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Quanti piloti di F1 hanno vinto la 24h di Le Mans?

La 24h di Le Mans è una delle più dure gare nel mondo del motorsport, che richiede uno stile di guida unico per vincerla. Ma quanti piloti di F1 ci sono riusciti? Scopriamolo in questo articolo.

Quanti piloti di F1 hanno vinto la 24h di Le Mans?

La Formula 1 e la 24 Ore di Le Mans sono molto diverse tra loro. Una è gara sprint con auto specificamente progettate in base a un rigido insieme di regole, guidate da singoli piloti in eventi in tutto il mondo.

L'altra è di una singola giornata in cui l'obiettivo è quello di durare il più a lungo possibile e coprire più km dei rivali, con macchine simili a quelle che si vedono su strada, gestite da squadre diverse.

Nonostante queste grandi differenze, ci sono alcuni piloti di Formula 1 che sono riusciti a fare il passaggio fra una serie e l'altra, vincendo sia in Formula 1 che a Le Mans. Scopriamo chi sono.

I Campioni del Mondo di F1 che hanno vinto la 24h di Le Mans

Mike Hawthorn / Ivor Bueb, Jaguar Cars, Jaguar D-type

Mike Hawthorn / Ivor Bueb, Jaguar Cars, Jaguar D-type

Photo by: Motorsport Images

Mike Hawthorn

  • Gare in F1: 45 (1952 – 1958)
  • Titoli F1: 1 (1958)
  • Le Mans: 5 (1953, 1955 – 1958)
  • Vittorie a Le Mans: 1 (1955)

Mike Hawthorn fu il primo pilota a vincere sia in Formula 1 che a Le Mans, con questo successo che in realtà arrivò prima.

Dopo essere stato squalificato per aver rabboccato il liquido dell'impianto frenante prima del consentito nel 1953, l'inglese tornò per il 1955 con una Jaguar D-type, impegnato in una battaglia incredibile con la Mercedes di Juan Manuel Fangio nelle fasi iniziali; la coppia battè il record sul giro 10 volte nelle prime due ore di gara.

Sembrava una gara fantastica, ma la tragedia era dietro l'angolo. Alla quarta ora, Hawthorn sterzò per rientrare in pit-lane tagliando la strada alla Austin-Healey di Lance Macklin, che frenando per evitarlo fu colpito dalla Mercedes-Benz di Pierre Levegh. La 300SLR decollò verso la folla, colpendo una collinetta e disintegrandosi. Il motore, le sospensioni, il radiatore e altri detriti furono scagliati tra il pubblico, mentre il resto della macchina prese fuoco.

Levegh rimase ucciso, insieme a più di 80 spettatori, mentre altri 180 restarono feriti. Macklin in qualche modo ne uscì illeso ma, a seguito di un altro incidente mortale lo stesso anno, non avrebbe mai più corso.

Ci fu molto dibattito sul ruolo che Hawthorn ebbe nell'incidente, nonostante un'inchiesta ufficiale ritenesse che non ne fosse responsabile e che si trattasse di un incidente di gara. Tornò a Le Mans altre tre volte, ma non fu in grado di finire più in là di un sesto posto generale.

Il suo titolo in F1 arrivò nel 1958, l'anno prima di restare ucciso in un incidente stradale. Anche se ha ottenuto solo una vittoria contro le quattro del secondo classificato Stirling Moss, ha portato a termine più gare del suo connazionale, con due ritiri contro cinque. Questo diede a Hawthorn, e alla sua Ferrari 246, la corona iridata del circus per un solo punto.

Olivier Gendebien and Phil Hill, 1st position, raise their bouquets on the podium at the 1962 Le Mans 24 Hours

Olivier Gendebien and Phil Hill, 1st position, raise their bouquets on the podium at the 1962 Le Mans 24 Hours

Photo by: Motorsport Images

Phil Hill

  • Gare in F1: 49 (1958 – 1964, 1966)
  • Titoli F1: 1 (1961)
  • Le Mans: 14 (1953, 1955 – 1967)
  • Vittorie a Le Mans: 3 (1958, 1961, 1962)

Phil Hill ha vinto la 24 Ore di Le Mans 3 volte in 14 partecipazioni, ritirandosi nelle altre 11.

