McLaren fa causa a Palou: chiesti 23 milioni come risarcimento
Una delle saghe contrattuali più controverse prenderà si sposterà in tribunale nei prossimi mesi, davanti all'Alta Corte del Regno Unito, con l'obiettivo di risolvere la rottura del contratto tra Alex Palou e la McLaren. Lo spagnolo, che ha perso fiducia nella squadra britannica dopo il suo mancato passaggio in F1, ha rotto l'accordo con McLaren anche in Indycar. Secondo la scuderia di Woking, la mancata concretizzazione del contratto avrebbe portato a un considerevole danno economico, per cui si richiede una compensazione di 23 milioni di dollari.
Un giudice del tribunale commerciale presso la Business and Property Courts di Inghilterra e Galles deciderà come verrà compensata la McLaren in seguito all'inversione di rotta di Palou la scorsa estate. Il pilota spagnolo, infatti, ha rotto i contratti firmati con la casa di Woking che aveva firmato per gareggiare nella IndyCar Series e come pilota di riserva della squadra di Formula 1.
I documenti legali depositati in tribunale da entrambe le parti sono stati esaminati da Motorsport.com e rivelano che Palou non contesta la sua violazione del contratto, bensì l'entità dei danni che la McLaren chiede come risarcimento. La motivazioni che hanno spinto lo spagnolo alla rottura sono che ha "perso fiducia e sicurezza" in quella che riteneva una promessa di un futuro posto in F1, cosa che la McLaren respinge sottolineando come sia "priva di fondamento".
Palou aveva già guidato le macchine degli anni precedenti della McLaren, aveva preso parte alle FP1 del GP degli Stati Uniti del 2022 nella sessione dedicata ai rookie e aveva partecipato al GP di Miami del 2023 come pilota di riserva del team. Non essendo ancora passato nel team McLaren di Indycar, queste uscite sono avvenute nell'ambito di un accordo di mediazione per una precedente controversia contrattuale tra la casa di Woking e il suo attuale team IndyCar, Chip Ganassi Racing.
In quel caso, ascoltato dal sistema legale americano, Ganassi è stato in grado di mantenere Palou come pilota IndyCar nel proprio team vincendo il secondo titolo nel 2023. Risolto il caso Ganassi, l'attenzione si è spostata sulla controversa situazione, la quale si divide su più fronti. Da una parte, gli attori sono McLaren Indy LLC e McLaren Racing Ltd, mentre dall'altra parte si trovano lo stesso Palou stesso e la sua società americana ALPA Racing USA LLC, che gestisce i suoi servizi come pilota.
Foto di: McLaren
Alex Palou, test McLaren all'Hungaroring
Il team legale di Palou rivela le ragioni della sua separazione
Nella memoria difensiva scritta, gli avvocati di Palou affermano che: "Nel 2022, ritenendo che [la McLaren fosse] allineata con la sua ambizione di correre in Formula 1 a medio e lungo termine, [Palou] ha stipulato una serie di accordi".
Tuttavia, successivamente vi è stato un cambio di rotta: "In seguito, [Palou] ha perso la fiducia e la sicurezza che [McLaren] intendesse davvero sostenere la sua ambizione di correre in Formula 1 e ha deciso di continuare a correre con CGR [Ganassi] nella Indy Car Series".
La difesa afferma inoltre che: "Il vero problema tra le parti riguarda la questione dei danni che [Palou e la sua società] sono tenuti a pagare a [McLaren] come risultato. [I danni di McLaren] sono inadeguatamente specificati, mal concepiti sotto vari aspetti e ampiamente gonfiati".
Un altro aspetto interessante svelato dalla società che difende Palou è che il suo contratto con Ganassi in Indycar non gli impedisce di accettare un'opportunità di un sedile in Formula 1 altrove, qualora chiaramente si presentasse.
Foto di: Michael Potts / Motorsport Images
Alex Palou si prepara a guidare gli ospiti della McLaren durante l'esperienza Hot Laps al GP di Miami del 2023.
Cosa chiede la McLaren a Palou come risarcimento danni
Per compensare la rottura del contratto, McLaren chiede a Palou un risarcimento di 23 milioni di dollari. La casa di Woking ha poi aggiunto che in questa cifra rientrano anche i mancati introiti e le spese per la sua sostituzione, affermando che l'inversione di rotta da parte di Palou ha portato alla rinegoziazione dell'accordo commerciale con lo sponsor NTT Data. Un accordo che la McLaren stima in 6,9 milioni di dollari, suddivisi in una quota annuale di sponsor di poco più di 3 milioni di dollari e in 3,9 milioni di dollari per le apparizioni in tre gare di F1 e per la "sponsorizzazione del centro di ingegneria della Indy Series".
La McLaren sostiene inoltre che perderà 1,5 milioni di dollari in tre anni in "supporto alla squadra" attraverso la sponsorizzazione del fornitore di motori General Motors, la quale ritiene che questo bonus possa arrivare solo con "tre piloti di livello A a tempo pieno".
Oltre agli accordi commerciali, la McLaren dichiara di aver perso altri 7 milioni di dollari in premi previsti, merchandising e accordi di sponsorizzazione "in conseguenza del suo status di due volte campione della NTT Indy Car Series".
Per quanto riguarda la F1, la McLaren ha fornito una stima dei soldi spesi per far girare Palou con le vetture degli anni precedenti: un programma d 3,5 milioni, a cui si aggiungono altri 2,8 milioni di dollari di spese per il "supporto ai piloti", lavoro al simulatore di F1 e altri aspetti simili. Infine, l'azienda sta cercando di recuperare una somma di 400.000 dollari pagata come bonus di ingaggio - e le spese processuali.
La maggior parte della risposta degli avvocati di Palou - una dozzina di pagine della documentazione - consiste nel contestare queste affermazioni e queste cifre. E questo è il punto cruciale del caso: dopo aver esaminato ogni punto, sarà un giudice a decidere quale sarà la cifra da rimborsare.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments