La sconfitta all'ultimo giro in GTE-Pro non abbatte la Corvette

Gary Pratt, team principal di Corvette Racing, ha detto di essere comunque soddisfatto per l'andamento della gara, nonostante una foratura all'ultimo giro abbia privato la squadra americana del successo in classe GTE-Pro.

La sconfitta all'ultimo giro in GTE-Pro non abbatte la Corvette
Jordan Taylor, Corvette Racing
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
Jordan Taylor, Corvette Racing
Jordan Taylor, Corvette Racing
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
#63 Corvette Racing Corvette C7.R: Jan Magnussen, Antonio Garcia, Jordan Taylor
Podio GTE Pro: al primo posto Darren Turner, Jonathan Adam, Daniel Serra, Aston Martin Racing, al se

Dopo una foratura nelle prime fasi, la vettura #63 affidata a Jan Magnussen, Jordan Taylor ed Antonio Garcia ha impostato una strategia alternativa ed è riuscita a tornare al comando, battagliando fino alla fine con l'Aston Martin #97. Un sono rovinato da un'altra foratura patita da Taylor.

Dover affrontare l'ultimo giro in queste condizioni, ha fatto poi precipitare l'equipaggio #63 al terzo posto di classe, alle spalle anche della Ford GT #67.

Pratt ha detto: "E' sempre bello vincere, ma non puoi essere deluso dopo una gara così, in cui sei stato in testa fino all'ultimo giro di una gara di 24 ore".

"E' stata una corsa semplicemente fantastica, quindi mi tolgo il cappello davanti ai ragazzi. Hanno fatto un grande lavoro".

Taylor ha aggiunto a Motorsport.com: "Se si guarda alla nostra gara, abbiamo avuto subito una foratura e per due volte abbiamo perso terreno dietro alla safety car, quindi penso che possiamo essere molto orgogliosi del modo in cui abbiamo lottato".

"Tutti hanno lavorato perfettamente e siamo riusciti a riportarci nella condizione di lottare per vincere. E' solo deludente arrivarci così vicino e vederla sfuggire, soprattutto dopo una gara così lunga, dove tutti hanno lavorato così duramente".

"Sapevamo che durante le ore finali avremmo battagliato con l'Aston Martin. Sapevamo che avrebbero avuto bisogno di fare uno splash e che ci avrebbero restituito la posizione, quindi abbiamo deciso di allineare i nostri pit stop. Questo è quello che ci ha messo in grado di correre per la vittoria".

Taylor ha poi raccontato che il suo lungo alla seconda chicane del Mulsanne Straight al penultimo giro è stato dovuto al fatto che le gomme ormai erano molto usurate.

"Erano davvero consumate. C'è stato un bloccaggio brusco ed inatteso, perché l'anteriore si è bloccato appena ho toccato il freno, quindi mi ha colto di sorpresa".

"Quando ho capito che non sarei riuscito a fare la chicane, ho deciso di andare dritto nella ghiaia per cercare di mantenere il divario. Ma a quel punto avevo una grande spiattellata sulla gomma e probabilmente stava anche iniziando a sgonfiarsi. E' stata una catena di eventi sfortunati".

Lo statunitense poi ci ha tenuto a sottolineare che il resto della battaglia con Jonny Adam è stata pulita e che il leggero contatto tra i due avvenuto ad Arnage non ha inciso in quello che è accaduto più tardi.

"Lui si è infilato all'interno, ma è andato lungo. Doveva provarci, ma io l'ho visto arrivare e mi sono preparato per incrociare la traiettoria. Ci siamo anche leggermente toccati in uscita, ma non credo che abbia avuto a che fare con quello che è successo più tardi".

Jim Campbell, vice-presidente di Chevrolet US per quanto riguarda il motorsport, ha aggiunto: "La battaglia di GTE-Pro è stata molto intensa ed ha attirato grande attenzione. Il nostro obiettivo è sempre stato la vittoria e non abbiamo mai lasciato la nostra attitudine vincente. Questo è stato sempre un elemento chiave dei nostri successi".

"Jan, Antonio e Jordan, così come tutti i ragazzi che hanno lavorato sulla vettura #63 hanno dimostrato un'incredibile determinazione per tutta la distanza di gara".

La seconda Corvette, quella divisa da Oliver Gavin, Tommy Milner e Marcel Fassler ha finito in ottava posizione, dopo che Milner è finito in sabbia verso metà gara a causa di una gomma fissata male. Un episodio che è costato quattro giri alla squadra.

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