quasi annunciato. Ma la storia prosegue, scritta anche da nuovi e diversi protagonisti.

All Porsche 963 and Porsche 911 GT3-R

Foto di: Marc Fleury

La griglia di partenza della 24h di Le Mans 2026 sarà composto da 62 vetture e con un certo stupore, ma forse nemmeno troppo, se si scorrono i vari nomi dell'elenco iscritti, salta all'occhio la quasi totale assenza di Porsche.

La pubblicazione della lista provvisoria, valida per la 94a edizione della gara che si terrà sul Circuit de la Sarthe il 10-14 giugno, ha messo in evidenza ancor di più quanto ci si doveva aspettare, essendo ben note le vicende che hanno caratterizzato il marchio tedesco in contrapposizione con gli organizzatori dell'Automobile Club de l'Ouest e il FIA World Endurance Championship.

Già prima del termine della stagione 2025 del Mondiale era stato annunciato il ritiro dalla Classe HYPERCAR delle 963 LMDh di Porsche Penske Motorsport e, di conseguenza, anche della privata di Proton Competition, ma già nei giorni a seguire il comunicato diramato dalla Casa di Weissach, ci siamo dovuti sorbire una marea di considerazioni sulla possibilità di vederle almeno in quel di Le Mans.

Parole buttate al vento che hanno letteralmente ammorbato addetti ai lavori, semplici appassionati e lettori, come se qualcuno si sentisse in dovere di tirare la cosiddetta 'volata' al Costruttore. Eppure si sapeva benissimo quale fosse lo scenario che andava a delinearsi: nessuna Porsche iscritta al Mondiale, ergo niente vetture (neanche private) a Le Mans, escludendo automaticamente pure la presenza di quella con in mano l'invito dell'IMSA SportsCar Championship per il successo nella serie statunitense, la quale ha dovuto cambiare il regolamento di quest'anno sull'assegnazione dei pass proprio per evitare situazioni imbarazzanti come la sopracitata.

Foto di: Alexander Trienitz

Una scelta mirata

Da quando Porsche Motorsport ha unito le forze con il Team Penske per il rientro nella Classe Regina del WEC con la 963, la dichiarazione ufficiale è stata subito la seguente: cercare di ottenere la tanto agognata 20a vittoria assoluta a Le Mans.

Purtroppo, sportivamente parlando, questo non è riuscito, neanche presentandosi per tre edizioni con una terza vettura ufficiale preparata dalla squadra di Roger Penske, senza nemmeno poter contare sulle private di Jota e Proton Competition. E la rincorsa si protrarrà perché ai vertici tedeschi non è andata giù la gestione del campionato e le continue incertezze sul futuro, arrivando alla rinunzia del posto nel 2026.

Nonostante un comunicato striminzito a spiegare un cambio di piani strategici, chi frequenta il paddock del WEC e relativi ambienti sa benissimo che in Porsche, seppur con sofferenza e a denti strettissimi, c'era la volontà di dare un segnale chiaro, mettendo ben in evidenza... l'assenza.

Foto di: Marc Fleury

Minimo storico, massimo risalto

24h di Le Mans e Porsche vanno quasi a braccetto, con tutto il rispetto per le altre Case impegnate, fra cui - ovviamente - la Ferrari, che negli ultimi tre eventi francesi ha piazzato davanti le sue 499P riaprendo una storia interrotta da 50 anni.

La prima uscita in terra transalpina delle auto tedesche risale al 1951 e da allora, il marchio di Zuffenhausen ha sempre portato i suoi mezzi, o comunque qualcuno a rappresentarlo, nelle varie categorie. Che si trattasse di rincorsa al successo assoluto o di Classe, soprattutto negli ultimi anni con i grandi duelli in LMGTE PRO e AM, una Porsche ha sempre detto la sua, rendendosi protagonista nel bene e nel male.

Anche con l'interruzione del programma 919 Hybrid LMP1, qualcosa a Le Mans ha sempre smosso il cuore porschista e le 911 private si sono spesso issate ai vertici del proprio gruppo nelle edizioni dell'ultimo decennio, citando ad esempio le imprese del Team Manthey tra le cui fila abbiamo avuto anche i nostri Gimmi Bruni e Riccardo Pera capaci di calcare il gradino più alto del podio tra GTE e GT3.

#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR 19 LMGTE Pro of Gianmaria Bruni, Richard Lietz, Frederic Makowiecki

#91 Porsche GT Team Porsche 911 RSR 19 LMGTE Pro of Gianmaria Bruni, Richard Lietz, Frederic Makowiecki

Foto di: JEP / Motorsport Images

Per questo, scorrendo l'elenco iscritti di Le Mans 2026, salta ancor più all'occhio l'assenza del nome Porsche. O quasi, dato che comunque le due di Manthey che prendono parte alla Classe LMGT3 del WEC ci saranno in automatico, ma chiudendo lì la questione.

