Premio Louis Schwitzer a Toso e Montanari di Dallara Automobili

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Premio Louis Schwitzer a Toso e Montanari di Dallara Automobili
Redazione
Di: Redazione
21 mag 2018, 14:06

Il prestigioso riconoscimento associato ad un assegno di 10 mila dollari è stato consegnato anche a Tino Belli di Indycar e Chris Beatty di Chris Beatty Design LTD per lo studio dell'Universal Aero Kit per l'Indycar.

Il prestigioso premio Louis Schwitzer è stato consegnato venerdì a Indianapolis ad Andrea Toso e Antonio Montanari due ingegneri della Dallara, a Tino Belli di Indycar e Chris Beatty di Chris Beatty Design LTD per  lo studio l’Indycar Universal Aero Kit (UAK).

Il premio è assegnato dal 1967 dalla SAE (Society of Automotive Engineers) dell’Indiana in onore di Louis Schwitzer, pioniere dell’ingegneria e pilota di auto da competizioni il quale vinse la gara dimostrativa a Indianapolis nel 1909 e progettò il motore "Marmon Yellow Jacket" con cui Ray Harroun vinse la prima 500 Miglia di Indianapolis nel 1911.

Ogni anno un’autorevole commissione seleziona gli ingegneri che si distinguono per l’innovazione nel contesto della 500 Miglia di Indianapolis, di cui Dallara è fornitore ufficiale dal 1997, e proclama il vincitore attribuendo un premio simbolico di 10 mila dollari e soprattutto l’onore di avere il proprio nome inciso sul trofeo permanente esposto nell’ Indianapolis Motor Speedway Hall of Fame Museum.

L'albo d'oro comprende nomi che hanno fatto la storia dell’automobilismo, tra questi Andy Granatelli, Bruce McLaren, Dan Gurney, Colin Chapman, AJ Foyt, John Barnard, Robin Herd, Mario Ilien e il Team Penske. Già nel 1999 e nel 2003 Giampaolo Dallara e nel 2008 e nel 2014 Andrea Toso hanno ricevuto questo riconoscimento.

L'ingegnere Andrea Toso ha commentato:
“Antonio Montanari ed io siamo onorati e attraverso noi tutta la Dallara è onorata. Ci sentiamo profondamente riconoscenti e umilmente responsabili per essere il nuovo anello della tradizione più che centenaria di Indianapolis; la collaborazione con Tino Belli di Indycar e Chris Beatty è stata fenomenale e il risultato rivela che funzionalità e bellezza, pratica e pensiero, possono coesistere in armonia e quando c’è armonia il risultato è semplicemente un’opera fatta a regola d’arte. Un grazie sentito anche ai colleghi ingegneri del reparto aerodinamico, della produzione e della logistica, sia a Varano sia nella sede di Indianapolis”.

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