IndyCar, Texas: Dixon domina Gara 1, McLaughlin brilla
Il pilota del team Ganassi è stato l'autentico dominatore della prima gara del weekend, ma ad impressionare è stato Scott McLaughlin giunto in seconda posizione.
La Genesys 300 è stata caratterizzata al sabato dal maltempo che ha impedito ai piloti di scendere in pista per disputare la sessione di qualifiche. E’ stato così deciso di sfruttare la classifica di campionato per determinare la griglia di partenza.
Palou ha così preso il via davanti a Will Power, Scott Dixon, Colton Herta, Simon Pagenaud e Jack Harvey.
Lo spagnolo ha compiuto una partenza superba permettendo a Dixon di seguirlo in seconda posizione davanti a Power, ma al terzo giro Dixon ha superato Palou all'esterno per prendere il comando, mentre Harvey aveva sopravanzato Pagenaud per il quinto posto e la top 10 si completava con Sebastien Bourdais davanti a Rinus VeeKay, Takuma Sato e Marcus Ericsson.
Al ventesimo passaggio Dixon si è trovato a condurre con un margine di soli 3 decimi su Palou, mentre Power seguiva ad 1 secondo facendo attenzione a non rovinare le gomme con l’aria sporca delle vettura di fronte a lui, imitato anche da Herta alle sue spalle.
Con una strategia a tre soste la maggior parte dei piloti ha prestato particolare attenzione alle Firestone e già al venticinquesimo passaggio alcuni hanno accusato del blistering.
Superato il quarantesimo giro Dixon poteva vantare un secondo di margine su Palou che, a sua volta, aveva 3 secondi di vantaggio su Power ed identica distanza c’era tra il pilota del team Penske ed Herta.
Al giro 50 Rahal è entrato ai box e 5 tornate dopo è stata sventolata la prima bandiera gialla quando Bourdais è stato colpito da Newgarden in uscita di curva 2 nel mentre che il francese reagiva al rallentamento di Herta che imboccava la corsia box. Il pilota del team Foyt ha impattato duramente le barriere, ma dopo un controllo al centro medico è stato dichiarato in grado di poter tornare in pista in Gara 2.
La chiusura della pit lane ha giocato a sfavore di Dixon, Palou, Harvey, Herta, VeeKay, Newgarden, Alexander Rossi (Andretti), Scott McLaughlin (Penske), Pietro Fittipaldi, Kanaan, Ed Jones (Dale Coyne Racing con Vasser-Sullivan), James Hinchcliffe (Andretti), Dalton Kellett (Foyt) e Felix Rosenqvist (Arrow McLaren SP-Chevrolet). Questi sono stati ammessi in pit al giro 64 per poi tornare in pista in fondo alla classifica. Il più penalizzato di questi era Power, in 12° posizione.
Dixon e Palou sono stati in grado di tornare in vetta davanti ad Herta, Harvey e Rossi. Harvey, però, è riuscito a tenere la pressione su Herta, mentre Rossi si è trovato davanti a McLaughlin, il migliore dei piloti Penkse.
Rahal e O'Ward sono stati i primi ad effettuare le seconde fermate previste al giro 110. Il leader Dixon è entrato al pit al giro 126 lasciando Palou davanti a Fittipaldi e Power mentre il resto dei piloti si infilava nella pitlane. Power ha compiuto solo un altro giro in più, Palou altri due e Fittipaldi altri tre.
Al giro 150 si è assistita alla lotta tra Rosenqvist, Dixon e McLaughlin. Il canadese ha perso il controllo della sua vettura nell’aria sporca finendo a muro in curva 2.
Il gruppo si è fiondato ai box non appena la pit lane è stata aperta e Dixon è tornato in pista in prima posizione ma con McLaughlin adesso come rivale diretto dato che Rosenqvist era scivolato in dodicesima posizione a causa di una sosta lenta.
Alle spalle dei primi due sono emersi O’Ward e Palou, mentre Herta è retrocesso in quinta posizione davanti a Harvey, Rossi, Newgarden, Rahal e Pagenaud.
La ripartenza è avvenuta al giro 174 e Dixon ha subito spinto prendendo un buon margine su McLaughlin e O’Ward, mentre Newgarden e Rahal hanno iniziato una intensa lotta per la sesta posizione che ha visto quest’ultimo prevalere con un sorpasso all’esterno al giro 180.
Per Herta, invece, la giornata non poteva finire in un modo peggiore. Al giro 191 è dovuto tornare ai box con un problema al freno posteriore destro che ha messo fine alla sua gara.
Dixon ha resistito alla pressione finale di McLaughlin per ottenere il successo numero 51 in carriera e conquistare la vetta del campionato. O’Ward, terzo ad 1’’5, ha centrato il primo podio stagionale per la Arrow McLaren ed ha scavalcato in classifica Palou, mentre Newgarden è riuscito a riconquistare la sesta piazza imponendosi nel duello con Rahal.
| Cla | Pilota | Team | Giri | Tempo | Gap | Distacco | Mph |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
|
212 | 1:45'51.341 | 173.036 | ||
| 2 | |
|
212 | 1:45'51.606 | 0.264 | 0.264 | 173.028 |
| 3 | |
Arrow McLaren SP | 212 | 1:45'53.122 | 1.780 | 1.516 | 172.987 |
| 4 | |
|
212 | 1:45'54.197 | 2.856 | 1.075 | 172.958 |
| 5 | |
|
212 | 1:45'57.945 | 6.604 | 3.747 | 172.856 |
| 6 | |
|
212 | 1:45'59.244 | 7.903 | 1.299 | 172.821 |
| 7 | |
|
212 | 1:45'59.846 | 8.504 | 0.601 | 172.804 |
| 8 | |
|
212 | 1:46'00.931 | 9.589 | 1.085 | 172.775 |
| 9 | |
|
212 | 1:46'01.407 | 10.065 | 0.475 | 172.762 |
| 10 | |
|
212 | 1:46'01.768 | 10.427 | 0.361 | 172.752 |
| 11 | |
|
212 | 1:46'03.360 | 12.018 | 1.591 | 172.709 |
| 12 | |
Dale Coyne Racing with Vasser Sullivan | 212 | 1:46'03.920 | 12.578 | 0.559 | 172.694 |
| 13 | |
Arrow McLaren SP | 212 | 1:46'04.289 | 12.947 | 0.369 | 172.684 |
| 14 | |
|
212 | 1:46'05.696 | 14.354 | 1.406 | 172.645 |
| 15 | |
Dale Coyne Racing with RWR | 212 | 1:46'06.392 | 15.050 | 0.696 | 172.626 |
| 16 | |
|
212 | 1:46'08.835 | 17.493 | 2.443 | 172.560 |
| 17 | |
|
212 | 1:46'11.235 | 19.893 | 2.399 | 172.495 |
| 18 | |
|
212 | 1:46'15.298 | 23.956 | 4.063 | 172.385 |
| 19 | |
|
211 | 1:46'06.957 | 1 Lap | 1 Lap | 171.797 |
| 20 | |
|
211 | 1:46'12.124 | 1 Lap | 5.166 | 171.658 |
| 21 | |
|
211 | 1:46'16.691 | 1 Lap | 4.566 | 171.535 |
| 22 | |
|
190 | 1:37'20.280 | 22 Laps | 21 Laps | 168.649 |
| 23 | |
Andretti Steinbrenner Autosport | 158 | 1:15'50.871 | 54 Laps | 32 Laps | 179.981 |
| 24 | |
|
55 | 22'53.581 | 157 Laps | 103 Laps | 207.574 |
| Guarda i risultati completi | |||||||
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