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Intervista
Le Mans 24h di Le Mans

Le Mans | Rigon preoccupato: "Siamo lenti, spero cambi qualcosa"

Il pilota di AF Corse è contento del bilanciamento della sua 296 LMGT3, ma più di così al momento è difficile fare perché il BoP ha un po' penalizzato la Ferrari, dunque si spera che per la gara ci siano modifiche per consentire di giocarsela alla pari.

Davide Rigon, Vista AF Corse

Non può esserci soddisfazione in casa Vista AF Corse, con entrambe le Ferrari eliminate dalla lotta per la HYPERPOLE della 24h di Le Mans.

La migliore delle 296 LMGT3 è risultata la #54 condotta da Davide Rigon, Francesco Castellacci e Thomas Flohr, che nelle Qualifiche del mercoledì non è andata oltre il 13° posto, con un distacco dalla vettadi 1"5.

Nella sessione hanno sicuramente stupito Ford e McLaren, mentre la migliore delle vetture di Maranello (la #66 di JMW Motorsport) si è piazzata settima con oltre 1" di ritardo.

Le due sessioni di Libere che si disputano oggi sul Circuit de la Sarthe serviranno a sistemare al meglio che si può l'auto del Cavallino Rampante argentata, come ha spiegato Rigon parlando con Motorsport.com senza nascondere una chiara delusione, ma soprattutto una preoccupazione in ottica gara, almeno per quella che è la situazione attuale.

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

Foto di: Alexander Trienitz

Ovviamente difficile essere contenti dopo ieri...
“No, non siamo contenti. Come sempre è un gioco, perché nessuno stava spingendo veramente nelle Prove Libere, noi invece stavamo facendo qualcosa di gestione auto, che faremo in gara. Ma non stavamo risparmiando chissà quanto. Invece gli altri sono andati molto forte, sono rimasto davvero molto sorpreso dai tempi sul giro che hanno realizzato i primi. In qualifica abbiamo provato a fare il massimo, abbiamo usato due set di gomma nuova, poi ne abbiamo montato un terzo e abbiamo fatto anche un po’ di modifiche cercando di trovare il limite. La pista si è anche un po’ gommata, però ci manca un po’ di prestazione".

La vettura come si muove?
"Come bilanciamento siamo abbastanza contenti, non è male. Ma dobbiamo tenere a mente anche che la nostra macchina deve essere guidata pure da piloti gentleman. Per cui non siamo contenti della velocità che abbiamo a Le Mans, ma non per colpa di una mancanza di prestazioni della vettura, quindi cercheremo di fare il massimo con quello che abbiamo”.

In qualifica, secondo te, c’è qualcuno che ha tirato fuori tutto, oppure qualcuno si è tenuto qualcosa da parte?
“No, è questo il problema. Noi patiamo già un certo distacco e siamo costretti a spingere per recuperare, altri hanno subito fatto il crono con un set di gomma nuova all’inizio. Noi dobbiamo prima trovare il giro buono, scaldando gli pneumatici in un certo modo. Invece altri sembra che siano riusciti a trovare facilmente il tempo. Stiamo analizzando per capire cosa possiamo fare, ma per ora c’è poco. Speriamo che la FIA ci venga un po’ incontro”.

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

Foto di: Marc Fleury

Secondo te c’è il margine per cambiare qualcosa in corso d’opera a livello di BoP?
“Prima della gara, forse. Credo che la FIA possa dare un’occhiata e vedere subito che siamo veramente in difficoltà. La cosa positiva è che abbiamo un buon bilanciamento nello stint, siamo consistenti e forse c'è modo di fare anche un triplo stint, anche se non l'abbiamo provato con tutte queste bandiere rosse. Quindi sono contento lato bilanciamento e lato macchina, meno in termini di velocità pura”.

Triple stint con che mescola?
“Noi abbiamo la media che utilizziamo principalmente, non c'è la dura. La media va bene, il riscaldamento è abbastanza buono anche senza gli scaldoni. Poi, però, devi gestirla, perché non è una gomma che ti dà confidenza come l’anno scorso con Michelin, ma garantisce un buon livello di grip quest’anno”.

Quanto ci vuole per il warm-up? Le Hypercar impiegano più di un giro, con tempi superiori anche di 10"...
“Noi siamo messi bene. Siamo circa 2" più lenti nel primo settore e al primo giro siamo a un 1". Al secondo c'è il picco della gomma”.

Nel traffico del primo settore, voi siete più veloci dei prototipi?
“Questo è il problema: se loro sono a gomma fredda, siamo molto più veloci. Ma anche se partiamo a parità di gomma fuori dalla pit-lane, arriviamo che vogliamo sorpassarli, e se lo facciamo in curva, dopo arriva il rettilineo e ci ripassano. È tosta, specialmente se pensiamo a una ripartenza dopo Safety Car o dopo una sosta, sarà complicato. Le Michelin fanno più fatica a mettere le gomme in temperatura”.

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

#54 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Thomas Flohr, Francesco Castellacci, Davide Rigon

Foto di: Alexander Trienitz

Per quanto riguarda il traffico, quanto è difficile gestire HYPERCAR ed ora anche le LMP2?
“Io ormai sono abituato da tanti anni. Devo dire che, per ora, il traffico non è stato un problema, era stato più assurdo lo scorso anno. Siamo in tanti in pista, ma per ora c’è stato rispetto. Ovviamente tutti stanno preparando la gara ed è lì che tutti si scateneranno, lo sappiamo. Vedere di notte è difficile perché arrivano con questi grandi fanali e non capisci dove sono. Saranno momenti critici in gara, ma al momento è gestibile”.

Ieri sera con le temperature più basse come vi siete trovati?
“Il riscaldamento della gomma sicuramente è molto più difficile. Quindi anche noi fatichiamo, ma non come le Hypercar. È cambiato un po’ il bilanciamento, siamo andati con la macchina più puntata sull'anteriore e il sottosterzo ieri sera. Però fa parte del gioco, non credo che cambieremo il set-up per andare incontro alla sera, anche perché credo che la nostra gara sarà un po’ più verso le ore diurne. Di notte patiremo un po’ col sottosterzo, mentre di giorno siamo più bilanciati”.

Dovesse piovere?
“Si dice sia in programma. C’è una perturbazione in arrivo, per questo stiamo vedendo i tempi di guida dei piloti, cerchiamo di mettere Thomas [Flohr], il nostro gentleman, nella zona in cui non piove. Magari fargli fare anche l’inizio per poi sfruttare me più verso il fine gara per cercare di portare la macchina più in alto possibile. Le nostre previsioni è che ci sia poca pioggia a mezzogiorno, ma a inizio gara dovrebbe essere buono il meteo. Poi alla fine dovrebbe essere bagnato. Però cambiano ogni giorno”.

Quanto è il tempo minimo di guida per ogni pilota?
“Quello di Thomas [Flohr]è di sei ore, così come Francesco [Castellacci]. Invece io dodici”.

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