Vai al contenuto principale
Intervista

WEC | Aitken e le differenze tra LMDh e GT3: "Sono poche, cambia l'approccio alle gare"

Per anni il britannico, come molti altri piloti, ha partecipato a un programma parallelo tra GT3 e prototipi: ecco le sue sensazioni riguardo questo doppio impegno e anche sulle diversità di guida (non molte in realtà) fra le auto.

Jack Aitken, Emil Frey Racing

"Gli aspetti fondamentali sono gli stessi in entrambe le categorie". Dall'introduzione della Classe Hypercar nel 2021, sono sempre più numerosi i piloti che intraprendono una doppia carriera gareggiando sia con vetture GT3 che con bolidi LMH o LMDh. Spesso durante la stagione passano da un'auto all'altra. Uno di questi è Jack Aitken.

Il trentenne di origini britannio-coreane, che nel 2020 ha disputato una gara di F1, è un pilota affermato nel mondo delle ruote coperte e gode di ottima reputazione nel settore.

Negli ultimi anni ha gareggiato sia nel DTM per Emil Frey Racing che nell'IMSA SportsCar Championship per Action Express Racing. Nel 2026, tuttavia, si concentrerà completamente sul suo programma Hypercar prendendo parte alla serie statunitense e al FIA WEC.

Motorsport.com ha parlato in esclusiva con il pilota ufficiale Cadillac, il quale ha descritto cosa significa salire da un mezzo all'altro.

#31 Cadillac Whelen Cadillac V-Series.R: Jack Aitken, Earl Bamber, Frederik Vesti, Connor Zilisch

#31 Cadillac Whelen Cadillac V-Series.R: Jack Aitken, Earl Bamber, Frederik Vesti, Connor Zilisch

Foto di: Jake Galstad / Lumen via Getty Images

Stessa sensazione nonostante la tecnologia diversa

Sebbene i concetti delle vetture siano tecnicamente molto diversi tra loro, Aitken vede grandi parallelismi nell'approccio.

"Le sfide sono le stesse. La buona collaborazione con i compagni di squadra è importante come sempre e le cose fondamentali rimangono le stesse", spiega.

Aitken, che nella sua carriera ha già guidato monoposto, LMP2 e GT3, non ha avuto difficoltà a passare alla Cadillac V-Series.R. Descrive le caratteristiche della piattaforma LMDh come sorprendentemente vicine alle GT.

"In realtà, le LMDh come la Cadillac e le GT3 sono piuttosto simili. Entrambe sembrano piuttosto pesanti. Si ha la sensazione di poter essere molto aggressivi in pista con i cordoli e il modo in cui si guida l'auto".

"Si può essere aggressivi con le gomme e non è necessario agire con tanta delicatezza. Una LMDh ha solo un po' più di potenza e deportanza. Per questo mi è sempre sembrata abbastanza naturale".

Jack Aitken, Emil Frey Racing Ferrari Ferrari 296 GT3

Jack Aitken, Emil Frey Racing Ferrari Ferrari 296 GT3

Foto di: Markus Toppmöller

La strategia come fattore di differenza più importante

Per Aitken, la differenza tra i format di gara è molto più grande del divario tra le vetture. Mentre nel DTM correva in modalità sprint pura, le gare endurance nell'IMSA o nel WEC richiedono una mentalità completamente diversa.

"Nel DTM non devo pensare al risparmio di carburante, ma in Hypercar è un tema fondamentale. Bisogna pensare in modo molto più a lungo termine", afferma Aitken, che sottolinea come la complessità strategica sia il vero cambiamento, non la guida in sé.

Imparare dal "re delle qualifiche"

Aitken è arrivato in Cadillac nel 2023 come eesordiente sulle Hypercar e dal 2024 è pilota a tempo pieno dell'IMSA. Qui ha incontrato Alex Lynn, che aveva già più esperienza; da lui ha imparato molto.

"Alex era il punto di riferimento per tutti nelle qualifiche. È davvero impressionante quello che ha fatto" , riferendosi al fatto che l'inglese, solo nella stagione WEC 2025, ha portato la Cadillac V-Series.R in pole position tre volte in otto gare.

Ma non è solo la velocità sul giro che lo colpisce. Aitken sottolinea che in questo ambiente non si finisce mai di imparare.

"Se si guarda alle prestazioni in gara di tutti i ragazzi della Cadillac, sono davvero eccezionali. Che si tratti di gestione delle gomme, consumo di carburante o trucchi nei duelli, non c'è nessun pilota nel team Cadillac da cui non si possa imparare qualcosa".

Alla 24 Ore di Daytona 2026 questo approccio ha quasi dato i suoi frutti. Tuttavia, ha mancato di poco la vittoria con la Cadillac #31 terminando secondo.

Articolo precedente Alpine abbandona il WEC? Probabile, ma per ora arrivano smentite
Prossimo Articolo WEC | Definiti tutti gli invitati alla 24h di Le Mans 2026, ecco l'elenco

Top Comments