Il che fa ancor più riflettere perché, in particolar modo tra le derivate di serie, di squadre pronte a portare le rispettive 911 ne abbiamo sempre avute una marea, ponendo ACO davanti alla questione di dover provare a scremare richieste ed inviti nel miglior modo possibile, cercando di differenziare la presenza dei vari marchi.

Stavolta la problematica non si è posta, senza particolari menzioni sull'argomento, se non un brevissimo commento di Porsche alla pubblicazione della lista, recitando quanto segue.

"Tutto è cominciato nel 1951 con la vittoria di Classe della 356 SL supportata dalla Casa. Le corse clienti sono sempre state il cuore del marchio Porsche per 75 anni. Assieme a Manthey, vogliamo di più. Il team punta ad ottenere la terza vittoria di fila con le sue due Porsche 911 GT3 R".

 #92 Manthey 1st Phorm Porsche 911 GT3 R LMGT3: Ryan Hardwick, Riccardo Pera, Richard Lietz

#92 Manthey 1st Phorm Porsche 911 GT3 R LMGT3: Ryan Hardwick, Riccardo Pera, Richard Lietz

Foto di: Alexander Trienitz

Punto e a capo. A quanto è emerso nei giorni successivi, solo AO Racing ha provato a sfruttare il suo secondo invito - ottenuto tramite i risultati in LMP2 - chiedendo ad ACO una conversione in un posto per avere in LMGT3 la mitica Porsche 'Rexy', ricevendo però un rifiuto da parte degli organizzatori. Come a dire, non vogliamo concedere favori a chi (Porsche, in quanto marchio) ci ha voltato le spalle.

Dall'altro lato del fiume, pare evidente che sia proprio il Costruttore stesso ad aver sconsigliato ai propri portacolori di andare ad assumersi l'impegno di Le Mans, per quanto prestigioso esso sia. Nella lista iscritti, infatti, non solo non troviamo 911 aggiuntive tra le GT, ma non ne abbiamo alcuna anche in fondo, dove figurano le riserve, le quali hanno sempre annoverato un certo numero di Porsche, compresa - negli ultimi anni - addirittura una ulteriore 963 LMDh di Proton.

Una mossa che ha voluto dare un segnale evidente di quanto questo preciso periodo storico di rapporti tra Porsche e FIA WEC/ACO sia coperto di nuvoloni neri. Sulla falsariga di quello che ultimamente è successo con Mercedes e Macao, quando la Casa della Stella ha rinunciato ad avere le proprie AMG sul Circuito da Guia per la decisione di introdurre i sensori di coppia nel regolamento.

#2 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Earl Bamber, Brendon Hartley takes the win

#2 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Timo Bernhard, Earl Bamber, Brendon Hartley takes the win

Foto di: Marc Fleury

Venti... di cambiamento? Intanto la storia prosegue

Come detto, a Porsche rimane il 'pallino' di ottenere la 20a affermazione assoluta in quel di Le Mans e addirittura il buon vecchio Penske ci aveva provato a rientrare dalla finestra, organizzando un accordo con Proton Competition per iscrivere da 'privato' (virgolette d'obbligo) le 963 al WEC 2026, ma ricevendo il secco nein dal Costruttore, che dopo aver specificato la propria rinuncia non voleva che i suoi rappresentanti diretti trovassero soluzioni alternative pur di essere in griglia.

Ora non resta che attendere il corso degli eventi, specialmente quelli che riguardano le modifiche regolamentari della Classe HYPERCAR, trovando soluzioni che possano soddisfare chi ha abbracciato due normative diverse come LMH e LMDh, sempre più meritevoli di trovare un accordo comune che ponga fine alle diatribe (o almeno limitarle al minimo) tra piattaforme. E qui Porsche si è sempre fatta grande promotrice di rimettere mano alle carte, mostrando attaccamento alla causa in più di una occasione.

Nel frattempo, Porsche non ha dato addio a Le Mans, questo deve essere ben chiaro, così come è assolutamente incontrovertibile che Le Mans continuerà a vivere anche senza Porsche. Di certo abbiamo che nel paddock dell'edizione 2026 non vedremo più la gigantesca hospitality che sorgeva a pochi metri dall'ingresso, di fronte alle due scale della sala stampa.

Ma almeno due 911 in pista ci saranno e chissà che proprio il nostro bravo Pera, Campione del Mondo in carica in LMGT3 e vincitore della passata edizione, non riesca a fare un bel bis alla Sarthe. Per il resto tocca aspettare, intanto godiamoci lo spettacolo. Solo, bisogna ricordare la necessità di non essere troppo schiavi e dipendenti del proprio fascino, sapendo che la storia continuerà, anche con capitoli scritti da diversi e nuovi protagonisti che andranno ad unirsi, ogni volta, ai grandi del passato.

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