Nicolas Prost ci crede: la Rebellion può ambire al podio di Le Mans

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Nicolas Prost ci crede: la Rebellion può ambire al podio di Le Mans
Jamie Klein
Di: Jamie Klein
Tradotto da: Matteo Nugnes
14 giu 2016, 11:14

Nicolas Prost è convinto che la Rebellion Racing può sognare di concludere la 24 Ore di Le Mans sul podio assoluto dopo aver cominciato alla grande il FIA WEC.

#12 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Nicolas Prost, Nick Heidfeld, Nelson Piquet Jr.
#13 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Matheo Tuscher, Alexandre Imperatori, Dominik Kraihamer
#13 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Matheo Tuscher, Alexandre Imperatori, Dominik Kraihamer
#13 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Dominik Kraihamer, Alexandre Imperatori, Matheo Tuscher
#12 Rebellion Racing Rebellion R-One AER: Nicolas Prost

Dopo le prime due gare della stagione, a Silverstone e Spa-Francorchamps, l'equipaggio della R-One #13 composto da Alexander Imperatori, Dominik Kraihamer e Matheo Tuscher è al secondo posto nel Mondiale, essendo sempre riuscito a salire sul podio.

Prost, che divide la vettura #12 con Nick Heidfeld e Nelson Piquet, crede che la Rebellion ora sia in un'ottima posizione per migliorare il quarto posto ottenuto a Le Mans nel 2012 e nel 2014.

Quando gli è stato chiesto da Motorsport.com quale possa essere un risultato a cui ambire, ha detto: "Il podio assoluto, forse anche qualcosa di più grande. Non si può mai sapere".

"Penso che abbiamo una buona occasione per fare bene. Le macchine ufficiali hanno più problemi di quanto mi possa ricordare, quindi è una buona opportunità per fare qualcosa di importante. Però dobbiamo stare concentrati sulla nostra gara e non fare errori, poi vedremo come saremo messi alla fine della gara".

Imperatori, nel frattempo, è più cauto sulle possibilità della Rebellion di puntare ad un risultato a sorpresa, sottolineando che probabilmente le squadra ufficiali avranno risolto i problemi che lo hanno afflitto a Spa.

"Siamo ancora lontani dai costruttori in termini di prestazioni, quindi noi ci possiamo giocare la carta dell'affidabilità" ha detto lo svizzero.

"Ma una gara di 24 ore è molto diversa da una di sei, quindi anche noi non siamo sicuri di averla dalla nostra parte. Sappiamo che gli ufficiali hanno lavorato duramente dopo Spa ed avranno risolto molti dei loro problemi. Noi dobbiamo stare concentrati ed evitare di fare errori, poi vediamo cosa succederà".

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