Le Mans, 3°Ora: Toyota e Porsche giocano a carte coperte

Gli equipaggi dell'una e dell'altra Casa stanno studiandosi in una gara che per il momento non ha offerto colpi di scena e che tutti hanno impostato sui tre stint con un singolo treno di gomme. L'Aston Martin domina tra le GTE

Le Mans, 3°Ora: Toyota e Porsche giocano a carte coperte
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Per il momento la 24 Ore di Le Mans edizione 2017 è la fiera della tattica, almeno per quanto riguarda le LMP1 ibride. Sia Toyota sia Porsche stanno sfruttando appieno le opportunità che offrono le gomme Michelin H da alte temperature che consentono tre stint di seguito. Una Casa di fatto studia l'altra con le due TS050 di Conway-Kobayashi e Buemi-Davidson che sono  davanti alla Porsche 919 più veloce, quella di Jani-Tandy e alla seconda 919 Hybrid di Bernhard-Bamber. Mai in corsa, fino ad ora, la terza Toyota anche perché Lapierre al via si è toccato con la CLN ENSO della ByKolles guidata da Webb rovinando il musetto che poi è stato sostituito nel corso della prima sosta del francese.

L'impressione è che mai come quest'anno la corsa si deciderà nelle ore notturne, quando il fresco potrebbe rimescolare le tattiche. Porsche già in partenza sapeva di non poter reggere il passo sul giro delle TS050. Ma la differenza è meno abissale di quanto era sembrato nella seconda sessione di giovedi. Non ci sono due secondi al giro di differenza e con molta probabilità in Porsche dopo essere stati guardinghi in queste prime ore tenteranno di allungare uno stint per recuperare. Ci sono le possibilità e lo ha dimostrato l'ultima sosta di Tandy che ha permesso al britannico di recuperare tantissimo sulla seconda TS050.  Da parte Toyota, invece, la direttiva è quella di non prendere rischi: lo si è capito quando Buemi nella prima ora ha dapprima superato e poi ceduto di nuovo il passo a Conway. Per il momento quindi il gioco è a carte scoperte. Nessuno rischia la mossa a sorpresa. La Toyota sembra non averne bisogno e per la Porsche è troppo presto.

Subito fuori l'Oreca in pole tra le LMP2

Gli stravolgimenti invece ci sono stati in LMP2, dove la foga ha tradito l'Oreca partita in pole position che Rusinov ha provveduto a danneggiare andando a tamponare la Porsche RSR di Al Qubaisi proprio all'ingresso della prima curva Porsche. Risultato: ritiro per entrambi e un lungo periodo di yellow zone. Nella classe minore dei prototipi la situazione è molto equilibrata con le Oreca che la stanno facendo da padrona: Prost-Senna, Vergne-bravissimo e stoico per aver guidato tutte le prime tre ore-Beche-Piquet sono tutti in lotta per il primato con le Dallara che stanno andando bene. Quella di Aleshin-Shaitar e di Belicchi-Sernagiotto sono tra le prime dieci nonostante i problemi aerodinamici incontrati nelle prove e che molto probabilmente dipendono da un piccolo difetto di assemblaggio della carrozzeria.

In GTE PRO sembrano volare le Aston Martin con Ford GT, Porsche RSR e Ferrari, positive nella prima ora e mezza e poi leggermente calate, dietro ma non in modo preoccupante. Da segnalare che l'esemplare della Risi Competizione ha avuto problemi con una gomma e ha costretto Vilander a una sosta non programmata, cosa accaduta anche a Matteo Cairoli mentre si trovava al terzo posto tra le GTE AM che al momento vede i favoriti Lamy-Dalla Lana davanti alle Ferrari di Vanthoor-Stevens e Sweeter-Bell.

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