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Intervista
Le Mans 24h di Le Mans

Le Mans | Cannizzo: "499P rallentata? Sta a noi migliorare"

Il Responsabile delle vetture Endurance del Cavallino è convinto che alla 24h di possa ottenere un buon risultato, lavorando alacremente su un pacchetto competitivo che ha già dimostrato in passato di saper dire la sua, nonostante le novità regolamentari ora sembrino penalizzare la LMH Rossa.

Ferdinando Cannizzo, Ferrari Head of Endurance Race Cars

In Ferrari ci si sta chiudendo a... riccio, nella massima concentrazione per preparare al meglio la seconda 24h di Le Mans della 499P.

Dopo lo storico successo del 2023, la Hypercar del Cavallino Rampante torna sul luogo del... delitto, ma con solamente una parte dei favori del pronostico perché se è vero che nelle prime uscite di stagione del FIA World Endurance Championship hanno mostrato una bella competitività e versatilità, è altresì importante sottolineare che sul Circuit de la Sarthe le cose potrebbero cambiare.

Nel Balance of Performance è entrato pesantemente in vigore il sistema del Power Gain che limita le prestazioni sopra e sotto i 250km/h in modo da livellare i valori in campo ed evitando che qualcuno faccia il furbo nascondendosi troppo.

Ma le possibilità di uscire bene anche da una situazione difficile come questa ci sono tutte e Ferdinando Cannizzo, Responsabile delle vetture endurance di Ferrari, lo ha ben sottolineato parlando con i giornalisti presenti in Francia, tra cui Motorsport.com, evidenziando che la squadra di Maranello ha imparato a gestire bene ogni situazione.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi, #83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Robert Shwartzman, Yifei Ye

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi, #83 AF Corse Ferrari 499P: Robert Kubica, Robert Shwartzman, Yifei Ye

Foto di: Alexander Trienitz

Quali sono le tue sensazioni dopo la giornata Test?
“Per la fine della gara, stiamo ancora decidendo chi far arrivare primo, secondo o terzo! Parlando più seriamente, dopo i test non pensiamo di essere la vettura favorita, il che significa per noi raddoppiare gli sforzi per capire come chiudere quel distacco che abbiamo visto durante la prima giornata di test, ma non ci demoralizziamo. Rimaniamo combattivi e cerchiamo di trovare tutte quelle possibili soluzioni di set-up e strategia per recuperare e, possibilmente, annullare il divario".

C'è qualcosa che ti preoccupa?
"Stiamo naturalmente cercando di lavorare sui dettagli e avere un’esecuzione della gara che sia davvero pulita, perché questi aspetti saranno fondamentali considerando che non siamo i favoriti. Per cui dobbiamo essere fortissimi dal punto di vista dell’affidabilità e dell’esecuzione della gara”.

Quali sono i cambiamenti più grandi per i piloti e il team rispetto alla 24h di Le Mans dello scorso anno?
“Di sicuro, per i piloti sarà abbastanza importante mantenere alta la concentrazione durante la gara, non demoralizzarsi se il nostro passo non sarà il più competitivo. Bisogna puntare sulla costanza, non sulle prestazioni di picco. Dobbiamo lavorare insieme, piloti e squadra, per cercare di fare le scelte giuste al momento giusto".

Con un meteo che potrebbe cambiare...
"Le condizioni sembrano molto variabili, per cui la scelta della giusta gomma al giusto momento, senza dimenticare che probabilmente ci sarà anche qualche scroscio di pioggia isolato qua e là che potrà essere un valido aiuto per noi se non saremo i più veloci dal punto di vista delle prestazioni. Per cui dobbiamo sfruttare al meglio ognuna di queste situazioni e i piloti hanno un ruolo fondamentale in tutto questo. Penso che per loro, la sfida più grande sia quella di darci le giuste indicazioni per fare la scelta giusta al momento giusto. Quest'anno non avremo gli 'scaldoni', per quanto sia vero che in estate qui fa caldo, con 20°C durante il giorno, la temperatura scende attorno ai 10°C di notte. Inoltre, potrebbe piovere".

