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Mazda: col regolamento LMDh potrebbe tornare a Le Mans

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Mazda: col regolamento LMDh potrebbe tornare a Le Mans
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2 feb 2020, 15:24

La Casa giapponese, in attesa di conoscere altri dettagli, ha espresso soddisfazione per l'accordo regolamentare sancito tra l'ACO e l'IMSA.

La Mazda è uno dei due costruttori giapponesi, insieme alla Toyota, in grado di imporsi alla 24 Ore di Le Mans  nel 1991 con la 787B dotata di motore rotativo. La Casa giapponese, tuttavia, è assente dalla categoria di vertice di Le Mans dal 1992 e la sua ultima partecipazione in una qualunque classe risale al 1996, anche se da allora ha occasionalmente fornito i propri motori alcuni team.

Attualmente compete nell’IMSA nella classe DPi con la RT24-P basata sulla Riley/Multimatic e questa categoria nel 2022 lascerà spazio alla divisione LMDh.

Il nuovo direttore sportivo di Mazda North America, Nelson Cosgrove, che ha sostituito l'attuale presidente dell'Imsa John Doonan, ha definito l'annuncio del promotore del WEC, l'Automobile Club de l'Ouest, e l'IMSA, fatto alla Rolex 24 di Daytona, come “davvero forte”.

“Ovviamente sarebbe bello riportare il marchio Mazda alla 24 Ore di Le Mans con un programma ufficiale”, ha continuato.

"La LMDh sarebbe una grande opportunità per tornare, ma c'è molto lavoro da fare per capire se possiamo avere successo in un programma come questo".

Gli altri due produttori attualmente attivi in DPi hanno dato una risposta più tiepida alla notizia della convergenza delle regole IMSA/WEC.

Il direttore delle corse della General Motors, Mark Kent, il cui mandato comprende il programma Cadillac DPi, ha dichiarato che il marchio “si congratula con l'IMSA e l'ACO per l'annuncio di una convergenza della classe superiore”.

Ha poi aggiunto: “Siamo incoraggiati dalla prospettiva di una formula internazionale per il futuro delle corse dei prototipi. Una volta ottenuti ulteriori dettagli, valuteremo se la nostra partecipazione sarà in linea con il futuro della nostra azienda”.

Acura, nel frattempo, ha sottolineato come sia ancora “presto per parlare del futuro” prima di conoscere ulteriori informazioni sul regolamento LMDh. Un annuncio in merito ad altri dettagli dovrebbe arrivare durante il weekend della 12 Ore di Sebring a marzo.

Il capo di BMW Motorsport, Jens Marquardt, ha descritto la convergenza delle regole come un “passo positivo”, ma ha sottolineato che sarebbe prematuro parlare delle prospettive di BMW di iscriversi alla nuova classe prima di avere altre notizie sulle regole.

“I regolamenti devono essere finalizzati, e una volta redatti gli daremo un'occhiata”, ha detto. “È un qualcosa che riguarda il futuro e bisogna considerare se si adatterrà alla nostra strategia e a ciò che vogliamo ottenere dal punto di vista del marketing”.

Il marchio tedesco si è ritirato dal WEC dopo una sola stagione nel 2018/19, adducendo una mancanza di ritorno dell'investimento, ma la sua M8 GTE gareggia nella classe GTLM dell'IMSA.

Il capo di Porsche motorsport, Pascal Zurlinden, ha definito l'allineamento “una buona notizia per l'industria” prima di aggiungere: “Significa che la Porsche sta arrivando? Non possiamo commentare perché non conosciamo il regolamento”.

I responsabili della Aston Martin si sono dichiarati felici di “constatare che il futuro delle corse automobilistiche di alta categoria sia stato assicurato” aggiungendo poi che “lavorerà a stretto contatto con tutti i soggetti coinvolti per garantire che l’ambito delle hypercar mantenga la sua corretta posizione all’interno della competizione sportiva globale”.

Un rappresentante della Toyota, infine, ha affermato: “Se questa mossa porterà più costruttori nella categoria di vertice delle gare endurance la accoglieremo con favore in attesa di conoscere ulteriori dettagli”.

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Serie Le Mans
Team Mazda Motorsports
Autore Gary Watkins