Il suo primo tentativo fu per il team americano Rees T. Makins, alla guida della OSCA MT-4, che durò per 80 giri prima di avere un problema alla trasmissione. Poi vennero otto tentativi con la Ferrari, la squadra con cui la sua carriera a Le Mans è più associata. Queste otto gare hanno dato risultati contrastanti, centrando il successo assoluto tre volte, ma anche le delusioni di percorrere solo due giri nel 1957 e 22 nel 1960.

I suoi ultimi cinque tentativi lo videro con David Brown sulla Aston Martin Lagonda, più Ford, Shelby-American e Chaparral.

La sua carriera in Formula 1 ha portato anche tre vittorie e un titolo. Questo è arrivato nel 1961 - lo stesso anno di una delle sue Le Mans - con la famosa Ferrari "sharknose" 156.

Race winner Jochen Rindt (AUT) / Maston Gregory (USA) Ferrari 250 LM, 1965 Le Mans 24 Hours

Race winner Jochen Rindt (AUT) / Maston Gregory (USA) Ferrari 250 LM, 1965 Le Mans 24 Hours

Photo by: David Phipps / Motorsport Images

Jochen Rindt

  • Gare in F1: 60 (1964 – 1970)
  • Titoli F1: 1 (1970)
  • Le Mans: 4 (1967 – 1967)
  • Vittorie a Le Mans: 1 (1965)

Jochen Rindt partecipò a Le Mans quattro volte, prendendo parte alla gara tra il 1964 e il 1967. Come Hill, anche queste furono vittorie o ritiri per l'austriaco - la prima addirittura con zero giri percorsi.

La seconda lo vide trionfare al volante di una Ferrari 250 LM insieme al co-pilota Masten Gregory, tagliando il traguardo con cinque giri di vantaggio sul secondo ed otto sul terzo.

Anche le sue due partecipazioni successive si conclusero con il KO - il primo dopo otto giri a seguito di problemi al motore della sua Ford GT40, e l'altro dopo 103 giri.

Rindt fu anche il "Re della F2" e dimostrò di poter affrontare e battere i migliori piloti del mondo, anche se la sua vittoria in F1 non arrivò prima del 1969.

E' anche l'unico Campione del Mondo di Formula 1 postumo, sperando resti tale.

Con il Team Lotus, Rindt vinse cinque delle nove gare del 1970, prima di essere ucciso durante una sessione di prove del Gran Premio d'Italia.

Nonostante ci fossero quattro corse da disputare (compreso il GP d'Italia), Rindt aveva fatto abbastanza per assicurarsi il titolo, battendo alla fine il secondo classificato Jacky Ickx per cinque punti.

Graham Hill and Henri Pescarolo, 1st position, celebrate on the podium, 1972 Le Mans 24 Hours

Graham Hill and Henri Pescarolo, 1st position, celebrate on the podium, 1972 Le Mans 24 Hours

Photo by: Rainer Schlegelmilch / Motorsport Images

Graham Hill

  • Gare in F1: 176 (1958 – 1975)
  • Titoli F1: 2 (1962, 1968)
  • Le Mans: 10 (1958 – 1966, 1972)
  • Vittorie a Le Mans: 1 (1972)

Graham Hill è l'unico uomo a detenere l'illustre tripla corona del motorsport - vittorie alla 500 miglia di Indianapolis, alla 24 ore di Le Mans e al GP di Monaco di Formula 1.

Si è assicurato la prima delle tre affermazioni di questo rango nel 1963 a Monaco, un anno dopo essere diventato Campione del mondo di F1 con la BRM. 'Mr Monaco', come venne soprannominato, avrebbe firmato un totale di cinque vittorie nel Principato in carriera successivamente.

Il trionfo alla Indy 500 arrivò tre anni dopo, nel 1966. Era un rookie, evitò il caos iniziale con la sua Lola Mecom e vinse nonostante le polemiche quando il team Lotus di Jim Clark era convinto di aver vinto.

L'ultima perla della Triple Crown arrivò molto più avanti, nel 1972. Avendo partecipato alla 24 Ore di Le Mans nove volte in precedenza, il miglior risultato di Hill era stato un secondo posto nel 1964 (a circa cinque giri dal vincitore). La sua decima e ultima gara fu al fianco del francese Henri Pescarolo, al volante di una Matra-Simca MS670.

