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Le Mans 24h di Le Mans

Le Mans | 18a ora: Porsche in testa dietro la SC, paura in LMGT3

Allo scoccare della 18a ora c'è una Porsche in testa, la #6. La casa tedesca ha preso il comando dopo il pit della Toyota #8 ed è ora in testa durante il periodo di SC causato da un incidente che ha visto coinvolto una Aston Martin GT3, la quale si è cappottata fortunatamente senza conseguenze per Mancinelli. Più indietro le Ferrari dopo i pit stop

#6 Porsche Penske Motorsport Porsche 963: Kevin Estre, Andre Lotterer, Laurens Vanthoor

Dopo una lunga neutralizzazione durata circa quattro ore a causa della pioggia, la 24 ore di Le Mans è ripresa, con una Porsche al comando con la vettura #6, ora al comando con Laurens Vanthoor sfruttando il periodo di neutralizzazione dietro la Safety Car.

A seguirla c’è la Toyota #8 che aveva preso la testa della corsa nel segmento tra le due Safety Car che hanno chiuso la serata di sabato e che hanno caratterizzato le prime ore della domenica sfruttando anche la sanzione rifilata alla Ferrari #83 a causa del contatto tra l’auto del marchio di Maranello, in quel frangente guidata da Robert Kubica, con la BMW #15 che è poi stata costretto al ritiro.

Dopo una qualifica non proprio entusiasmante, con una delle due macchine partita in fondo alla classe Hypercar, Toyota è comunque riuscita a risalire progressivamente la classifica, fino a portare per ora due vetture in top 3. Alla loro spalle, infatti, inizialmente figurava la Ferrari #50 con Antonio Fuoco che aveva ereditato dopo la 17ora il volante della 499P da Nicklas Nielsen. La Toyota #7 guidata da De Vries è stata protagonista di una battaglia a tre con la Ferrari #50 guidata proprio da Fuoco le #83 di AF Corse con Robert Shwartzman al volante. Le tre vetture erano infatti racchiuse in pochi decimi, quantomeno fino a quando un episodio che ha coinvolto la Aston Martin GT3 della Heart of Racing non ha spinto la direzione a far entrare ancora una volta la Safety Car.

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid: Sebastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

#8 Toyota Gazoo Racing Toyota GR010 - Hybrid: Sebastien Buemi, Brendon Hartley, Ryo Hirakawa

Foto di: Rainier Ehrhardt

La #27 con Mancinelli al volante è infatti stata protagonista di un cappottamento cercando di rimanere all’esterno della Ferrari #51: il pilota italiano sembra purtroppo aver perso autonomamente il controllo della sua auto, innescando una sorta di effetto pendolo che lo ha portato prima nella ghiaia e poi contro le barriere. Nonostante la paura iniziale per la vettura ribaltata, fortunatamente Mancinelli è uscito dalla macchina senza riportare grandi conseguenze a livello fisico.

La Safety Car ha permesso alla Porsche #6 di mantenere il comando ottenuto dopo la sosta della Toyota #8, con Vanthoor in testa alla gara dietro alla vettura di sicurezza per un periodo di neutralizzazione che sembra poter richiedere un po’ di tempo: i marshall devono infatti riparare le barriere dove è andata a sbattere la Aston Martin, anche se il fatto che si tratti di un “muro” di gomme dovrebbe velocizzare le operazioni. Inoltre, si dovrà attendere il completamento delle procedure di merging dietro la Safety Car, il che porterà via altro tempo.

Sfruttando il periodo di neutralizzazione, le due Ferrari #50 e #83 si sono fermate, invertendosi però la posizione nel momento del pit stop: la vettura privata di AF Corse è riuscita a sopravanzare l’auto ufficiale prima di fermarsi al semaforo dovendo attendere il passaggio della Safety Car. A precedere le due Rosse ora ci sono in quarta posizione la Cadillac #2 guidata da Bamber e la Porsche #5 con Makowiecki al volante.

In ottava e nona posizione troviamo il duo Porsche Jota con la #12 guidata da Norman Nato che precede la #38 con Jenson Button al volante. A chiudere la top ten la Cadillac #3 con Scott Dixon, mentre l’altra Ferrari #51 è undicesima dopo una sosta per effettuare un rabbocco di carburante.

#19 Lamborghini Iron Lynx Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli

#19 Lamborghini Iron Lynx Lamborghini SC63: Romain Grosjean, Andrea Caldarelli, Matteo Cairoli

Foto di: Shameem Fahath

Dodicesima la prima Lamborghini, la #19, con il sogno di provare a raggiungere i primi dieci prima della fine della corsa di durata per eccellenza. La monoposto italiana precede la Peugeot 94 e la Cadillac 311. Da segnalare l’incidente che ha coinvolto la Porsche #4 verso le 9:15, finita contro le barriere dopo una perdita di aderenza da parte di Felipe Nasr, che ha così messo la parola fine alla corsa di una delle auto della casa tedesca.

In classe LMP2 in testa al momento c’è AF Corse con la vettura #183, la quale precede la United Autosport #22 e la Vector Sport #10, al momento in terza posizione. Quarta la Cool Racing #37, con queste quattro vetture che hanno a lungo comandato la corsa in categoria. Quinta la Inter Europol #34 che, dopo il problema avuto prima della mezzanotte in cui era rientrata ai box senza la gomma anteriore destra, si è ripresa riuscendo a riportasi al quinto posto. Sesta la Idec Sport, mentre “Spike”, l’auto di AO Racing by TF, è al momento settima.

Per quanto riguarda la LMGT3, la vera sorpresa è stata il problema accusata dalla Porsche #92 di Manthey Purexricng che, in quel momento, era nelle primissime posizion nella sua categoria. Il rientro nel garage della macchina ha lasciato spazio agli avversari: con l’entrata della Safety Car è cambiata la classifica, che al momento vede in testa le ragazze della Iron Dames sulla Lamborghini, seguita dalla McLaren di United Autosports con Gregoire Saucy al momento al volante.

Terza la Lexus di Akkodis che precede quella che ora è la prima Porsche, la #91 di Lietz Richard. Buon recupero per la BMW #31, unica superstite del marchio bavarese, al momento quinta con Sean Galael al volante. Per trovare la prima Ford Mustang si deve scendere all’ottavo posto con la #88, mentre la prima Ferrari è la #86 di GR Racing.

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