Con il prologo di domenica la 24 Ore di Le Mans entra nel vivo

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Con il prologo di domenica la 24 Ore di Le Mans entra nel vivo
Guido Schittone
Di: Guido Schittone
31 mag 2016, 10:46

Giornata impegnativa per i 60 iscritti alla corsa francese: otto ore di test con Porsche, Audi e Toyota che in queste settimane hanno rifinito i particolari in vista della gara più importante della stagione.

#8 Audi Sport Team Joest Audi R18 e-tron quattro: Lucas di Grassi, Loic Duval, Oliver Jarvis
#5 Toyota Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima
#5 Toyota Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima
#5 Toyota Racing Toyota TS050 Hybrid: Anthony Davidson, Sébastien Buemi, Kazuki Nakajima
#67 Ford Chip Ganassi Racing Team UK Ford GT: Marino Franchitti, Andy Priaulx, Harry Tincknell
#95 Aston Martin Racing Aston Martin Vantage GTE: Marco Sorensen, Darren Turner, Nicki Thiim
#4 Corvette Racing Chevrolet Corvette C7.R: Oliver Gavin, Tommy Milner
#43 RGR Sport by Morand Ligier JSP2 - Nissan: Ricardo Gonzalez, Filipe Albuquerque, Bruno Senna
Extreme Speed Motorsport Paul Mitchell livery
Extreme Speed Motorsport Paul Mitchell livery

Con il prologo di domenica 5 giugno la 24 Ore di Le Mans entrerà ufficialmente nel vivo. Come tradizione saranno due le sessioni di prove libere organizzate dall'Aco:quella mattutina dalle 9 alle 13 e quella pomeridiana che scatterà alle 14 per concludersi alle 18. Per tutti i 60  equipaggi iscritti alla corsa più prestigiosa della stagione endurance si tratterà dell'ultimo collaudo in vista di un'edizione che si prevede essere molto più equilibrata delle precedenti. È anche probabile che come già avvenuto l'anno passato venga offerta l'opportunità di concedere il lunedi il circuito corto, il Bugatti, per rodare i particolari che poi verranno usati nelle prime prove libere della 24 Ore, in programma mercoledi 15 giugno dalle 16 alle 20.

Trenta ore ad Aragon per Porsche

Porsche, Audi e Toyota hanno girato a lungo nei giorni che hanno separato l'ultima corsa del WEC, la 6 Ore di Spa-Francorchamps del 7 maggio, dall'appuntamento di Le Mans. La Casa di Weissach è tornata nuovamente ad Aragon per definire gli ultimi particolari sia della strategia sia della configurazione aerodinamica che presenterà in Francia. Entrambi gli equipaggi, Hartley-Bernhard-Webber e Lieb-Jani-Dumas hanno simulato una 30 ore. La Toyota, con la sua bella 050 Hybrid-Hybrid ha invece preferito tornare sul circuito belga la scorsa settimana dove, per la prima volta, è stata sperimentata la terza configurazione aerodinamica, che ancora non si era vista, adatta alle piste più veloci. Audi invece , dopo essere stata a Monza, ha preparato la corsa al  Paul Ricard che già dopo il prologo del WEC era stata battezzata come pista di sviluppo della interessante R18.

Per tutte e tre le contendenti del titolo iridato della classe maggiore si è trattato di andare oltre le prestazioni lavorando soprattutto sull'affidabilità, vero tallone d'Achille per tutte quante nelle due corse di Silverstone e di Spa-Francorhamps. Il fatto che per un gentleman agreement Porsche, Audi e Toyota abbiano deciso di schierare a Le Mans solo due vetture imporrà sia condotte di corsa diverse rispetto al passato sia un'organizzazione ancora più precisa perchè senza il salvagente del terzo equipaggio- l'anno scorso a vincere fu proprio la Porsche meno accreditata affidata a Hulkenberg-Bamber-Tandy- non ci sarà alcun margine per correggere errori. Prevedibile quindi che Le Mans possa essere meno nervosa almeno nelle prime ore rispetto al recente passato, con duelli più vissuti sulla strategia che sui corpo a corpo. E a questo proposito sarà interessante osservare nel prologo come sarà affrontato il teorico passo gara da parte di vetture che rispetto alle altre corse del WEC saranno per regolamento  << limitate >> nelle prestazioni.

Test a Monza per Ford, Aston Martin e Rebellion

In queste settimane hanno girato anche LMP2 e GTE. La Ford, che per il proprio ritorno a Le Mans, ha iscritto uno squadrone con ben quattro vetture-alle due tradizionali schierate dalla filiazione europea si aggiungeranno quelle statunitensi- è stata la scorsa settimana a Monza dove il team iscritto al WEC ha svolto vari test dopo che la squadra di Chip Ganassi aveva preparato Le Mans a Road America a metà mese. Assieme a Ford ha girato anche l'Aston Martin mentre tra le LMP2 si sono viste le Ligier del team RGR, quella del team Extreme Speed e la vettura dotata del motore Honda del Michael Shank Racing sulla quale a Le Mans salirà Laurens Vanthoor che andrà ad aggiungersi a Oswald Negri junior e a John Pew. Sempre a Monza hanno percorso giri la CLM del By Kolles e la sorpresa di queste prime corse del WEC, la Rebellion R-One ma senza apparenti novità di rilievo. Prove statunitensi invece per le Corvette ufficiali che come tradizione arriveranno in terra francese con le due vetture ufficiali e nelle vesti di potenziali favorite in una sfida con Ford, Ferrari, Porsche e Aston Martin che si annuncia tra le più interessanti dell'intero week end transalpino.

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Serie Le Mans
Evento 24 Ore di Le Mans, test
Location Circuit de la Sarthe
Autore Guido Schittone
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