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi, team photo

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen, #51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi, team photo

Foto di: Alexander Trienitz

Quanto sarà importante il giro di uscita?
“Questo aspetto è sicuramente fondamentale, perché nel giro d'uscita forse si perdono più di dieci secondi, probabilmente anche 15 o 20 a seconda delle condizioni della pista e della mescola che si sta montando sulla vettura. Chiaro che questo ha un impatto importante sulla strategia, perché magari non cambiare gomme ci dà la possibilità di tornare in azione avendole un po' più calde e, quindi, compensare non solo un minor tempo per il pit stop non cambiando le coperture, ma anche uscendo con pneumatici più caldi e minimizzare il tempo perso nel giro d'uscita".

"Sappiamo che è un aspetto importante, ma ci sono tante considerazioni da fare in una gara lunga, per cui bisogna essere competitivi anche durante lo stint. Quello che noi non dobbiamo fare è guidare oltre il limite della vettura, quindi i piloti dovranno essere bravi nel giro d'uscita con le gomme fredde, soprattutto durante la notte, per affrontare il primo settore dove abbiamo rettilinei lunghi e frenate importanti, con varie chicane, senza perdere il controllo”.

Il team ha dovuto ritrovare fiducia dopo Imola e Spa?
“Questa è una bella domanda, nel senso che la prima cosa che facciamo noi è cercare di dare fiducia ancor prima di arrivare qui a Le Mans, con tutta la fase di preparazione che facciamo qui a Le Mans riguardando un po’ le strategie, provando a comprendere la gara ancor prima che accada sulla carta, provando al simulatore. Poi, quando siamo qui, il lavoro più importante è trovare la fiducia e mantenere la calma, qualunque situazione accada, perché l’agitazione non aiuta. Anche lo scorso anno abbiamo dimostrato che, pure in situazioni difficili, ci ha permesso di superare momenti complessi tagliando per primi il traguardo”.

Nel 2023 avevate meno pressione esterna rispetto a quest’anno. Cosa cambia per voi?
“Anche lo scorso anno avevamo un po’ di pressione! Ma il punto di forza di questa squadra è di gestirla. Quest’anno sappiamo che è un po’ più difficile, perché dopo la vittoria dello scorso anno le aspettative sono molto alte, ma per noi è come se fosse la prima volta. Ci concentriamo su quella che è la nostra missione, ovvero mettere la vettura nella finestra per tirare fuori le migliori prestazioni, ci concentriamo sulla strategia. Tutto ciò che accade fuori, per noi è una distrazione, ci fidiamo nel nostro piccolo".

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

#51 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi

Foto di: Nikolaz Godet

Come ci riuscite?
"Piloti, meccanici, ingegneri, siamo tutti nel nostro mondo, riusciamo a concentrarci e far scivolare via la pressione e credo che questa sia l’elemento più importante. Sappiamo di avere la possibilità di fare un buon risultato, ma sappiamo anche che esso viene fuori solo se il lavoro è eseguito nel modo giusto ed è quello che stiamo cercando di fare. Se riusciamo a fare un altro piccolo passettino in avanti, ci toglieremo sicuramente delle soddisfazioni”.

Hai detto che non siete la vettura più competitiva qui. Quanto è importante l’introduzione del power-gain in questa situazione?
“Sicuramente dopo la prima giornata di test, non sembra che siamo la vettura favorita, ma è anche il nostro lavoro cercare di colmare il divario di prestazioni che abbiamo visto trovando soluzioni di set-up che ci consentono di avvicinarsi alle vetture che hanno mostrato performance migliori. Detto questo, per noi è importante concentrarci sul pacchetto, capendo quali sono i punti di forza degli altri e sfruttando al massimo i nostri minimizzando quelli di debolezza. Sicuramente le condizioni con cui andremo a gareggiare possono impattare la il rendimento in gara della nostra vettura, perché non sarà facile effettuare sorpassi in condizioni di traffico".

