Le Mans | McLaren strizza l'occhio alla LMDh con le regole estese al 2029
L'ingresso della McLaren nella classe regina alla 24 Ore di Le Mans è più una questione di quando avverrà piuttosto che essere in dubbio, dopo che gli attuali regolamenti sono stati confermati fino al 2029: ad assicurarlo è stato il CEO, Zak Brown.
#95 United Autosports McLaren 720S LMGT3 Evo: Hiroshi Hamaguchi, Nicolas Pino, Marino Sato
Foto di: Rainier Ehrhardt
Le ambizioni della McLaren di ripetere la vittoria alla 24 Ore di Le Mans ottenuta nel 1995 rimangono in piedi e hanno ricevuto una spinta dall'estensione dell'attuale regolamento sui prototipi fino alla stagione 2029.
Zak Brown, grande capo di McLaren Racing, ha dichiarato che un ingresso nelle classi Hypercar o GTP dei rispettivi Campionati Mondiali Endurance e IMSA SportsCar è "più un quando che un se".
Ha spiegato che la decisione di estendere il ciclo di vita dei regolamenti Le Mans Hypercar e LMDh di due anni, annunciata la scorsa settimana, ha dato alla McLaren "più respiro".
"I costi in tutte le categorie sono di importanza critica e credo che l'estensione aiuti sicuramente il nostro modello di business che abbiamo definito internamente", ha detto Brown, che ha parlato apertamente delle aspirazioni della McLaren in ottica Le Mans da quando ha assunto il suo attuale ruolo nel 2018.
"Dobbiamo lavorare su una finestra di tempo di due anni: se dovessimo parlare del 2026, dovremmo prendere una decisione domani. E tu non entreresti in una categoria nella sua ultima stagione".
Brown ha rivelato che la McLaren sta guardando ogni scenario riguardo a quello che sarebbe il suo primo impegno di questo tipo dopo il programma F1 GTR degli anni '90.
Zak Brown, CEO, McLaren Racing, celebrates victory with his team
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
"Ma, chiaramente, se corri nell'endurance è perché vuoi vincere Le Mans".
Brown non ha mai nascosto l'ambizione della McLaren di schierare una squadra ufficiale con due LMDh nel WEC e magari una squadra clienti nell'IMSA. "La LMDh sarebbe la categoria ideale", ha confermato.
Quello che bisogna capire però è se ci possa essere posto nella classe Hypercar da qui alla fine di questa decade: nonostante l'espansione a 40 vetture, infatti, la griglia sembra già piena per esempio per la prossima stagione.
L'impegno in GT3 con la United Autosport però potrebbe essere un viatico cruciale per fare il salto verso la classe regina, come ha spiegato proprio Brown.
"Abbiamo bisogno di un partner commerciale e l'esposizione che stiamo avendo in GT3 ci sta dando un'idea di cosa cerca il mercato, ma anche di quanto supporto potremmo trovare".
Brown ha anche sottolineato che sarà importante che un programma di alto livello non distragga dalle altre attività della McLaren Racing in Formula 1, IndyCar, Formula E ed Extreme E.
"Se intraprendiamo un altro progetto, dobbiamo assicurarci che non turbi le nostre altre attività", ha detto. "Non siamo lontani dal pensare di poter intraprendere un altro progetto senza diluire il nostro team di F1, il team IndyCar o i nostri team nelle serie elettriche".
#70 Inception Racing McLaren 720S LMGT3 Evo: Brendan Iribe, Ollie Millroy, Frederik Schandorff
Photo by: Marc Fleury
"Stiamo realizzando un profitto come squadra corse; McLaren Racing è molto sana, e poi è solo una questione di tempistica".
Michael Leiters, CEO di McLaren Automotive, ha insistito sul fatto che non è stata presa alcuna decisione tecnica fondamentale su un potenziale progetto LMDh.
Tra queste, la scelta del motore: l'inadeguatezza del V8 M840T da strada è stata una delle ragioni per cui le aspirazioni della McLaren in fatto di prototipi sono rimaste in sospeso.
"Prima di tutto dobbiamo decidere quando e come farlo, e poi dobbiamo decidere il motore", spiega. "Sarebbe perfetto avere un motore in linea con i nostri programmi con le auto da strada - sarebbe il nostro sogno - ma non comprometteremmo mai la nostra competitività".
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