Le Mans, 9°Ora: anche la Toyota perde una vettura e la corsa si riapre

Buemi-Nakajima-Davidson fermi per un guasto simile a quello della Porsche: rottura del motore elettrico anteriore. La lotta al comando resta incerta. Problemi di gomme per le Corvette e Ferrari in GTE PRO

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Come da previsione la corsa appena calata la notte si sta riaprendo: Toyota ha di fatto perso la vettura di Buemi-Davidson-Nakajima, ferma con il sistema elettrico del drive train anteriore in tilt, pareggiando il guaio avuto dalla Porsche 919 Hybrid di Bamber-Bernhard-Hartley. In più sulla vettura di comando di Conway-Kobayashi-Sarrazin pende l'ipotesi di una penalizzazione per sorpasso in regime di yellow zone, della quale però al momento non si sa nulla.

La corsa non è per niente chiusa, quindi. La Toyota di testa e la Porsche di Jani-Lotterer-Tandy viaggiano con tempi molto simili, spesso fanno da elastico a seconda del traffico che incontrano e stanno avvicinadosi alla fase di corsa più complessa, quando il fresco potrebbe portare al mutamento delle strategie. La preoccupazione di entrambe le squadre risiede nella fragilità dei sistemi ibridi che come si è visto colpisce all'improvviso e obbliga i box a complessi e lunghissimi interventi di sostituzione. Le temperature elevate forse hanno acuito questa tendenza.

In LMP2 la classifica è mutata perché al comando è passata l'Oreca di Piquet-Heinemeier Hansson-Beche ma solo perché i tre hanno sfruttato una penalizzazione subìta dai rivali Senna-Canal-Prost per aver superato i limiti della pista. In ogni caso questi due equipaggi stanno facendo il vuoto alle proprie spalle e solo l'altra Oreca di Jarvis-Laurent-Tung sembra potersi inserire prima della lunga notte nel gioco per la vittoria. Da segnalare in questa classe la prova regolare della Dallara di Belicchi-Lacorte-Sernagiotto che ha perso un giro dopo che l'Alpine di Ragues aveva spedito il pisano nella sabbia della prima curva. I tre  stanno marciano con ritmo regolare. Problemi all'acceleratore, rimasto bloccato, e a un ammortizzatore, perdita d'olio, hanno rallentato l'esemplare di Aleshin-Sirotkin-Shaitar che sembrava essere quello più competitivo mentre molto staccata è la terza Dallara di Barrichello-Lammers-van Eerd.

La corsa delle GTE PRO, alla pari di quelle delle LMP1 ibride, si è ravvivata. Ci sono alcuni problemi di gomme che hanno colpito dapprima la Corvette di Milner, finita fuori alla seconda curva Porsche e subito dopo insabbiatasi alla chicane. Stesso problema anche per la Ferrari 488 di Davide Rigon che dapprima ha pagato un drive through per superamento limiti di pista-mentre Bird era alla guida- e poi vittima di un dechappamento della gomma posteriore sinistra. Una volta risalito Bird l'inglese si è fermato per precauzione in anticipo rispetto al previsto per sostituire la gomme anteriore sinistra che appariva molto consumata. Una gomma esplosa ha tradito anche la Vantage di Lamy tra le GTE AM, costringendo i tecnici dell'Aston Martin a una lunga riparazione. Così la situazione tra le Pro vede sempre al comando la Vantage di Turner-Adam-Serra-buona la corsa del brasiliano- e subito dietro la Ford di Tincknell e la Porsche di Christensen che sta risalendo dopo che Estre nelle prime fasi era finito in testacoda a causa di un contatto con una Corvette. In GTE AM, dopo i guai patiti dalla già citata Aston Martin, c'è la Ferrari di Vanthoor-Stevens-Smith a comandare con l'Aston Martin di Rob Bell seconda e la Ferrari di Marco Cioci-Cameron-Scott in piena lotta per il terzo posto con la Porsche RSR del Proton che Matteo Cairoli sta riportando in alto dopo un non brillante stint di Dienst.

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