La coppia lottò in condizioni difficili, ma vinse con 11 giri di vantaggio sul secondo e dando così all'inglese la tripla corona.

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050: Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima, Fernando Alonso, celebrate winning the 2018 Le Mans 24 Hours

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota TS050: Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima, Fernando Alonso, celebrate winning the 2018 Le Mans 24 Hours

Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images

Fernando Alonso

  • Gare in F1: 322 (2001, 2003 – 2018, 2021)
  • Titoli F1: 2 (2005, 2006)
  • Le Mans: 2 (2018, 2019)
  • Vittorie a Le Mans: 2 (2018, 2019)

Fernando Alonso ha 'solo' due titoli mondiali a suo nome, ma questo perché quelli che avrebbe potuto vincere ulteriormente non arrivarono a causa di scelte sbagliate di vetture e sfortuna.

I suoi primi due campionati del mondo sono arrivati a quattro e cinque anni dall'esordio in F1, vincendo con la Renault nel 2005 e 2006. Passato alla McLaren, da cui si separò dopo una stagione (e con Lewis Hamilton Campione nel 2008), ha finito secondo tre volte (con la Ferrari), con il 2012 che lo vide perdere per 4 punti.

Tornò alla McLaren nel 2015, proprio nel momento di disfatta del team per problemi di affidabilità e di potenza che nel 2017, 2018 e 2019 lo spinsero a fare altre esperienze.

La prima fu nel 2017, quando ha affrontato la Indy 500 con il team IndyCar della McLaren (con l'idea di diventare il secondo pilota a vincere la tripla corona).

Mentre il suo sogno Indy 500 non è mai diventato realtà, quello di Le Mans sì.

Alonso ha collaborato con gli ex piloti di F1 - Sébastian Buemi e Kazuki Nakajima - nel 2018 e 2019, formando il trio alla guida della Toyota TS050 HYBRID che trionfò in entrambe le edizioni con due e tre giri di margine, lasciando solo la Indy 500 come perla mancante alla Triple Crown dello spagnolo.

Piloti vincenti in F1 che hanno vinto la 24h di Le Mans

Jürgen Barth / Hurley Haywood / Jacky Ickx, Martini Racing Porsche System, Porsche 936/77 - Porsche 911/78, lead the 1977 Le Mans 24 Hours

Jürgen Barth / Hurley Haywood / Jacky Ickx, Martini Racing Porsche System, Porsche 936/77 - Porsche 911/78, lead the 1977 Le Mans 24 Hours

Photo by: Motorsport Images

Non tutti quelli che hanno vinto a Le Mans sono stati Campioni del Mondo di Formula 1, ma molti protagonisti e trionfatori del circus si sono imposti alla 24h.

Fra questi, il migliore è sicuramente Jacky Ickx, con 8 successi all'attivo in F1 e 6 a Le Mans. Anche se non ha mai conquistato il titolo, le sue qualità molteplici gli hanno regalato gioie anche alla Bathurst 1000 e alla Dakar.

Pilota

Gare F1

Vittorie F1

Gare a Le Mans

Vittorie a Le Mans

Jose Froilan Gonzalez

26 (1950 – 1957, 1960)

2

4 (1950 – 19511 1953 – 1954)

1 (1954)

Maurice Trintignant

81 (1950 – 1964)

2

15 (1950 – 1962, 1964 – 1965)

1 (1954)

Ludovico Scarfiotti

10 (1963 – 1968)

1

8 (1960 – 1967)

1 (1963)

Lorenzo Bandini

42 (1967 – 1967)

1

5 (1962 – 1966)

1 (1963)

Bruce McLaren

100 (1958 – 1970)

4

8 (1959, 1961 – 1967)

1 (1966)

Dan Gurney

86 (1959 – 1968, 1970)

4

10 (1958 – 1967)

1 (1967)

Pedro Rodriguez

55 (1963 – 1971)

2

14 (1958 – 1971)

1 (1968)

Jacky Ickx

116 (1966 – 1979)

8

15 (1966 – 1967, 1969 – 1970, 1973, 1975 – 1983, 1985)

6 (1969, 1975 – 1977, 1981 – 1982)

Didier Pironi

70 (1978 – 1982)

3

4 (1976 – 1978, 1980)

1 (1978)

