Le Mans, 22. Ora: verso un finale thrilling

Il testa a testa tra Toyota e Porsche si risolverà soltanto nell'ultima ora ma la vettura di punta della Casa giapponese sembra in grado di rispondere agli attacchi di quella tedesca. Problemi per la seconda 050

La Porsche cerca il miracolo, la Toyota di stare lontano dai guai. È una partita a scacchi quella che si sta giocando tra le due Case, dove nel team giapponese sono iniziati i guai. Kamui Kobayashi, velocissimo, dapprima ha perso tempo per un testa coda poi è stata la volta di una sosta lunga per un improvviso problema. Ufficialmente di fissaggio di carrozzeria, molto più probabile anche dalle comunicazioni radio che si sia  trattato di un guaio all'impianto di raffreddamento. In ogni caso la Toyota che ha dominato gran parte della corsa è ormai staccata e poco sembra possa ottenere per recuperare il gap che ha accumulato sia dalla Porsche 919 di Jani-Lieb-Dumas sia dalla vettura di comando sulla quale Davidson è salito al posto di Nakajima  a dieci minuti dalla conclusione della frazione.

La Porsche ha cercato di avvicinarsi, mettendo come previsto Jani sulla propria vettura al posto di Lieb che ha compiuto un gran lavoro anche in mattinata. Lo svizzero ha subito inanellato tempi uguali a quella della 050 al comando ma l'esposizione delle bandiere gialle causate da un blocco del cambio  avvenuto sull'Aston Martin di Mathias Lauda e contemporaneamente a un'uscita della Manor di Rao alla curva Indianapolis hanno frenato una rimonta che ancora è possibile. La palla a questo punto passa proprio alla Toyota che sui tempi sul giro sta perdendo circa un secondo e mezzo al giro ma che in teoria può vantare un discreto vantaggio anche per il gioco delle soste. Cambiamenti tattici di Porsche permettendo.

Peccato invece per un testacoda che ha coinvolto la Ferrari 488 di Vilander quando il finlandese si trovava a pochi secondi di distanza dalla Ford GT di Hand in seconda posizione tra le GTE PRO. La vettura del team Risi che ha sofferto di questi problemi sia nelle prove sia in alcuni frangenti di corsa è riuscita però a mantenere la posizione. A Giancarlo Fisichella, che ha disputato una corsa monstre, ora viene chiesto di spremere tutto il possibile. Ma per il team venuto dagli States è già una grande soddisfazione essere lì, ad alitare sul collo di chi a Le Mans è arrivato con quattro vetture e con i favori del pronostico.

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