Le Mans, 20. Ora: Porsche pronta all'attacco?

Lieb-Jani-Dumas hanno dato l'impressione di non avere ancora spremuto tutto il potenziale della 919 Hybrid. C'è la possibilità, ritardando uno stint, di passare le due Toyota.

Stretta finale nella guerra aperta tra Toyota e Porsche: allo scoccare della 20.ora il team tedesco dovrà iniziare a svelare la propria strategia. C'è infatti il sospetto che fino ad ora la 919 Hybrid abbia giocato al risparmio per prepararsi a un rush finale che porterebbe Lieb-Jani-Dumas a ritardare un pit stop di modo da riuscire a passare al comando della corsa. È un'ipotesi ma veritiera perché nelle due ore appena trascorse si è visto come Marc Lieb non faticasse a reggere il ritmo della Toyota di Conway, seconda, preferendo però controllarla a vista. La differenza tra le due vetture si vedeva anche dalle velocità massime, superiori quelle della vettura dell'inglese.

Con un distacco medio di 34"dalla Toyota di testa di Buemi-Davidson-Nakajima alla Porsche basterebbe infatti allungare uno stint o saltarlo per passare al comando. È per questo che la 24 Ore di quest'anno è così affascinante e ben meno scontata di quanto la pista stia facendo credere. Se la corsa della Porsche è fin qui stata difficile ben più complessa è stata la prova delle Audi. I problemi di Lotterer-Faessler-treluyer li hanno eliminati dalla lotta quasi subito, anche se andranno a prendere punti iridati come del resto Hartley-Bernhard-Webber con la Porsche. Ma proprio allo scadere dell'ora anche la R18 di Jarvis-Duval-Di Grassi, quarta ma staccata dal terzetto di testa è finita ai box. La riparazione sembra lunga.

In LMP2 intanto prosegue serena la cavalcata dell'Alpine di Richelmi-Menezes-Lapierre che hanno quasi un giro di vantaggio sull'esemplare della G Drive pilotato da Stevens,.Rast e Rusinov, mentre resta incerta la lotta per la terza posizione dove la BR01 con Petrov sta lottando contro la Gibson di Leventis. Sembrano fuori gioco invece tutti gli altri, tra i quali resistono anche se in preda a parecchi problemi di bilanciamento Aleshin-Minassian-Mediani con la seconda BR. Matteo Malucelli con la Ferrari 488 del Risi Competizione è sempre in pieno duello con le Ford GT che si trovano nelle piazze d'onore. Per ironia della sorte se la corsa dovesse concludersi a prendere i punti (doppi) del primo posto validi per il WEC sarebbe l'Aston Martin di Turner-Sorensen-Thiim che non è mai stata coinvolta nella lotta al vertice. Un motivo in più per aumentare la rabbia dei ragazzi dell'AF Corse, con Bruni-Pierguidi-Calado ritiratisi ormai da tempo per la rottura del propulsore, dovuta al guasto  all'alternatore nelle prime ore e per l'esplosione del cerchio posteriore destro  Rigon, Bird e Bertolini: questi ultimi avrebbero potuto comodamente essere al posto dell'Aston Martin aumentando il loro vantaggio in classifica iridata.

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