Johnny Herbert

161 (1989 – 2000)

3

8 (1990 – 1992, 2001 – 2004, 2007)

1 (1991)

Jochen Mass

105 (1973 – 1980, 1982)

1

11 (1972, 1978, 1981 – 1983, 1985 – 1989, 1991, 1995)

1 (1989)

Michele Alboreto

194 (1981 – 1994)

5

8 (1981 – 1983, 1996 – 2000)

1 (1997)

Piloti di F1 che hanno vinto la 24h di Le Mans

#19 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Nico Hulkenberg, Nick Tandy, Earl Bamber celebrate winning the 2015 Le Mans 24 Hours

#19 Porsche Team Porsche 919 Hybrid: Nico Hulkenberg, Nick Tandy, Earl Bamber celebrate winning the 2015 Le Mans 24 Hours

Photo by: Eric Gilbert / Motorsport Images

Ovviamente, vincere in Formula 1 non è facile e molto dipende da auto e team, luoghi in cui ti trovi e altri fattori. Alcuni piloti non hanno mai raggiunto il primo gradino del podio in F1, ma ce l'hanno fatta a Le Mans.

Fra questi citiamo ad esempio Nico Hulkenberg, che detiene il record di gare in F1 senza mai aver centrato una Top3, mentre a Le Mans 2015 ha vinto con la Porsche 919 Hybrid battendo un altro collega del circus, Mark Webber.

Pilota

Gare F1

Gare a Le Mans

Vittorie a Le Mans

Louis Rosier

38 (1950 – 1956)

9 (1938, 1949 – 1956)

1 (1951)

Peter Walker

4 (1950 – 1951, 1955)

1 (1951 – 1956)

1 (1951)

Peter Whitehead

10 (1950 – 1954)

8 (1950 – 1955, 1957 – 1958)

1 (1951)

Hermann Lang

2 (1953 – 1954)

1 (1952)

1 (1952)

Tony Rolt

3 (1950,1953,1955)

7 (1949 – 1955)

1 (1953)

Duncan Hamilton

5 (1951 – 1953)

9 (1950 – 1958)

1 (1953)

Ivor Bueb

5 (1957 – 1959)

5 (1955 – 1959)

2 (1955, 1957)

Ron Flockhart

13 (1954, 1956 – 1960)

6 (1955 – 1957, 1959 - 1961)

2 (1956 – 1957)

Olivier Gendebien

14 (1955 – 1966, 1958 – 1961)

8 (1955 – 1962)

4 (1958, 1960 – 1962)

Carroll Shelby

8 (1958 – 1959)

2 (1954, 1959)

1 (1959)

Roy Salvadori

47 (1952 – 1962)

11 (1953 – 1963)

1 (1959)

Nino Vaccarella

4 (1961 – 1962, 1965)

11 (1961, 1962, 1964 – 1972)

1 (1964)

Masten Gregory

38 (1957 – 1963, 1965)

16 (1955, 1957 – 1966, 1968 – 1972)

1 (1965)

Chris Amon

96 (1963 – 1976)

8 (1967 – 1967, 1969, 1971 – 1973)

1 (1966)

Lucien Bianchi

17 (1959 – 1963, 1965, 1968)

13 (1956 – 1968)

1 (1968)

Jackie Oliver

50 (1967 – 1973, 1977)

3 (1968, 1969, 1971)

1 (1969)

Richard Attwood

16 (1964 – 1965, 1967 – 1969)

9 (1963, 1964, 1966 – 1971, 1984)

1 (1970)

Helmut Marko

9 (1971 – 1972)

3 (1970 – 1972)

1 (1971)

Gijs van Lennep

8 (1971, 1973 – 1975)

7 (1970 – 1976)

2 (1971, 1976)

Henri Pescarolo

57 (1968 – 1974, 1976)

33 (1966 – 1968, 1970 – 1999)

4 (1972 – 1974, 1984)

Gerard Larrousse

1 (1974)

8 (1967 – 1974)

2 (1973 – 1974)

Derek Bell

9 (1968 – 1972, 1974)

26 (1970 – 1983, 1985 – 1996)

5 (1975, 1981 – 1982, 1986 – 1987)

Vern Schuppan

9 (1972, 1974 – 1975, 1977)

16 (1973 – 1979, 1981 – 1989)

