WEC | Il ritorno della Glickenhaus: ecco la 007 stradale
Al Concorso d'Eleganza di Villa D'Este c'è anche la vettura prodotta dal mitico Jim Glickenhaus, sorella della LMH che ha corso nel Mondiale per tre anni centrando anche il podio a Le Mans nonostante le limitate risorse.
Glickenhaus 007S
Foto di: Scuderia Cameron Glickenhaus
La Scuderia Cameron Glickenhaus (o Glickenhaus Racing, a seconda del campo in cui ci si muove) torna a far parlare di sè dopo essere stata protagonista nel FIA World Endurance Championship e alla 24h di Le Mans.
Il team del mitico James Glickenhaus è di scena in questo fine settimana al Concorso d'Eleganza di Villa D'Este, che sul Lago di Como riunisce facoltosi proprietari di vetture storiche e tantissimi marchi del mondo del prodotto di serie che portano le rispettive auto d'un tempo o prototipi futuristici.
Per quanto riguarda il Costruttore americano, eccolo di nuovo in azione con la versione stradale della sua 007 che ha corso un totale di 10 gare del Mondiale Endurance nel triennio 2021-2022-2023, una delle primissime Le Mans Hypercar a partecipare alla serie nella - allora - nuovissima categoria per prototipi.
#709 Glickenhaus Racing Glickenhaus 007 di Franck Mailleux, Nathanael Berthon, Esteban Gutierrez
Foto di: Eric Le Galliot
La Glickenhaus Racing, che aveva appunto costruito la propria 007 LMH sulla base dei primi regolamenti Le Mans Hypercar con il supporto di Podium Advanced Technologies, riuscì a centrare una storica Pole Position alla 6h di Spa-Francorchamps, il podio al termine della 12h di Sebring e pure a Le Mans, nonostante le limitate risorse che la vedevano combattere contro colossi come Toyota, Peugeot e Alpine (con la LMP1), e a seguire anche Ferrari e Porsche.
Avendo rinunciato all'iscrizione dal 2024, la squadra si è concentrata sui suoi prodotti di serie, tra cui appunto la 007S che di fatto è la sorella stradale della 007 LMH, con alcune piccole differenze che ovviamente distinguono il modello stradale da quello della pista.
La prima di queste riguarda l'abitacolo, che annovera tre sedili: lo spazio - come si evince dalla bombatura della calotta - è stato ampliato per ospitare due sedili laterali leggermente più arretrati rispetto a quello centrale del guidatore, che fra le mani ha un volante di forma molto simile a quello che i piloti impugnavano nel FIA WEC.
Glickenhaus 007S
Foto di: Scuderia Cameron Glickenhaus
Questo è dotato di selettori delle marce e i pulsanti per retromarcia, folle, accensione/spegnimento, controllo di trazione e due, nella parte superiore, per il clacson, mentre al centro campeggia lo scudetto della Scuderia Cameron Glickenhaus sottostante al piccolo schermo orizzontale delle luci che indicano quando effettuare le scalate di marcia.
Il cruscotto superiore fornisce altri dati, così come lo schermo di sinistra che sotto ha i pulsanti per gli altri comandi; a destra invece appare il display digitale con tutte le varie funzioni interattive, e ci sono anche le bocchette per l'aria condizionata.
Per quanto riguarda il motore, la 007S non ha restrizioni legate al famigerato Balance of Performance che invece doveva osservare la 007 LMH, come sappiamo spinta da un Pipo P21 da 3.5 litri V8 Bi-Turbo, limitato a 520kW (680CV) da regolamento, dunque in SCG hanno lavorato per avere qualcosa di più... spinto!
Glickenhaus 007S
Foto di: Scuderia Cameron Glickenhaus
La scelta è ricaduta sempre su un Katech V8 Bi-Turbo, ma da 6.2 litri, che può erogare fino a 1.000 CV e con una coppia di 1000 Nm. Pur mantenendo il telaio monoscocca e diverse parti in carbonio, il peso supera di poco i 1500 kg (1030 era quello minimo della LMH), ma presenta anche alcune particolarità curiose come la sezione in legno all'interno dei passaruota, ideata per essere sostituita velocemente e più facilmente rispetto ai pannelli in carbonio o metallo.
Le sospensioni sono a schema push-rod riprendendo quelle della versione da pista, le barre antirollio anteriori e posteriori regolabili e numerose regolazioni dell'assetto, più martinetti per sollevarla da terra per i cambi gomme, dotate di cerchi in colore oro (come sulla LMH) a 8 razze e con dado di fissaggio centrale.
A livello estetico, adottate le dovute differenze aerodinamiche rispetto alla Le Mans Hypercar, la 007S riprende tantissimi concetti come la pinna bianca del cofano motore collegata all'alettone posteriore su cui appaiono 6 alette aggiuntive, mentre all'anteriore ritroviamo lo splitter e la presa d'aria centrale, le bandelle laterali sotto ai fanali e la livrea azzurra con la striscia tricolore rosso-bianco-blu che era stata adottata dal team del FIA WEC dopo aver cominciato l'avventura con una colorazione rossa.
Glickenhaus 007S
Foto di: Scuderia Cameron Glickenhaus
Per quel che riguarda il prezzo (attorno ai 2,5 milioni di euro erano le prime indicazioni) e ogni dettaglio su altre specifiche tecniche, tutto verrà svelato a Villa d'Este, dove la Glickenhaus 007S è stata inserita nella categoria 'Concept Cars & Prototype' per giocarsela contro Alfa Romeo 8C DoppiaCoda Zagato, Lotus Theory 1, Pagani Huayra Epitome e Kimera EVO38.
“Non si tratta solo di una replica stradale, ma di un ripensamento di ciò che dovrebbe essere una hypercar. La maggior parte delle macchine da pista 'estreme' faticano ad adattarsi alle strade pubbliche, la 007 è stata plasmata dall'eccellenza aerodinamica e da migliaia di giri di prova sui circuiti più impegnativi del mondo, eppure procede senza fatica nel traffico urbano e nella calura estiva", afferma la nota ufficiale.
Nel frattempo, il Costruttore ha comunicato che la produzione verrà limitata a soli 24 esemplari, per il resto sappiamo che l'ottimo Jim le ha provate tutte per essere ancora della partita a Le Mans e nel WEC, ma gli elevati costi e la difficoltà a reperire sponsor - oltre all'obbligo di avere per una intera stagione due auto iscritte anziché una sola, come era avvenuto nelle varie gare tranne a Le Mans - ha di fatto messo la parola fine alla 007 LMH, nonostante con Podium fossero già state pensate soluzioni per aggiornare e migliorare il mezzo.
La Glickenhaus Racing potrà comunque sfogliare i libri di storia vedendo la propria vettura nella griglia delle migliori del mondo per la categoria HYPERCAR, risultando il Costruttore privato ad aver ottenuto i migliori risultati in quanto tale, contro appunto le grandi Case di tutto il pianeta in una competizione durissima. E per questo meritevole di un inchino e grandi applausi.
FOTOGALLERY: La Glickenhaus 007S
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