Sato vince a sorpresa a Portland, ma sorride Dixon miracolato al via e quinto al traguardo

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Sato vince a sorpresa a Portland, ma sorride Dixon miracolato al via e quinto al traguardo
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
03 set 2018, 10:41

Il giapponese ha vinto grazie ad una strategie con due sole soste, precedendo Hunter-Reay e Bourdais. Il neozelandese della Ganassi Racing è uscito indenne da un groviglio di monoposto al via e alla fine ha addirittura allungato in classifica su Rossi, Newgarden e Power.

Takuma Sato, Rahal Letterman Lanigan Racing Honda takes the checkered flag
Takuma Sato, Rahal Letterman Lanigan Racing Honda celebrates the win in Victory Lane with champagne
Scott Dixon, Chip Ganassi Racing Honda
Scott Dixon, Chip Ganassi Racing Honda, pit stop
Alexander Rossi, Andretti Autosport Honda
Alexander Rossi, Andretti Autosport Honda
Josef Newgarden, Team Penske Chevrolet
Josef Newgarden, Team Penske Chevrolet
Ryan Hunter-Reay, Andretti Autosport Honda, Takuma Sato, Rahal Letterman Lanigan Racing Honda, Sebastien Bourdais, Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda, podium
Ryan Hunter-Reay, Andretti Autosport Honda
Sebastien Bourdais, Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda
Ryan Hunter-Reay, Andretti Autosport Honda, Takuma Sato, Rahal Letterman Lanigan Racing Honda, Sebastien Bourdais, Dale Coyne Racing with Vasser-Sullivan Honda, podium, champagne

La Indycar non correva a Portland da diversi anni e bisogna dire che il ritorno sul tracciato dell'Oregon ha regalato una gara davvero ricca di colpi di scena, su tutti il ritorno alla vittoria di Takuma Sato, maturato nonostante il giapponese prendesse il via dalla retrovie dello schieramento di partenza.

Ma resterà anche la gara in cui la sorte ha fatto capire una volta per tutte di essere dalla parte di Scott Dixon in questa stagione, con il neozelandese che è uscito miracolosamente incolume dalla carambola della partenza che ha portato al capottamento di Marco Andretti, ma anche al ko di Ed Jones, James Hinchcliffe e Graham Rahal.

Pur trovandosi in mezzo a quel groviglio di monoposto, il pilota della Ganassi Racing non ha riportato danni troppo pesanti e quindi è riuscito a riprendere la via della pista in fondo al gruppo. A quel punto ha impostato una strategia a due soli pit stop, contro i tre della maggior parte della concorrenza, riuscendo a presentarsi sotto alla bandiera a scacchi addirittura in quinta posizione.

E' stata questa stessa tattica però che ha permesso anche a Sato di portarsi a casa una vittoria che sulla carta pareva praticamente impossibile dopo le qualifiche. Il giapponese della Rahal Letterman Lanigan però era già partito con l'intenzione di fare una gara di passo, cercando di fare una sosta in meno dei primi.

Una scelta che ha pagato, mentre a farne le spese sono stati soprattutto Alexander Rossi e Josef Newgarden, partiti per una gara d'attacco impostata sulle tre soste, che li aveva visti occupare le prime due posizioni dopo che il poleman Will Power ha perso colpi a causa di un problema al cambio. Una Caution arrivata nel momento sbagliato però li ha fatti precipitare a centro gruppo e chiudere rispettivamente in ottava e decima posizione.

A fare festa quindi alla fine è stato Sato, che ha colto la sua prima affermazione stagionale davanti a Ryan Hunter-Reay e a Sebastien Bourdais, in una giornata trionfale per la Honda che ha messo tre dei suoi propulsori sul podio. Il primo tra i motorizzati Chevrolet è stato invece Spencer Pigot, quarto con la Dallara della Ed Carpenter Racing.

Il vincitore morale però è probabilmente Dixon, che con il quinto posto allunga sugli inseguitori, portando a 29 punti li suo margine nei confronti di Rossi. Molto più staccati invece Power e Newgarden, che ora si ritrovano addirittura a 87 lunghezze dalla vetta.

Cla   # Pilota Giri Tempo Gap Distacco Mph Pits Ritirato Punti
1   30 Japan Takuma Satō 105 2:00'09.7537     102.971 3   51
2   28 United States Ryan Hunter-Reay 105 2:00'10.3621 0.6084 0.6084 102.962 2   41
3   18 France Sébastien Bourdais 105 2:00'11.5803 1.8266 1.2182 102.944 4   35
4   21 United States Spencer Pigot 105 2:00'14.3094 4.5557 2.7291 102.905 3   32
5   9 New Zealand Scott Dixon 105 2:00'15.0752 5.3215 0.7658 102.895 4   30
6   22 France Simon Pagenaud 105 2:00'21.2142 11.4605 6.1390 102.807 4   28
7   23 United States Charlie Kimball 105 2:00'21.7594 12.0057 0.5452 102.799 4   26
8   27 United States Alexander Rossi 105 2:00'23.1306 13.3769 1.3712 102.780 3   27
9   19 Brazil Pietro Fittipaldi 105 2:00'28.1290 18.3753 4.9984 102.709 3   22
10   1 United States Josef Newgarden 105 2:00'29.5581 19.8044 1.4291 102.688 3   21
11   14 Brazil Tony Kanaan 105 2:00'31.8899 22.1362 2.3318 102.655 3   19
12   6 Colombia Carlos Munoz 105 2:00'32.4606 22.7069 0.5707 102.647 3   18
13   88 Colombia Gabby Chaves 105 2:00'33.4675 23.7138 1.0069 102.633 3   17
14   4 Brazil Matheus Leist 105 2:00'39.5495 29.7958 6.0820 102.547 3   16
15   20 United Kingdom Jordan King 105 2:00'41.8889 32.1352 2.3394 102.514 3   15
16   60 United Kingdom Jack Harvey 105 2:00'42.1728 32.4191 0.2839 102.510 3   14
17   32 Mexico Alfonso Celis Jr. 105 2:00'58.5575 48.8038 16.3847 102.278 4   13
18   59 United Kingdom Max Chilton 105 2:01'04.9660 55.2123 6.4085 102.188 3   13
19   26 United States Zach Veach 104 2:00'45.9269 1 Lap 1 Lap 101.481 3   11
20   39 United States Santino Ferrucci 101 2:00'42.3067 4 Laps 3 Laps 98.603 3   10
21   12 Australia Will Power 98 2:00'43.9627 7 Laps 3 Laps 95.652 4   11
22   5 Canada James Hinchcliffe 76 1:53'35.4864 29 Laps 22 Laps 78.843 4   8
23   15 United States Graham Rahal 4 1:28'13.1705 101 Laps 72 Laps 5.343 1 Accident 7
24   10 United Arab Emirates Ed Jones   0.9205 105 Laps 4 Laps     Accident 6
25   98 United States Marco Andretti   1.0311 105 Laps 0.1106     Accident 5
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