Il traffico può essere un problema con LMP2 e più LMGT3?
"Anche lì dovremo fare delle scelte di strategia che ci consentano di minimizzare queste situazioni per evitare di perdere tempo in quegli scenari dove magari siamo un pochino più deboli e sfruttare i nostri punti di forza. In sintesi, non ci diamo per vinti perché pensiamo di fare un buon risultato”.

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P di Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P di Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen

Foto di: Nikolaz Godet

Tornando al Power-Gain, sembra un cambiamento importante: siete a favore di questa introduzione come un altro strumento di BoP?
“È sicuramente importante, ma posso dare delle indicazioni di massima. In una gara e un circuito come Le Mans, il periodo in cui stiamo sotto i 250 km/h è più o meno la metà del tempo, circa il 45%. Lascio a voi concludere cosa significa girare per la metà del tempo con quel divario in termini di potenza, ma è così e non ci possiamo fare niente. Noi punteremo a sviluppare la macchina con ciò che abbiamo. Se riusciremo a vincere, sarà un’ottima vittoria”.

Con una 499P che era molto veloce in rettilineo, quanti km/h avete perso?
“Di sicuro abbiamo perso un po’ di competitività, questo è un dato di fatto. Dall’altra parte, però, abbiamo dimostrato in gare precedenti, come Spa e Imola, che abbiamo migliorato in altri settori, per cui dobbiamo ottimizzare il pacchetto completo. L’essere più penalizzati in rettilineo ci fa perdere un po’ di competitività generale e ci complicherà un po’ il lavoro durante le fasi di traffico, per cui dobbiamo tenere conto anche di questo nell’impostare la strategia e puntare sugli altri punti di forza. La 499P si è dimostrata decisamente più competitiva dello scorso anno e speriamo che anche qui possiamo compensare questa perdita di prestazione”.

Pensi che si possa usare la mescola più dura?
“Penso che in queste condizioni certamente non sarà un’opzione, ma non possiamo escluderla al momento, e soprattutto, se si presenta una possibilità, dobbiamo essere coscienti che i nostri rivali potrebbero sorprenderci. Per cui va tenuto conto che, se dovesse diventare un’opportunità, ci potrebbero essere dei vantaggi. Ad esempio, si potrebbero fare più stint, anche quattro, ma è qualcosa che certamente sarà da valutare. In queste condizioni sembra che le mescole che si andranno ad utilizzare saranno le soft e le medie”.

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

#55 Vista AF Corse Ferrari 296 LMGT3: Francois Heriau, Simon Mann, Alessio Rovera

Foto di: Rainier Ehrhardt

Come procede invece l’adattamento della 296 alla Classe LMGT3 e a Le Mans?
“Va molto bene su questa pista, ma in realtà, abbiamo visto che si è adattata bene a molte altre. Dopo un primo anno di esperienza, siamo molto contenti della sua maneggevolezza e prestazioni, sappiamo bene che dobbiamo ancora migliorare tanti piccoli aspetti, ci stiamo lavorando. Però, l’ultima gara che abbiamo fatto al Nurburgring ha dimostrato che la macchina è davvero versatile, quindi pensiamo che possa fare una bella gara alla 24h di Le Mans”.

Quali saranno le caratteristiche e gli elementi chiave per vincere?
“Gli elementi per vincere la gara sulla 296 LMGT3 sono tanti. Sicuramente, il punto cruciale è non fare errori durante la prima fase e durante la notte, soprattutto per i piloti gentleman, perché è difficile guidare al buio con due classi di vetture che continueranno a sorpassarli. La seconda cosa è che la vettura ha tanti punti di forza, conoscerli bene e saperli sfruttare in questa pista, nelle frenate, chicane, inserimento in curva, la guidabilità è abbastanza facile. Per cui, penso che ci siano tutti gli elementi per ottenere un buon risultato, ma la 24h è lunga, quindi bisogna averne cura, soprattutto nelle prime fasi, non abusando dei cordoli senza danneggiare la vettura. Inoltre, abbiamo piloti professionisti, oltre a piloti Silver e Bronze, e l’equilibrio tra loro sarà determinate per il risultato finale”.

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