1 (1983)

Paolo Barilla

9 (1989 – 1990)

7 (1982 – 1986, 1988 – 1989)

1 (1985)

Hans-Joachim Stuck

74 (1974 – 1979)

18 (1972 – 1973, 1980 – 1983, 1985 – 1991, 1993 – 1998)

2 (1986 – 1987)

Lan Lammers

23 (1979 – 1982, 1992)

24 (1983 – 1984, 1987 – 1990, 1992 – 1993, 1996 – 2008, 2011, 2017 – 2018)

1 (1988)

Johnny Dumfries

15 (1986)

5 (1987 – 1991)

1 (1988)

Martin Brundle

158 (1984 – 1989, 1991 – 1996)

8 (1987 – 1988, 1990, 1997 – 1999, 2001, 2012)

1 (1990)

Volker Weidler

10 (1989)

5 (1987, 1989 – 1992)

1 (1991)

Bertrand Gachot

47 (1989 – 1992, 1994 – 1995)

6 (1990 – 1992, 1994 – 1995, 1997)

1 (1991)

Derek Warwick

147 (1981 – 1990, 1993)

5 (1983, 1986, 1991 – 1992, 1996)

1 (1992)

Yannick Dalmas

24 (1987 – 1990, 1994)

12 (1991 – 2002)

4 (1992, 1994 – 1995, 1999)

Mark Blundell

61 (1991, 1993 – 1995)

7 (1989 – 1990, 1992, 1995, 2001 – 2003)

1 (1992)

Geoff Brabham

48 (1995 – 1997)

3 (1989, 1990, 1993)

1 (1993)

Mauro Baldi

36 (1982 – 1985)

12 (1984 – 1986, 1988 – 1989, 1991 – 1994, 1997 – 2000)

1 (1994)

JJ Lehto

62 (1989 – 1994)

10 (1990 – 1991, 1995 – 1997, 1999, 2002 – 2005)

2 (1995, 2005)

Alexander Wurz

69 (1997 – 2000, 2005, 2007)

9 (1996, 2008 – 2015)

1 (1996)

Stefan Johansson

79 (1980, 1983 – 1991)

15 (1983 – 1984, 1990 – 1992, 1997 – 2001, 2003, 2006 – 2008, 2012)

1 (1997)

Allan McNish

16 (2002)

14 (1997 – 2000, 2004 – 2013)

2 (1998, 2008)

Pierluigi Martini

118 (1984 – 1985, 1988 – 1995)

5 (1984, 1996 – 1999)

1 (1999)

Emanuele Pirro

37 (1989 – 1991)

13 (1981, 1998 – 2008, 2010)

5 (2000 – 2002, 2006, 2007)

David Brabham

24 (1990, 1994)

18 (1992 – 1993, 1996 – 2010, 2012)

1 (2009)

Mark Gene

36 (1996 – 2000, 2003 – 2004)

8 (2007 – 2014)

1 (2009)

Andre Lotterer

1 (2014)

11 (2009 – 2019)

3 (2011 – 2012, 2014)

Nico Hulkenberg

179 (2010, 2012 – 2020)

1 (2015)

1 (2015)

Brendon Hartley

25 (2017 – 2018)

9 (2012 – 2020)

2 (2017, 2020)

Sebastian Buemi

55 (2009 – 2011)

9 (2012 – 2020)

3 (2018 – 2020)

Kazuki Nakajima

36 (2007 – 2009

9 (2012 – 2020)

3 (2018 – 2020)

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In questa intervista esclusiva di Motorsport.com, il cinque volte vincitore di Le Mans racconta l'avventura con la Casa del Toro partita con l'Essenza Hypercar, ma anche di programma giovani e futuro roseo che vede per WEC e IMSA coi nuovi regolamenti.

WEC
29 apr 2021
Chinchero racconta Alonso (pt.3) - It's a long way to the top Prime

Chinchero racconta Alonso (pt.3) - It's a long way to the top

Tredicesima puntata di It's a long way to the top, rubrica podcast di Roberto Chinchero in cui, la prima firma di F1 di Motorsport.com, racconta attraverso aneddoti la scalata alla F1 di Fernando Alonso. Ecco a voi la terza e ultima puntata sull'asturiano. Buon ascolto!

Formula 1
26 apr 2021