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Intervista
Le Mans 24h di Le Mans

Le Mans | Pier Guidi: "Siamo dove volevamo essere: la base è buona"

Il pilota di Tortona ha portato la 499P in seconda fila alla conclusione dell'Hyperpole, centrando l'obiettivo che il team diretto da Coletta si era dato. La Ferrari guarda alla 24 Ore con fiducia: "Abbiamo le carte in regola per fare una buona gara". Alessandro dice di tenere d'occhio la Toyota rimasta fuori dall'Hyperpole.

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

La Ferrari ha raggiunto in Hyperpole l’obiettivo che si era prefissata con la 499P guidata da Alessandro Pier Guidi quarta posizione davanti alla gemella condotta da Antonio Fuoco. La squadra del Cavallino non aveva l’ambizione di puntare alla pole position e il mezzo secondo che separa la Porsche 963 di Kevin Estre dal tempo del pilota tortonese lo sta a dimostrare…

“Non sono riuscito a fare un giro pulito a causa del traffico, ma sapevamo che in Hyperpole avremmo potuto soffrire nel giro secco rispetto ad alcuni avversari. Ho avuto una perdita di downforce a Tetre Rouge e poi non avevo la giusta velocità sul rettilineo. Va anche detto che non siamo stati troppo fortunati con la bandiera rossa che ha condizionato la preparazione della gomma nel tentativo di migliorarci nella fase finale, però penso che il nostro obiettivo fosse quello di qualificarci nelle prime due file, per ridurre i rischi alla partenza, e siamo lì…”.

Con Calado e Giovinazzi torni alla carica dopo il successo dello scorso anno: è una vittoria che ti ha cambiato la vita?
“Io sono rimasto lo stesso, poi certo è cresciuta la popolarità fra gli appassionati, ma il mio approccio non è cambiato. Sono fiducioso e credo che potremo fare bene anche grazie al fatto che potremo contare sull’esperienza dello scorso anno. Abbiamo le carte in regola per fare una buona 24 Ore di Le Mans”.

“La Toyota è rimasta fuori dalla Hyperpole ma la vedo bene. È difficile capire quali sono i valori effettivi per le continue interruzioni dovute a slow zone, safety car e bandiere rosse per cui non è chiaro quale potrà essere il passo nei long run”.

Con quale approccio affronterai la gara?
“Ho la stessa motivazione dello scorso anno quando abbiamo vinto. L’anno scorso nessuno si aspettava il risultato da noi, perché la gente nel paddock non sapeva se avremmo avuto l’affidabilità per durare. Ora abbiamo solo più pressione rispetto all’anno scorso perché c’è più aspettativa”.

Il successo dello scorso anno ha modificato la tua esistenza?
“La mia vita non è cambiata, ma sì ora sono più popolare. Ma per me è rimasto lo stesso modo di affrontare la vita”.

Sarà una 24 Ore molto variabile dal punto di vista del meteo…
“Cambia il meteo, cambiano le temperature e il vento ma noi abbiamo una buona vettura come lo scorso anno: disponiamo di una buona base e dobbiamo ottimizzarne il comportamento. E ci saranno diversi momenti con la pioggia…”.

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